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    Predefinito

    ARCIDIOCESI DI MILANO
    Curia Arcivescovile


    COMUNICATO DEL VICARIO EPISCOPALE PER L’EVANGELIZZAZIONE E I SACRAMENTI E PRO PRESIDENTE DELLA CONGREGAZIONE DEL RITO AMBROSIANO IN RIFERIMENTO AL MOTU PROPRIO SUMMORUM PONTIFICUM DEL 7 LUGLIO 2007

    Con il Motu Proprio Summorum Pontificum il Santo Padre Benedetto XVI ha dato disposizioni “sull’uso della liturgia romana anteriore alla riforma effettuata nel 1970”, e ne ha spiegato il senso pastorale attraverso un’apposita Lettera indirizzata ai Vescovi, con riferimento allo sforzo di favorire la riconciliazione interna alla Chiesa e di recuperare chi si è allontanato da essa per diversi motivi a seguito della riforma liturgica.
    · Le norme emanate dal Papa entrano in vigore il 14 settembre di questo anno e riguardano, come è ovvio, le parrocchie e le comunità di Rito Romano presenti in Diocesi, dove peraltro in questi anni non ci sono state richieste per l’utilizzo della precedente concessione di Giovanni Paolo II (cf la Lettera della Congregazione per il Culto Divino del 3 ottobre 1984 e il successivo Motu Proprio Ecclesia Dei del 2 luglio 1988), né risultano esistere gruppi stabili di fedeli per i quali potrebbero essere opportuni passi di riconciliazione.
    · Per quanto attiene il Rito Ambrosiano, l’apposita Congregazione, presieduta dall’Arcivescovo Capo Rito, in assenza di situazioni di rottura ecclesiale a seguito della riforma liturgica attuata secondo i decreti del Concilio Ecumenico Vaticano II, conferma le indicazioni date ad experimentum al Vicario Episcopale per la Città di Milano il 31 luglio 1985. A queste indicazioni sono tenuti i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e le consacrate, i singoli fedeli e le comunità che celebrano secondo il Rito Ambrosiano.
    La nostra diocesi, che ha nel Rito Ambrosiano la sua peculiare modalità celebrativa, si senta impegnata a far si che la liturgia costituisca davvero il culmine e la fonte della vita e dell’azione della Chiesa (cf Sacrosanctum Concilium, n. 10), con una celebrazione sapientemente curata, che esprime la fede professata, vissuta e testimoniata nel mondo di oggi.

    Milano, 24 agosto 2007

    Mons. Luigi Manganini

 

 

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