Nei giorni pari esclude qualsiasi dialogo perché il governo ha "occupato" la Rai, in quelli dispari invece, tramite il portavoce Bonaiuti, fa sapere di essere pronto a dialogare sulla legge elettorale.
Mobile qual piuma al vento, il nostro Cavaliere.
Nostro per modo di dire.
Son curioso di vedere se stavolta manterrà fermo il proposito, oppure se cambierà idea un' altra volta.
E' certo però che dovrebbe smetterla con la panzana che una nuova legge non è necessaria perché, volendo, basterebbe un piccolo ritocco alla presente per poter tornare subito al voto.
Ora, siccome il ritocco suggerito è quello di trasformare il premio di maggioranza al Senato da regionale a nazionale, come alla Camera, la proposta è una bufala. Berlusconi sa bene che il motivo per il quale Ciampi rispedi una prima volta al parlamento la legge varata dalla CDL negli ultimi mesi di legislatura, fu proprio quello ch' essa prevedeva un premio di maggioranza nazionale sia per la Camera che per il Senato, cosa che rendeva i due sistemi in tutto e per tutto identici mentre invece la Costituzione lo vieta (art.56 e 57)
Riproporre quindi la stessa legge già bocciata a suo tempo da Ciampi perché contraria alla Costituzione, è una presa in giro buona per acchiappare merli. Cerchi di esser serio per una volta, il cavalier Banderuola. Non tutti gli italiani leggono il Giornale.

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