"Una lista civica collegata a Beppe Grillo a Bologna? Io la consiglio eccome, perché è qui che il movimento è più radicato; è qui che Grillo ha portato in piazza 50 mila persone, una cosa che non succedeva dai tempi del Pci...". E se davvero il progetto prendesse corpo, i dipietristi potrebbero farsi da parte per favorirlo. E' il pensiero di Paolo Nanni, coordinatore regionale dell'Italia dei valori, che vede benissimo, in chiave 2009, la nascita di una lista ispirata dal comico genovese. Al punto da dire: "Dove si formano queste liste penso che il mio partito dovrebbe pensare di non partecipare alle elezioni. Dove ci sono loro, togliamoci noi". Non ci sarebbe nulla di strano, secondo Nanni: "In fondo, l'Italia dei valori è l'unico partito che è nato come un movimento, dal popolo dei fax; il movimento di Grillo nasce dal popolo delle e-mail. Abbiamo in comune il moto di partenza sulla spinta dei cittadini e poi abbiamo sempre appoggiato il suo movimento". Ben venga allora l'idea delle liste civiche, anche e soprattutto a Bologna. Nel capoluogo emiliano, i dipietristi non vantano assessori né nella Giunta comunale guidata da Sergio Cofferati (c'era Silvana Mura, poi è stata eletta in parlamento) né in quella provinciale, nonostante tanti appelli all'Unione a colmare questo deficit di rappresentanza. Ma Nanni precisa che il "pista libera" ai "Grilli" non servirebbe ad aiutare l'Idv a recuperare visibilità e margini non avuti nell'Unione. "Non faccio questa proposta pensando a dei 'giochetti'", taglia corto Nanni. Piuttosto, secondo il coordinatore Idv, la lista dei "Grilli" potrebbe essere esplicitamente di appoggio al Centrosinistra. Quindi anche a sostegno di una ricandidatura di Sergio Cofferati, verso cui Grillo non e' stato tenero ultimamente.
In fondo, prosegue Nanni, il movimento ispirato da Grillo "fa le tipiche richieste del centrosinistra; esclude solo il ricorso alla lotta come strumento". Quindi, non ci sarebbe nulla di strano nel vederlo correre in tandem con l'Unione (sempre che si ricompatti in vista del 2009 sul nome di Cofferati). Infatti, una lista civica su input di Grillo "ci starebbe bene, non nell'Unione, ma in appoggio al candidato di centrosinistra", specifica Nanni. Poi se da cosa nasce cosa è tutto da vedere. Nanni ad esempio pensa ad un ipotetico ballottaggio in cui i "grilli" potrebbero apparentarsi con il candidato di centrosinistra. Contarsi al primo turno e convergere poi, insomma. Di certo, sotto le Due Torri, una lista alla Grillo potrebbe godere dell'appoggio dei dipietristi: "Se ci sono loro penso che sia inutile che ci presentiamo noi, ma non penso a 'nozze' tra noi a loro", insiste Nanni, certo anche che la cosa passerebbe senza tanta fatica. In fondo, il comico miete "ampi consensi tra i nostri simpatizzanti. In tanti di noi, senza bandiere, erano in piazza Maggiore per i V-day. Molti dicono che il movimento di Grillo è anti-politica, ma per noi è il contrario: è la democrazia diretta che sale dal basso".


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