Riporto paro-paro da ansa.it:
BUROCRAZIA KILLER AMBIENTE,PERSI 50 MLN ALBERI ALL'ANNO
ROMA - Ogni anno in Italia la burocrazia divora oltre 50 milioni di alberi, l'equivalente degli alberi d'ulivo di tutta la Puglia e costa ad ogni cittadino oltre 5.500 euro. E quanto ha denunciato a Roma, la Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, davanti alla Camera dei Deputati, per l'avvio della raccolta di firme di una petizione popolare dallo slogan Dacci un taglio. E semplicemente un tuo diritto. Semplificare la macchina amministrativa, riducendone in maniera significativa gli adempimenti con un grande risparmio economico e una maggiore attenzione per l'ambiente, secondo la Cia, si può. Bastano poche misure - ha detto il presidente della Cia Giuseppe Politi - per garantire un effettivo risparmio economico. Una riduzione del 25 per cento del carico dell'apparato burocratico, che nel nostro Paese pesa per il 4,5 per cento sul Prodotto interno lordo (contro il 3,5 per cento dell'Unione Europea), per determinare un taglio di oltre 5 miliardi di euro . L'Italia, rileva l'organizzazione, con i suoi oltre 5.500 euro per ogni cittadino è al primo posto nella classifica europea del costo burocratico. La nostra macchina amministrativa ha detto Politi - è la più cara tra quelle europee, seconda solo alla Francia .
Il peso della burocrazia impedisce alle imprese di lavorare con la dovuta efficacia. Ogni anno ha spiegato Politi - un azienda di piccole e medie proporzioni produce un materiale burocratico cartaceo che messo in fila raggiunge 3,5 chilometri . E ammonta a 14,9 miliardi di euro (più dell 1% del Pil) il costo burocratico per il sistema imprenditoriale italiano (circa 12.000 euro, in media, per impresa), di cui più di 3 miliardi addebitabili ai ritardi, ai disservizi e alle inefficienze della pubblica amministrazione. Ogni anno servono più di 100 giornate di lavoro per rispondere agli obblighi burocraticI, sostiene la Cia, basandosi su un indagine dell'Istat che evidenzia come l'onere del rapporto azienda-macchina pubblica pesa per il 30% sul costo complessivo del lavoro per i piccoli e medi imprenditori. In media un giovane per il subentro in azienda perde dai 75 a 105 giorni lavorativi, arrivando anche a 200 giorni. La petizione indetta dalla Cia, rivolta al presidente del Consiglio, ha come obiettivo quello di assicurare, nei rapporti con la pubblica amministrazione la certezza di tempi, il riconoscimento dei diritti e la riduzione del costo della burocrazia. Per questo motivo, per il prossimo 22 settembre l'organizzazione promuove in tutta Italia la giornata per la semplificazione . La campagna terminerà a fine settembre, con l'inizio dell'iter parlamentare della Legge Finanziaria 2008.
Indipendentemente che al governo ci sia la destra o la sinistra, l'Italia è un brutto posto per vivere (se sei un albero)![]()




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