Mastella e quel volo di Stato con Rutelli: l'affondo dell'Espresso
(Velino) - “Solo un volo al quale era stato chiamato ufficialmente il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli e nessun privilegio”. Lo sostiene il portavoce del ministro Clemente Mastella in risposta all’articolo che apparirà sul prossimo numero dell’Espresso e nel quale si sostiene che il Guardasigilli per vedere il gran premio di F1 a Monza si sia spostato dall’aeroporto di Salerno a Milano con l’airbus del governo, assieme ai figlio e ad altre persone. Con una spesa, sostiene il settimanale di De Benedetti, di almeno 20 mila euro per il carburante. Per il portavoce L’espresso avrebbe avviato contro Mastella “una campagna... con evidenti finalità politiche”. Il Guardasigilli, spiega, “si è unito, peraltro esclusivamente nel solo viaggio di andata, al vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, perché chiamato ufficialmente a premiare i vincitori della gara. Una visita ufficiale, dunque, a una manifestazione nazionale che ha grande importanza internazionale e alla quale il ministro ha preso parte per poi rimanere in Lombardia anche a causa di altri impegni politico-istituzionali”. Secondo il portavoce, poi, c’è da chiarire che “per ragioni di sicurezza, che sono prioritarie, il ministro della Giustizia non può viaggiare come un libero cittadino, come peraltro non lo possono fare coloro che, correndo seri rischi, sono oggetto di tutela da parte dello Stato. È del tutto sbagliato poi citare la mancanza di benzina per le macchine dei magistrati perché il ministro Mastella, sin dal suo insediamento in via Arenula, sta facendo di tutto per riassestare i conti della Giustizia e fornire agli operatori tutti gli strumenti loro necessari, anche se un solo anno non può bastare a risanare le lacune ereditate”.
L’Espresso nel suo servizio richiama le dichiarazioni che Mastella aveva reso al Corriere della sera a proposito della sua presena al Gran premio di Monza non ha badato a spese, tutte però a carico di altri”: “Sono qui per salutare l’amico Briatore (...) Avevo promesso da tempo che sarei stato presente insieme con mio figlio”, ripetendo: “Volevo salutare il mio amico Briatore e vedere la gara da vicino". Negli identici orari – si legge su l’Espresso – "Air One offriva il biglietto Napoli-Milano e il ritorno su Roma, tutto incluso, per meno di 200 euro. Nella stessa giornata e negli identici orari il dibattito politico era dominato dai tagli alla spesa pubblica. Sarebbe stato bello vedere i ministri salire su un volo di linea come normali cittadini. E non dovere leggere le lamentele di Mastella sulla scarsità di fondi: ‘Siamo indebitati fino al collo. I magistrati che indagano sulla strage di Duisburg non hanno benzina per le auto’. Pensare che di litri di carburante l'Airbus presidenziale solo per la gita a Monza ne ha bruciati più di settemila”.
http://www.legnostorto.com/index.php...18910&Itemid=1
A parte la patetica balla della mancanza di benzina per le auto dei poveri Magistrati...io sto con Mastella perchè ha avuto il coraggio di dire che è amico di Briatore invece di affermare che era a Monza per visitare,chessò,un orfanatrofio e qualche comunità di recupero.Mica siamo tutti Melandri!!!




Rispondi Citando
