
Originariamente Scritto da
Primoli
Leggo con piacere la bozza di riforma della giustizia elaborata, sulla scorta del mio testo originario, dal Ministro Ronnie e dai suoi collaboratori e colleghi della coalizione.
E' un testo articolato, condivisibile in più punti, anche se ho molte e forti perplessità su taluni altri punti.
Ad ogni modo, esprimo la mia più profonda contrarietà a che la riforma della giustizia sia approvata senza la contestuale sostituzione della vigente Costituzione.
La giustizia non è questione separata dal resto del dettato costituzionale. La giustizia è parte integrante di esso e, dunque, una globale ed importante riforma di questo sistema non può essere avulsa da un'altrettanto globale ed importante rinnovamento dell'intera Costituzione.
Dalle stesse parole del Ministro Ronnie, però, mi pare che si voglia andare in direzione opposta e far partire immediatamente la riforma. Avremo, pertanto, un testo sulla giustizia nuovo... impiantato su una Costituzione vecchia. E' il massimo del pasticcio possibile. Pur se è da apprezzare lo sforzo del Ministro nel rendere compatibile il più possibile il suo testo con la vigente Costituzione.
Ad ogni modo, sarebbe bene che l'attuale maggioranza provvedesse, semmai, a cambiare interamente la Costituzione (ribadisco la dizione di "cambiare"... e non di "modificare a pezzi"), rendendo il tutto ben più organico e coordinato... altrimenti non ci sarebbe nulla di diverso rispetto a quanto è stato fatto sino ad ora.