Chiunque oggi osi infrangere il tabù della sudditanza alla logica del pensiero unico globalizzato unilateralmente schierato con gli interessi della cupola plutocratica usuraia ed apolide (i cui vertici appartengono al sionismo ed il cui braccio armato è rappresentato dalle forze di occupazione nord-americane con l' ausilio degli ascari delle colonie euro-atlantiche) subisce il linciaggio mediatico. Lo stesso avviene per chiunque esca dal coro della verità embedded.
Di fronte a tutto ciò, ritengo giunto il momento di lanciare un appello a quei repubblicani che senza rinnegare le loro radici ritengano doveroso e sacrosanto rimanere sulle proprie posizioni di difesa della dignità e sovranità nazionali, pur giustamente denunciando le azioni di sciacallaggio provocate da gruppi di fancazzisti agitatori professionisti quali sono da tempo i mestieranti disobbedienti dei centri sociali. Lo stesso sciacallaggio- si badi bene- che in maniera uguale e contraria li unisce a quanti invocano la parola "eroismo" per dei morti in divisa che in realtà sono vittime sacrificali dell' aberrante logica imposta dalla dottrina liberalcapitalista dello sfruttamento economicista del globo terracqueo.
Sia , cioè, gli sgangherati patriottardi di destra, sia i fancazzisti retribuiti pacifinti rappresentano, in realtà, un unico maleodorante amalgama di ipocrisia farisaica che dovrebbe far vomitare non solo i repubblicani, ma la coscienza dei cittadini italiani costretti a sentire dileggiare dei morti in trucidi slogan così come in altrettante esortazioni retoriche.
Gli imbecilli sono parimenti coloro che inneggiano a 10 - 100 - 1000 Nassyrye e coloro che hanno accettato prima (Berlusconi & C.) e si ostinano ora (Prodi & C.) a prestare l' opera delle nostre Forze Armate per cavare le castagne dal fuoco per conto di interessi altrui.
Dunque la coerenza come primo filo conduttore che dovrebbe riunire tutti i repubblicani che hanno individuato il vero "nemico", senza più paraocchi, verso l' unico obiettivo oggi plausibile ed alternativo di "liberazione nazionale" dalla viltà, dall' imbecillità, dal servilismo, dalla vera e propria schiavitù n cui sta definitivamente per cadere la cara Patria nostra inesorabilmente, senza neppure un sussulto di dignità.
Una vera liberazione nazionale che cancelli quella mistificazione che ha ridotto la nostra Italia e la nostra Europa alla mercè dei "liberatori" atlantici, oggi da considerare per quello che veramente sono: aggressori delle genti.
Ritroviamoci, amici, discutiamone per portare, ognuno di noi, la propria coerenza fino in fondo, fino alle conseguenze necessarie per ridare la libertà al nostro popolo.
Un saluto repubblicano, nazionaleuropeo e sociale alla coerenza dei pochi.




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Veramente caro Strozzi, è da un bel po di tempo che Il 

