Il fenomeno Beppe grillo é la nuova più recente riprova.
Il nostro sistema é malato.
La malattia risale addirittura a dopo la seconda guerra mondiale quando i nuovi politici liberi dall' ultimo regime totalitario e in un clima di comprensibile euforia, gettarono le basi per un nuovo sistema di governo.
Un nuovo tipo di governo, pero, che per essere realizzato e senza togliere meriti a nessuno, le menti e le esperienze disponibili erano sicuramente limitate ma delle quali, comunque dobbiamo essere grati.
Il problema più grande, tuttavia, si é consolidato in tutti gli anni successivi poiché gli stessi politici e tutti quelli venuti dopo: poco o nulla hanno fatto per sviluppare o migliorare il sitema tanto che conseguentemente il nostro sviluppo è diventato "contorto". E' diventato cioè uno sviluppo così pieno di squilibri o meglio di contraddizioni, che ora la nostra società non riesce a funzionare correttamente e quindi nemmeno a svilupparsi.
La patata bollente
In Italia dalla seconda guerra mondiale ad oggi, siamo andati “avanti” con leggi elettorali le quali, anche se nate da ispirazione democratica, sono state però realizzate in maniera molto grossolana tanto da produrre uno sviluppo in molti casi squilibrato fino al punto che progredire sta diventando sempre più difficile o addirittura impossibile.
D’altra parte dobbiamo dire che la Legge elettorale costituisce la fondamenta indispensabile per poter realizzare governi rappresentativi ed efficienti e che, quando questa è fatta male, come per la costruzione di un palazzo, diventa difficile o impossibile costruire non solo ma, se ci riusciamo, sarà comunque una costruzione poco affidabile e troppo costosa come appunto, chi più chi meno, sono stati i governi che abbiamo avuto in Italia dal dopo guerra ad oggi.
Questo è quello che è successo all’Italia: il succedersi di tanti governi poco efficienti e troppo costosi per un periodo troppo lungo che hanno accumulato uno “sviluppo” così squilibrato o per meglio dire così “contorto” che ora chiunque vada a governare si trova a dover gestire una società che per essere risanata ha bisogno di essere governata con molta professionalità, molte risorse (che non sappiamo dove trovare) e molto tempo. D’altra parte, invece, si trova anche i cittadini che l’ hanno votato convinti di vedere risultati importanti in poco tempo.
Le conseguenze quindi sono inevitabili, e cioè che chi va a governare come chi prende una patata bollente: si brucia!
Questo come dimostrano anche le ultime elezioni, è quello che è successo prima a Berlusconi e ora a Prodi
Al limite può succedere che qualcuno si brucia di meno e qualcuno di più ma certo è che si brucia.
Pertanto è più che mai urgente che chiunque vada a governare, se vuole intanto dimostrare almeno un inversione di tendenza, debba urgentemente cambiare o migliorare la Legge elettorale.
Oppure, Caro Berlusconi, sarebbe meglio lasciare a Prodi la patata perché ad un certo punto gli brucierà talmente tanto che sarà meglio per lui regalarla a chi la vuole.
Saluti




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