SENTENZE. Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune: punteggi speciali per le case Erp
Priorità ai vicentini
per gli alloggi popolari
Il Consiglio di Stato si pronuncia contro il ricorso al Tar del Sunia sulla vicenda dei bandi per l’edilizia residenziale pubblica e dà ragione al Comune. Bastano due parole - «ricorso inammissibile» - e la spiegazione: «il Sunia non rispetta gli interessi di tutti i suoi associati, ma solo di una parte». Due parole e un concetto che mettono la parola fine su una querelle iniziata oltre un anno fa con un provvedimento contestato, e tacciato di iniquità, che ha sollevato un polverone di polemiche prima tra i banchi della sala Bernarda, poi con il Sindacato inquilini - il Sunia appunto - e, infine, ha fatto scivolare addirittura un assessore, Davide Piazza, che venne sfiduciato dal suo partito, la Lega Nord, dopo che decise di ritirare il provvedimento in Consiglio comunale.
Ma andiamo con ordine. L’assessorato alla Casa aveva presentato all’interno della delibera sui criteri di assegnazione degli alloggi una speciale norma per assegnare quattro punti di vantaggio alle persone che risiedono da almeno 25 anni nel Comune. Dai banchi della minoranza partirono le prime bordate «Una delibera demagogica, ideologica , discriminatoria e soprattutto illegittima», queste le parole più “tenere” pronunciate dall’opposizione che avevano agitato lo spettro di speculazioni in odor di discriminazioni a danno degli immigrati. A rimboccarsi le maniche il Sunia che optò immediatamente per il ricorso al Tar che fu peraltro vinto: il Tribunale amministrativo regionale bocciò i punti a premio a favore dei “vicentini doc” inseriti nel bando comunale per l’assegnazione delle case popolari. A quel punto partì il ricorso al Consiglio di Stato voluto fortemente dal nuovo assessore Patrizia Barbieri che nel frattempo aveva sostituito il collega di partito Davide Piazza. Ed ora la vittoria, forse inattesa, ma sognata. «Certamente - spiega l’assessore Barbieri - a parità di condizioni, e lo sottolineo più volte, è giusto che siano i vicentini a dover usufruire di un alloggio residenziale pubblico».
E a dar man forte al suo assessore arriva anche un comunicato del segretario cittadino della Lega nord, Alessio Sandoli che parla di momento storico «perché poniamo fine - si legge - a quella forma di razzismo alla rovescia che vede sempre favoriti gli ultimi arrivati a scapito degli anziani che hanno lavorato una vita contribuendo allo sviluppo e alla crescita della nostra città».
Nel frattempo la graduatoria del 2006 ha già preso in considerazione i punteggi speciali. Scaduta il 30 giugno del 2006, contava 889 richieste: l’iter è stato sospeso in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, ma nel frattempo sono stati assegnati i vari punteggi. Ora da lunedì prossimo fino al 17 ottobre ci sarà tempo per i ricorsi. A quel punto la commissione valuterà se ci saranno modifiche e verrà formulata la graduatoria definitiva. Dopo un mese cominceranno le assegnazioni, mentre a fine anno partirà il nuovo bando.
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