Sarà un cuoco musulmano a preparare i piatti della cucina veneta per Bossi, Calderoli e Gentilini
Monselice
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Carnagione olivastra, religione musulmana, nazionalità giordana: il suo nome è Abdel Naser Ghazal. È stato lui, l'altro giorno, a depositare la domanda all'amministrazione comunale di Monselice per ottenere l'autorizzazione per la preparazione e somministrazione di cibi e bevande, durante lo svolgimento della festa regionale della Lega Nord. Compreso il "Pig day" (Giornata del maiale) contrapposto alla cultura islamica. L'iniziativa si tiene in campo della Fiera da venerdì 28 settembre a lunedì 8 ottobre.
Potrebbe sembrare una stridente contraddizione viste le posizioni assunte da sempre dal partito di Umberto Bossi, presente nella città della Rocca il 6 ottobre, sulle questioni legate all'immigrazione e alla religione musulmana. Ghazal, 41 anni, è titolare della ditta Shaden snc di via Triestina 64/24, a Favaro Veneto (Venezia) e per tutto l'arco della festa coordinerà la gestione della cucina preparando i piatti della tradizione veneta che verranno serviti ai seguaci del senatur.
Lui liquida così la questione. «Io sono cittadino italiano e la mia religione è quella musulmana - afferma Ghazal - ma questo è il mio lavoro. Continuo a praticare il mio credo nel rispetto di tutte le posizioni politiche e religiose delle altre persone. Ho lavorato sodo per conquistarmi una posizione nel campo della ristorazione. Il mio unico obiettivo è quello di soddisfare il palato delle tantissime persone che sono attese alla grande festa leghista di Monselice».
A questo punto una domanda sorge spontanea. Quale sarà lo spirito di Roberto Calderoli che proprio a Monselice ha deciso di dar vita, domenica 7 ottobre al Pig day, la giornata del maiale? Un'iniziativa nata dalla fertile mente dell'onorevole leghista sviluppatasi come crociata contro la proposta per la realizzazione di una moschea a Bologna. Sembra che a comporre la brigata di chef che si porterà Ghazal, per gestire la cucina della festa, ci sia qualcuno della sua stessa religione. Pertanto c'è da chiedersi come faranno a conciliare la cottura della carne di maiale con le disposizioni di Maometto. E Giancarlo Gentilini, atteso a Monselice domenica prossima continuerà a sparare invettive contro i possibili immigrati che in questo caso saranno vestiti da cuochi e non da leprotti, per poi sedersi a tavola per mangiare i piatti padani preparati dagli chef agli ordini di Ghazal?«Si tratta di una brava persona, che ci ha dato una mano per ottenere l'autorizzazione ad allestire la cucina della festa - afferma Santino Bozza, consigliere comunale leghista di Monselice - ed al quale abbiamo affidato il coordinamento del servizio di ristorazione. I nostri iscritti saranno in cucina a dare man forte, ma visto il numero di persone che sono attese alla festa è necessario avere una gestione efficace e attenta del servizio. I piatti sono specialità venete, che Ghazal prepara con abilità e molta passione. È stato pure il nostro sostegno anche nella scelta dei vini, tutti prodotti sui Colli Euganei. Sapremo certamente deliziare, attraverso i piatti ispirati alla nostra tradizione, coloro che siederanno a tavola per la festa. Per ospitare tutte le persone, iscritti e simpatizzanti, è stato realizzato uno stand di 2 mila metri quadrati».
Il Pig day sarà il momento più difficile per il musulmano Ghazal. «Non gli forzeremo la mano: se deciderà di restare al suo posto a gestire la cucina ne saremo felici. In caso contrario - conclude Bozza - troveremo la soluzione al problema. Una cosa è certa: durante la festa non sarà servito il kebab».
Orfeo Meneghetti
IL GAZZETTINO - Giovedì 27 settembre 2007 PAG.11 NAZIONALE
p.s.
certo che se sti qui, Gazal e il suo staff di cuochi, sputano nelle pentole dove cuoce il cibo non è che hanno tutti i torti nee...mi scuso con giovanni che aveva postato l'articolo nel maiale day ma questa è davvero carina...




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