Fonte il tempo.it di SIMONE PIERETTI QUEL pallone piazzato sul dischetto dello stadio Lia Manoliu di Bucarest ha segnato ...... la svolta della stagione: un pallone pesante, carico di responsabilità, all’interno del quale c’erano i sogni e le speranze del popolo laziale. E un anno di lavoro: sudore e fatica di un gruppo, quello di Delio Rossi, aggrappato a quegli undici metri e al suo giocatore di punta. Lui, Tommaso Rocchi, aspettava quel momento da quattordici giorni, e non ha esitato un istante nel realizzare il rigore dei sogni. «Prima o poi il cielo un’altra opportunità te la regala sempre» aveva dichiarato il bomber veneziano al termine della partita, dedicando la doppietta alla moglie Martina e alla figlia Camilla. Le critiche, dopo l’errore commesso dal dischetto nella partita di andata non erano mancate: neppure i dirigenti, nel dopo partita dell’Olimpico, avevano risparmiato l’attaccante evidenziando la mancata realizzazione davanti a Lobont. Già, i dirigenti, quelli che lo avrebbero dovuto chiamare subito dopo la fine del campionato per l’adeguamento contrattuale che non è mai arrivato. L’attaccante oramai non ci pensa più: ha capito che difficilmente la promessa fatta a suo tempo verrà mantenuta. L’ultimo confronto tra il suo procuratore Oscar Damiani e la dirigenza laziale per parlare del contratto risale alla vigilia di Ferragosto: da quel momento in poi le parti non hanno più avuto alcun contatto. È una situazione di stallo in cui il calciatore continua a fare il professionista in maniera esemplare e i dirigenti, forti del contratto firmato dall’attaccante fino al 2009, continuano ad andare per la propria strada. Rocchi non ha voglia di parlare: per lui parlano i numeri. Cinquantasei gol in 125 partite con la maglia biancoceleste rappresentano un bottino di tutto rispetto che evidenziano una media realizzativa da bomber di razza. Ha raggiunto (al 7° posto) Casiraghi nella classifica dei bomber biancocelesti di ogni tempo. In tre campionati è sempre andato in doppia cifra, e anche in questa stagione ha iniziato con il piede giusto. Al termine della stagione Rocchi avrà 31 anni e un contratto per altri 12 mesi con la Lazio ad una cifra relativamente bassa. Con un indennizzo di poco superiore al milione di euro, grazie all’Articolo 17 delle norme Fifa, l’attaccante potrà accasarsi altrove. E sulla scrivania di Oscar Damiani, procuratore del calciatore, le offerte non mancano: le più consistenti arrivano dalla Francia. Non è da escludere che possa seguire la stessa strada già percorsa a suo tempo da Simone, Di Vaio e Vieri, tutti protagonisti allo stadio Luis II di Montecarlo. Ma adesso, con una Champions League da disputare e una nuova stagione, non c’è tempo per certi pensieri: si pensa solo a giocare. Poi si vedrà


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