User Tag List

Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,041
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ministri e aerei blu: i politici «Mille Miglia»

    Nel 2005, con Berlusconi, il conto degli aerei di Stato toccò 65 milioni di euro. I tagli di Micheli: rifiutato il 15% delle richieste

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...mastella.shtml

    ROMA — Sfrecciavano nei cieli senza un attimo di sosta con il loro carico di ministri, sottosegretari, portaborse e famigli. Stavano in volo, gli aerei di Stato, per 37 ore al giorno, e alla fine di quel 2005, l'ultimo anno del governo di Silvio Berlusconi, il conto toccò una cifra strabiliante: 65 milioni e mezzo di euro. Inutile dire che un passaggio non si negava a nessuno. Ecco perché una telefonata di solidarietà a Clemente Mastella era il minimo che il Cavaliere potesse fare. Ci fosse stato ancora lui alla presidenza del Consiglio, tutto questo forse non sarebbe accaduto. Durante la sua permanenza a palazzo Chigi le spese per i voli blu erano progredite con un crescendo rossiniano. Nel 2000, ultimo anno «pieno» di governo del centrosinistra, il costo del trentunesimo stormo dell'aeronautica militare era stato di 19 milioni di euro. Nel 2002, era salito a 23. L'anno seguente, a 41. Nel 2004, a 52. Nel 2005 si era fermato a 50 milioni, ma sommando a questa cifra la spesa sostenuta per l'uso degli aerei della Cai, la compagnia dei servizi segreti, e di due società private, si arrivò appunto a 65 milioni e mezzo.

    IL TAGLIO DI MICHELI — Poi al primo piano di palazzo Chigi ha fatto l'ingresso, insieme a Romano Prodi, un certo Enrico Micheli. Ex direttore generale dell'Iri, sottosegretario alla presidenza con delega ai servizi segreti e competenza sui voli di Stato: è lui che deve dare le autorizzazioni per usare gli aerei blu. E non si è fatto molti amici. Appena ha varcato la soglia del suo ufficio ha alzato il telefono e ha detto ai suoi colleghi di governo: «Diamoci una regolata tutti quanti». Nel 2006 il conto del trentunesimo stormo è calato a 43 milioni. Ma se sono attendibili le stime dell'attuale governo, secondo cui nei primi cinque mesi di quell'anno (gli ultimi di Berlusconi) ne erano stati spesi ben 30, significa che da 6 milioni al mese si era passati a 1,8 milioni. Quest'anno, con tutta la buona volontà, se ne spenderanno invece 28: 2,3 al mese. Almeno, però, non ci sono più i cinque Falcon dei servizi segreti, che sono stati destinati a uso esclusivo dell'intelligence e presto saranno ridotti a tre, e nemmeno gli aerotaxi privati: i contratti con la Eurofly service di Rodolfo Baviera e la Servizi aerei dell'Eni non sono stati rinnovati.

    Non che la riduzione della flotta da 17 a 12 mezzi (dieci aerei e due elicotteri) sia stato un deterrente decisivo. All'inizio le domande arrivavano a valanga. Nei primi sei mesi Micheli ha rispedito al mittente non meno del 15% delle richieste. E poi ha fissato alcune regole: per esempio, che ogni decisione sia accentrata a palazzo Chigi e che l'ufficio voli abbia l'elenco preciso di chi sale a bordo. Si è cercato di scoraggiare anche le delegazioni numerose, ma con un governo di 102 persone «scoraggiare» è una parola grossa.

    Ai voli blu hanno diritto il presidente della Repubblica, gli ex capi di Stato, il presidente del Consiglio, i presidenti delle Camere, il presidente della Corte costituzionale e i membri del governo. Sempre che si tratti di viaggi per scopi istituzionali. Quale è, anche se può sembrare singolare, la presenza di un ministro alla premiazione del Gran premio d'Italia di Formula uno. Naturalmente, anche in questi casi non è vietato, ma anzi incoraggiato, l'uso degli aerei di linea. Quando però il volo normale non è «compatibile» con le esigenze del viaggio, ecco che si spalanca il portello del Falcon della presidenza. Capita così che anche Patrizia Sentinelli, viceministro degli Esteri (di Rifondazione comunista) con delega alla cooperazione internazionale, viaggi spesso per ragioni di servizio con l'aereo di Stato. Come anche il vicepremier Francesco Rutelli, il ministro della Difesa Arturo Parisi e, naturalmente, il responsabile della Farnesina Massimo D'Alema. Mastella è stato visto spesso all'aeroporto di Napoli in procinto di salire sul Falcon per tornare a Roma dopo il fine settimana. Mentre Tommaso Padoa-Schioppa, quando può, prende l'aereo di linea, preferendo il low cost. E non perché un giorno il Falcon della presidenza che lo riportava a Roma da Lussemburgo abbia avuto una seria avaria al motore in fase di decollo. Ma perché si sappia che se il ministro dell'Economia va a Berlino con Easyjet, forse lo possono fare anche gli altri.

    ALTE SFERE — Per ragioni di sicurezza il volo di Stato «può» (e non «deve») essere utilizzato anche nel caso di trasferimenti «non per scopi istituzionali» dalle più alte cariche dello Stato e da alcuni ministri più sensibili. In altri casi anche lui si deve arrendere. C'è poi un altro passeggero illustre che ha sempre un posto a disposizione sui velivoli della presidenza del Consiglio, senza alcuna condizione particolare. È il papa, che per i voli transcontinentali utilizza l'Alitalia, ma per quelli interni ha a disposizione uno dei due elicotteri (quello verniciato di bianco) e l'Airbus di palazzo Chigi. Del resto, come si fa a dire di no a Joseph Ratzinger? Qualche no, invece, l'hanno dovuto incassare anche alle alte sfere. In una occasione sarebbe toccato pure a Rutelli, per mancanza di aeromobile. Uno spiacevole contrattempo, occorso una volta a quanto pare anche al presidente della Camera Fausto Bertinotti, considerato un frequent flyer della flotta di Stato. Non si è trovato un aereo che lo potesse portare da Roma a Firenze, destinazione che ha raggiunto quindi in treno. Il mezzo preferito da Romano Prodi, che ieri si è curato di farlo sapere, mezzo stampa, a tutti. Anche ai più duri d'orecchie.

    Sergio Rizzo

    15 settembre 2007

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,041
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Senza grazia e senza giustizia

    di Gianluca Di Feo

    Mastella e il figlio al Gran Premio di Monza con l'Airbus presidenziale. Un viaggio privato a carico del contribuente nel giorno dei tagli alle spese. Mentre ai giudici manca la benzina



    http://espresso.repubblica.it/dettag...stizia/1765034

    I magistrati non hanno la benzina per le auto ma il ministro della Giustizia non lesina certo sul carburante. Soprattutto quando si tratta di accontentare amici e famiglia. E concedersi una bella gita domenicale. Sì, perché per l'escursione al Gran Premio di Monza Clemente Mastella non ha badato a spese, tutte però a carico di altri. Il Guardasigilli ha volato da Salerno a Milano con l'aereo di Stato. Non un jet qualunque, ma l'Air Force One italiano: uno dei lussuosi Airbus presidenziali, praticamente una suite con 40 poltrone e ogni genere di comfort. Un velivolo di alta rappresentanza, roba da far invidia a sceicchi e magnati: la Rolls Royce con le ali costa oltre 55 milioni di euro. Poi dalla zona militare di Linate, in teoria una fortezza inaccessibile, il ministro è passato all'area Vip dello scalo milanese, quella dove sono di casa i Falcon di Berlusconi e di Tronchetti Provera, quella riservata a chi i privilegi li paga di tasca sua.

    Lì Mastella si è accomodato su un meraviglioso elicottero privato, un potente Agusta 109 con salottino interno, diretto verso l'autodromo. Nessuno sa chi ha saldato il conto per questa navetta, prenotata per uso esclusivo del leader Udeur. La società che la gestisce - la Avionord - risulta aver noleggiato molti voli per gli ospiti più eccellenti delle case automobilistiche. È stato forse Flavio Briatore a omaggiare l'amico Clemente di quel tour con vista sui tetti del Duomo che ha permesso di scavalcare tutte le code per planare nel giro di dieci minuti direttamente nei box di Monza?

    "Sono qui per salutare l'amico Briatore", ha detto il ministro dopo lo sbarco nel circo dei motori. Perché la visita nel tempio della Formula Uno ha avuto poco di ufficiale e molto di personale. Il suo arrivo a Linate ha spiazzato cerimoniale e dispositivo di sicurezza. Poi, dopo l'atterraggio con l'Airbus presidenziale, quel passaggio sull'elicottero-limousine molto poco protocollare. Il tutto, volo di Stato ed elicottero privato, sempre in compagnia del figlio Elio. D'altronde a sentire il Guardasigilli, proprio il dovere di padre è uno dei motivi principali della sua spedizione tra i box: "Avevo promesso da tempo che sarei stato presente insieme con mio figlio", ha dichiarato al "Corriere della Sera", ripetendo: "Volevo salutare il mio amico Briatore e vedere la gara da vicino". Il tutto grazie al jet dell'Aeronautica militare, che ha imbarcato anche il giovane Elio, un portaborse e due uomini di scorta. Lo stesso gruppo ripreso dalle foto de "L'espresso" mentre cammina allegramente dall'aereo governativo verso l'Agusta a noleggio.

    Eppure ci sarebbe stata più di una ragione per sconsigliare la visita del Guardasigilli: solo il giorno prima la Procura di Modena aveva distribuito una raffica di avvisi di garanzia ai vertici della McLaren, accusati di spionaggio nei confronti della Ferrari, facendoli consegnare proprio a Monza. Ed ecco che il responsabile della Giustizia italiana passa la mattinata nei box della Renault dell'"amico Flavio", concorrente degli indagati. Poi a sorpresa sale sul podio per premiare il terzo classificato, il ferrarista Raikkonen, vittima della spy story. Ma il ministro vola più in alto di queste polemiche. E alle insinuazioni della McLaren, che hanno visto nei provvedimenti dei magistrati uno strumento di pressione, replica: "Se pensano che la Giustizia italiana viaggia a rimorchio di qualcuno, non la conoscono".

    Di sicuro la Giustizia non viaggia a rimorchio, ma c'è il sospetto che il ministro lo faccia a scrocco. Per carità: l'amicizia non ha prezzo. Dalle vacanze sullo yacht dell'industriale Della Valle all'ospitalità di Briatore, passando per l'uso disinvolto dell'aereo presidenziale che imbarca anche il figlio. Sì, lo stesso figlio Elio al centro, insieme con il fratello Pellegrino, dell'inchiesta "Casa nostra" de "L'espresso" per l'acquisto a prezzi modici di due appartamenti sul lungotevere Flaminio e della dimora in via Arenula dove ha sede la rivista dell'Udeur. Facile prevedere le giustificazioni di Mastella: l'impiego dei voli di Stato non è una sua scelta, ma viene imposto per motivi di sicurezza.

    Come spiegare allora il trasbordo dall'Airbus all'elicottero privato? Quanto a protezione, poi, le foto che pubblichiamo dimostrano che sarebbe stato facile colpire l'uomo di governo durante il trasferimento e anche sulla scaletta del munitissimo jet. E se c'era una qualunque minaccia, perché esporre anche il giovane erede ai rischi? In realtà sempre più spesso la questione della sicurezza sembra invocata solo per tutelare un privilegio. Dopo l'11 settembre 2001 i controlli sui voli di linea sono così severi da escludere la possibilità di nascondere armi. E se anche qualcuno fosse in grado di portare a bordo un coltello, un paio di agenti di scorta potrebbero facilmente eliminare ogni pericolo. Non a caso, molti leader stranieri e diversi ministri italiani, incluso il premier Prodi, si muovono con normali aerei di linea o addirittura, come spesso fa Tommaso Padoa-Schioppa, con compagnie low cost. Che bisogno c'è allora di un Airbus presidenziale dove far spaparanzare figli e collaboratori?

    Il vizietto del volo blu non è prerogativa del Guardasigilli. L'Airbus presidenziale ha trasportato anche la comitiva di Francesco Rutelli, ospite d'onore al Gran Premio. A quanto risulta a "L'espresso", i due uomini di governo avevano chiesto due differenti voli di Stato, da Salerno a Milano con ritorno a Roma negli stessi orari. Al che l'Aeronautica avrebbe deciso di unificare i viaggiatori su un unico jet, per non creare uno spreco nello spreco. Una mossa che non sarebbe stata gradita dai ministri: Mastella la sera prima aveva disertato all'ultimo momento la festa della Margherita rutelliana per "motivi di famiglia".

    A Monza il vicepresidente del Consiglio, titolare dei Beni culturali e del Turismo non certo dello Sport, ha evitato di rendere omaggio a Briatore e si è limitato agli aspetti ufficiali della visita. A lui è toccato premiare il vincitore Alonso, alfiere dell'indagata McLaren, con il rischio di un altro corto circuito istituzionale: il numero due del governo che tributa un riconoscimento sportivo al campione del team sotto inchiesta. Un gesto incomprensibile per gli osservatori stranieri, ancora meno abituati all'aircraft sharing ministeriale.

    Le foto de "L'espresso" documentano che al seguito di Rutelli c'erano almeno tre uomini tra portavoce e portaborse, più un paio di agenti di scorta. Ma le immagini mostrano un via vai impressionante di insoliti passeggeri. Il decollo dell'elicottero di Mastella, per esempio, viene accompagnato da un Agusta-Bell militare. Si tratta di un velivolo dell'Aeronautica, destinato alle operazioni di soccorso e pattugliamento, che attende l'arrivo del ministro e poi si alza a grande velocità: una procedura identica a quella usata per proteggere le personalità ad altissimo rischio. A rendere del tutto anomala la missione è la presenza in cabina di un'elegante signora dai capelli rossi, fatta accomodare nella fusoliera mimetica da un ufficiale in uniforme azzurra. Così come resta singolare la figura di un ragazzino under 14, con vistosa t-shirt sportiva, fotografato mentre sale sull'Airbus presidenziale.

    Sul jet da 48 poltrone ha viaggiato una dozzina di persone che si sono godute questa escursione lampo nella Formula Uno, protetta dal segreto di Stato e finanziata dai contribuenti. In Gran Bretagna la contabilità della flotta usata dalla casa regnante è cristallina, negli Usa ogni decollo a carico dell'Amministrazione è sottoposto a una ferrea trasparenza, ma da noi tutto resta top secret, sia gli ospiti che i costi. Il noleggio di un aereo del genere non viene meno di 50 mila euro. L'Aeronautica possiede già gli Airbus, quindi bisogna considerare solo il costo dei tre voli Ciampino-Salerno, poi Salerno-Milano infine il rientro a Roma più lo stipendio festivo dei cinque uomini di equipaggio.

    Insomma, un conto che potrebbe arrivare ai 20 mila euro. Negli identici orari, Air One offriva il biglietto Napoli-Milano e il ritorno su Roma, tutto incluso, per meno di 200 euro. Nella stessa giornata e negli identici orari il dibattito politico era dominato dai tagli alla spesa pubblica. Sarebbe stato bello vedere i ministri salire su un volo di linea come normali cittadini. E non dovere leggere le lamentele di Mastella sulla scarsità di fondi: "Siamo indebitati fino al collo. I magistrati che indagano sulla strage di Duisburg non hanno benzina per le auto". Pensare che di litri di carburante l'Airbus presidenziale solo per la gita a Monza ne ha bruciati più di 7 mila.

    (13 settembre 2007)

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,255
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    l'amore di un padre non conosce confini. fulgido esmpio cattolico apostolico romano.

  4. #4
    a mia insaputa
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Casa mia
    Messaggi
    2,342
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Un parassita tale e quale a tutti gli altri.. che però avrebbe tutte le ragioni a citare Craxi.. "Se son colpevole io..........."

    Se vedòm!

  5. #5
    a mia insaputa
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Casa mia
    Messaggi
    2,342
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito




    Se vedòm!
    Se vedòm!

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    1,215
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Buondì sciore e sciuri. Son tornata dalla Corsica con gli amici francesi e poi immediatamente a Londra per 15 giorni. Bevissimamente.devo ancora disfare le valigie. Queste notizie..se esistessero dei giornalisti liberi e un popolo coeso .(per fortuna l'itaglia non esiste..)farebbero inorridire e sarebbero citate nei TIGGI.Qui il popolo itagliano accetta come "se fosse dovuto" questi sprechi..la maggioranza non paga le tasse che paghiamo noi nel nord. L'ho già scritto..ripeto gli amici francesi mi hanno raccontato che Sarkozy, quando è andato negli States era stato criticato per aver abitato in un lussuoso costoso appartamento..a spese dei contribuenti francesi. Lui ha spiegato pubblicamente che gli era stato offerto da amici e., non era costato nulla ai contribuenti. La sciora Cecilia era stata criticata perchè aveva offerto un pranzo..( credo 60 euro) utilizzando la carta di credito che le spetta per le sue spese di rappresentanza. Ha restituito immediatamente la carta dello stato. C'è da fare un lavoro immenso per informare la ggente...assolutamente immenso
    e la ggente qui e maggiormente mediterronea

  7. #7
    itaglia stato canaglia
    Data Registrazione
    26 Aug 2006
    Località
    Busnago (Brianza Est)
    Messaggi
    1,135
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Modalità militonto ON:

    "Non ci credo che durante Berlusconi c'era così tanta spesa, sicuramente il senatùr gli avrà detto di tagliare sennò secessione

    Bozzi Bozzi Bozzi

    Viva il maiale-day"

    Modalità militonto OFF

    Se vedùm

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,262
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito


    Pèr Natale si potrebbe inventare un nuovo gioco di Monopoli.
    Al posto delle costruzioni mettere le regioni da conquistare.
    Poi negli imprevisti descrivere quanti soldi si possono prendere come tangenti. Se si ha il simbolo della lega e vai nella casella della banca perdi tutto.

    Se vai nella casella delle raccomandazioni puoi avere tre parenti portaborse. Il gioco consiste di avere anche un numero alto di presidenze.
    Al posto del denaro si usano i voti.
    Il denaro che circola deve solamente servire per comperare i politici.
    Ed allora nelle Probabilità , vi è quella che dice: sei capace di raccontare balle: ricevi 10.000 voti.

    Poi vi è la Probabilità. Una per esempio può dire : hai un amico al ministero dell’interno e ti attribuiscono 50.000 voti in più.
    Tutte le volte che passi dal via ricevi il finanziamento dei partiti.
    Poi si conquistano consiglieri comunali, consiglieri regionali. E quando si va nelle appostiti caselli, a secondo i politici che si hanno si prende i soldi della banca per il sostegno dato ad altri , ossia vendita del voto dei politici.
    Poi negli imprevisti vi è anche il buono che indica quanto costa comperare dei politici.

    Negli imprevisti si prendono i ministeri E quando si va nelle regioni si possono avere tangenti a secondo il valore del ministero.
    Se si segue tutto quello che capita nella politica si possono sfornare mille regole . Il gioco di monopoli che diventa parzialmente un gioco di ruolo.

    Si intende un ruolo di ladri.

  9. #9
    a mia insaputa
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Casa mia
    Messaggi
    2,342
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito


    Cercavi questo?

    Se vedòm!
    Se vedòm!

  10. #10
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,041
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    «Nessun illecito, ma è chiaro che non tutti hanno certe possibilità»

    Capecchi: «Ero sull'aereo, mi dimetto»
    «No, è Mastella che se ne deve andare»


    Il funzionario che ha accettato il passaggio sul volo di Stato per tornare a Roma dal Gran Premio scrive a Dagospia: ora lascio

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...mastella.shtml

    MILANO - Galeotto fu l'aereo di Stato. Che, dopo avere accompagnato i ministri Rutelli e Mastella a Linate per consentire loro di partecipare alle premiazioni ufficiali del Gran Premio d'Italia di Formula Uno, è tornato nella capitale caricando a bordo altri ospiti più o meno eccellenti e più o meno «intrusi». Come il parlamentare della Margherita, Renzo Lusetti, che pur in possesso di un biglietto di linea ha accettato un «passaggio» per tornare prima a Roma con il figlio che stava male; e come Riccardo Capecchi, funzionario della presidenza del Consiglio dei ministri, «pizzicato» in una delle foto pubblicate dal settimanale Espresso.

    LA RIVELAZIONE DI DAGO - Era stato Dagospia, il sito di gossip e rivelazioni politiche di Roberto D'Agostino, a fare lo scoop individuando anche Capecchi - definito come «uno dei più stretti collaboratori del sottosegretario alla presidenza del Consiglio nonché nipote dell’Eminenza Azzurrina, Enrico Letta» - tra coloro che hanno usufruito del comodo volo a bordo dell'aereo di Stato senza averne particolare titolo. Dagospia ha ripubblicato una delle foto che immortalano la comitiva di ritorno da Monza, evidenziando in rosso il volto di Capecchi a cui nessuno, all'indomani dell'esplosione del caso, sembrava aver fatto caso. Eppure, come nota sempre Dago, non si tratta di un personaggio di secondo piano: «In un appello degli under 40 per il Partito democratico, pubblicato in rete, viene definito come “consigliere del presidente Prodi”, mentre in altre parti semplicemente “assistente” del premier. Di certo è che a Prodi è vicino, almeno di stanza…». Quanto basta per consentire a D'Agostino di sparare il titolo forte: «L'affare si ingrossa».

    LA LETTERA - Lo stesso Capecchi ha però voluto scrivere a Dagospia, per annunciare pubblicamente le proprie dimissioni. «Sono certo di non aver commesso alcun illecito o violazione di legge - si legge nella lettera di Capecchi - ma consapevole tuttavia di aver compiuto una leggerezza: mi è ben chiaro che non tutti hanno l’opportunità di salire su un volo di stato in alternativa ad un volo di linea solo per risparmiare alcune ore di attesa». La lettera è stata pubblicata in apertura del sito. Con tanto di risposta di Dagospia: «Gentile Capecchi, solo due parole per un gesto che Le fa onore: è Mastella che deve dimettersi da ministro, non Lei».

    A. Sa.

    19 settembre 2007

 

 

Discussioni Simili

  1. mille miglia smarrito
    Di catholikos nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 13-08-08, 18:18
  2. Volareweb entra nel programma Mille Miglia di Alitalia
    Di Zarco nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-01-08, 13:50
  3. Regole Biglietti Gratis con Mille Miglia
    Di italian7 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 21-06-06, 20:40
  4. Anche voi mancano un sacco di miglia con Mille Miglia?
    Di italian7 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 09-06-06, 13:22
  5. Filiberto, una Mille Miglia poco regale
    Di adsum nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 27-05-03, 20:26

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226