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Evviva ho centrato in pieno l'obiettivo del mio 3d!!!!
Ma vi rendete conto?!?!
La maggior parte di voi sta valutando la politica di Chavez solo da un punto di vista: Ha detto o meno quella frase?
Quindi eccoci al punto: Chavez e fascio o zecca? Nostro o loro? Giusto o sbagliato?...
Mi sembra di essere ancora negli anni 70,...se non peggio nel 45...
Ma come è possibile? Si riesce ad analizzare la politica di un leader senza che si debba cercare l'apologia del duce, i riferimenti al fascismo, il saluto romano criptico...
magari Chavez ha tutti i souvenir di Ferlandia (sic!), comprese le mutande con la scritta DUX...magari non sa nemmeno che si chiama Benito...o forse ama Gramsci e il carnefice...o forse nessuno dei due...
MACHISSENEFREGA!!!
W Chavez!
Il resto è noia....
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Stan Ruinas
Adesso anche la giustificazione del parassitismo ereditarioooooooooooooooooooooo:mad:
Io non giustifico.
Mi sono limitato a fare una considerazione.
Ovvero che la rendita, nel concreto, è la forma di potere economico propria della gran parte delle società a guida aristocratico-guerriera.
Volendo si può anche pensare ad una classe aristocratica non-ereditaria e magari comunista al suo interno (nel senso che i beni non appartengono ai singoli, ma alla "collettività dei capi" nel suo complesso), anche se non mi vengono in mente casi storici concreti che rispondano a questo modello.
Ma in ogni caso non si sbraiti contro rendite, privilegi, ineguaglianze (eque, meritate, e compensate da obblighi e responsabilità) per poi parlare di "aristocrazia".
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Citazione:
Originariamente Scritto da
CetoMedio
Io non giustifico.
Mi sono limitato a fare una considerazione.
Ovvero che la rendita, nel concreto, è la forma di potere economico propria della gran parte delle società a guida aristocratico-guerriera.
Ancora tutta da formare o inventare
Citazione:
Volendo si può anche pensare ad una classe aristocratica non-ereditaria e magari comunista al suo interno (nel senso che i beni non appartengono ai singoli, ma alla "collettività dei capi" nel suo complesso), anche se non mi vengono in mente casi storici concreti che rispondano a questo modello.
AQdesso si ragiona....
Citazione:
Ma in ogni caso non si sbraiti contro rendite, privilegi, ineguaglianze (eque, meritate, e compensate da obblighi e responsabilità) per poi parlare di "aristocrazia".
E qui si risbarella !
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Faccio una premessa: in questo intervento non giudico di cosa è bene o male. Mi limito a fare delle considerazioni il più possibile "avalutative".
Citazione:
Originariamente Scritto da
Stan Ruinas
Ancora tutta da formare o inventare
Beh, io non parlavo di aristocrazie da formare o inventare. Parlavo di società aristocratiche concretamente esistite nella storia.
Per quel che mi riguarda, credo che oggi non abbia senso pretendere di formare o inventare una qualche aristocrazia.
Le società aristocratiche sono finite, e quelle borghesi si stanno gradualmente tramutando in società plebeizzate.
Non credo alla resurrezione di nessuna aristocrazia (non in questo ciclo storico, almeno).
Citazione:
AQdesso si ragiona....
Anche qui, non ho espresso un'auspicio, ma mi sono limitato ad esporre una possibilità. Senza dubbio graziosa ed affascinante, però avulsa dal mondo d'oggi.
Citazione:
E qui si risbarella !
Il discorso di questo punto è il seguente: un regime aristocratico equilibrato è un regime dove all'élite, a fronte dell'impegno e della resposabilità del comando, spettano privilegi sociali, quindi una condizione superiore e disuguale da quella degli altri cittadini (chiamiamoli così).
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Citazione:
Originariamente Scritto da
CetoMedio
Faccio una premessa: in questo intervento non giudico di cosa è bene o male. Mi limito a fare delle considerazioni il più possibile "avalutative".
Beh, io non parlavo di aristocrazie da formare o inventare. Parlavo di società aristocratiche concretamente esistite nella storia.
Per quel che mi riguarda, credo che oggi non abbia senso pretendere di formare o inventare una qualche aristocrazia.
Le società aristocratiche sono finite, e quelle borghesi si stanno gradualmente tramutando in società plebeizzate.
Non credo alla resurrezione di nessuna aristocrazia (non in questo ciclo storico, almeno).
Anche qui, non ho espresso un'auspicio, ma mi sono limitato ad esporre una possibilità. Senza dubbio graziosa ed affascinante, però avulsa dal mondo d'oggi.
Il discorso di questo punto è il seguente: un regime aristocratico equilibrato è un regime dove all'élite, a fronte dell'impegno e della resposabilità del comando, spettano privilegi sociali, quindi una condizione superiore e disuguale da quella degli altri cittadini (chiamiamoli così).
ti rsipondo con uno slogan:
A MAGGIORI ONORI, MAGGIORI ONERI !!!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Stan Ruinas
ti rsipondo con uno slogan:
A MAGGIORI ONORI, MAGGIORI ONERI !!!
L'importante è che ciascuno abbia il suo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Contrario
Io sono per la funzione sociale della proprietà!!!
Quindi per la proprietà sociale!!!
Sottoscrivo pienamente, la proprietà è un diritto, ma è allo stesso tempo un dovere farne un utilizzo che porti vantaggi alla collettività, non solo il profitto del singolo magari a scapito dei più.
per quanto riguarda i misi studi sul comunismo posso assicurare che, pur non essendo approfonditisismi, quanto meno abbracciano l'intero corso del movimento, tanto più che sono il primo a dire che BErtinotti e Luxuria di comunista hanno ben poco...
Ma a questo punto credo non valga la pena di approfondire gli argomenti precedenti.
Io non sono anticomunista e non giudico il comunismo un'idea agli antipodi rispetto alle mie, ho inoltre molta simpatia per il socialismo fatto di partecipazione dal basso.
Purtroppo vedo che invece molta, troppa gente trova nell'antifascismo (cioè nel fare politica CONTRO senza saper formulare PROPOSTE) la propria unica ragione di vita: senza quella fiaccola sarebbero persi
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Figliodegliavi
Sottoscrivo pienamente, la proprietà è un diritto, ma è allo stesso tempo un dovere farne un utilizzo che porti vantaggi alla collettività, non solo il profitto del singolo magari a scapito dei più.
per quanto riguarda i misi studi sul comunismo posso assicurare che, pur non essendo approfonditisismi, quanto meno abbracciano l'intero corso del movimento, tanto più che sono il primo a dire che BErtinotti e Luxuria di comunista hanno ben poco...
Ma a questo punto credo non valga la pena di approfondire gli argomenti precedenti.
Io non sono anticomunista e non giudico il comunismo un'idea agli antipodi rispetto alle mie, ho inoltre molta simpatia per il socialismo fatto di partecipazione dal basso.
Purtroppo vedo che invece molta, troppa gente trova nell'antifascismo (cioè nel fare politica CONTRO senza saper formulare PROPOSTE) la propria unica ragione di vita: senza quella fiaccola sarebbero persi
:-01#44Iniziamo ad organizzare dal basso questa esigenza di giustizia sociale , creiamo consenso per il superamento delle categorie ottocentesche, e avanti , SENZA FRETTA MA SENZA TREGUA !
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Citazione:
Originariamente Scritto da
bixio_cv
VIVA PURE QUEL COMPAGNO DI BENITO!!!
Benito è nato compagno e morto sognando l'Italia ai socialisti.....si è solo un pò perso strada facendo:-0008n
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Sabotaggio
Evviva ho centrato in pieno l'obiettivo del mio 3d!!!!
Ma vi rendete conto?!?!
La maggior parte di voi sta valutando la politica di Chavez solo da un punto di vista: Ha detto o meno quella frase?
Quindi eccoci al punto: Chavez e fascio o zecca? Nostro o loro? Giusto o sbagliato?...
Mi sembra di essere ancora negli anni 70,...se non peggio nel 45...
Ma come è possibile? Si riesce ad analizzare la politica di un leader senza che si debba cercare l'apologia del duce, i riferimenti al fascismo, il saluto romano criptico...
magari Chavez ha tutti i souvenir di Ferlandia (sic!), comprese le mutande con la scritta DUX...magari non sa nemmeno che si chiama Benito...o forse ama Gramsci e il carnefice...o forse nessuno dei due...
MACHISSENEFREGA!!!
W Chavez!
Il resto è noia....
Appunto, quoto al 100%!!!
Che possa piacere o meno (io per esempio lo considero un fuoco di paglia alla sudamericana cioè un fenomeno tipicamente populista di quel continente..), provare ad asserire paranoicamente a chi si sia ispirato o da chi abbia tratto spunti per creare il proprio modello di stato, o se abbia citato marx o gesù cristo in qualche suo discorso, quale valenza e merito potrebbe avere sul suo operato di Leader politico?Che tristezza questi giochi su chi abbia l'esclusività o si sia appropriato indebitamente del concetto e dell'idea di rivoluzione.