Omaggio al Feldmaresciallo Mustapha Tlass, Eroe della Rivoluzione di Siria
"[Il complotto] della 'matzah di Sion' ha avuto luogo a Damasco. Non l'ho inventato io, ed è suffragato da documenti. Mostra alcuni rituali ebraici. Come possono i sionisti negare questa realtà? Non vogliono che qualcuno scopra la loro moralità perversa e così dirigono la loro ostilità verso chiunque metta in luce le loro attività. Un esempio è il caso dell'avvocato belga che voleva citare in giudizio il responsabile dei massacri di Sabra e Shatila – Sharon – [ma] l'Occidente ha accusato l'avvocato [belga] di antisemitismo. Quando i manifestanti hanno riempito le [strade] di Parigi contro la politica razzista dei sionisti in Palestina e in sostegno al popolo palestinese e alla sua lotta per i propri diritti, [i sionisti] hanno considerato questa manifestazione come un fenomeno antisemita. Non è giunto il momento di porre fine a questa menzogna?"
intervistato
dal quotidiano Al-Sharq Al-Awsat di London nel 2003
Questa è una traduzione (dall'arabo)
dell'introduzione di Tlass all'edizione del 1986:
Circostanze storiche
Durante gli anni intorno al 1830, Muhammad 'Ali, governatore dell'Egitto per conto dell'Impero Ottomano, riuscì ad unire Siria ed Egitto [governandoli così entrambi]. Questo provocò una grave crisi internazionale per i pericoli che questa unificazione poneva agli interessi europei... Durante questo periodo tempestoso, Damasco fu colpita da un crimine terribile: il sacerdote Tomas Al-Kaboushi [il Cappuccino] cadde vittima di un gruppo di ebrei che cercarono di raccoglierne il sangue per preparare cibi cotti al forno per la loro festa dell'Yom Kippur” .
"Non era il primo crimine del genere. L'Occidente aveva conosciuto molti crimini analoghi, dato che ha avuto la Russia zarista. Alcuni di questi erano stati esposti e riferiti negli atti delle indagini, malgrado tutti gli sforzi per eliminarli e per nasconderne le tracce... Perciò, il crimine dell'assassinio del sacerdote Tomas e del suo domestico non era stato il primo del genere e certamente non sarebbe stato l'ultimo. Eppure, questo avvenimento ha avuto alcuni elementi unici per le circostanze politiche di quel tempo".
"Le autorità del Cairo e di Damasco manifestarono grande interesse per quel crimine odioso e il Console francese [a Damasco] partecipò all' indagine perché [la vittima] più proditoriamente assassinata era francese. Oltre al crimine disgustoso in sé, l'indagine rivelò gravi questioni relative alle sue motivazioni, legate ai precetti della religione ebraica, come sono esposti nel Talmud…".
I tentativi degli ebrei di nascondere il crimine
"[Dopo la scoperta del crimine], gli ebrei provocarono un enorme clamore dappertutto. I loro leaders e i loro sostenitori bussarono alle porte dei governanti europei e americani per sollecitarli a intervenire, per cancellare le tracce del crimine e assolvere gli ebrei dall'accusa. E, come accade oggi, gli ebrei compiono il crimine, poi provocano una tempesta nel mondo e non si accontentano dell'assoluzione ma sfruttano persino l'opportunità per trarne profitto".
"Essi [convinsero] il console austriaco ad intervenire nell'indagine a favore di alcuni degli accusati, con il pretesto che erano soggetti austriaci... Allo stesso modo, sfruttarono la tolleranza delle autorità egiziane e del console francese [a Istanbul], e contattarono gli accusati per spingerli a negare [tutte le accuse]. Fecero pressioni sugli accusati che avevano confessato e li minacciarono, in modo da fargli ritirare le confessioni… Allo stesso modo, le autorità nazionali [in Siria], che avevano controllato l ' indagine, furono accusate di far uso delle torture per estrarre le confessioni dagli accusati [ebrei]... Se davvero ci furono torture, si trattò di atti individuali senza alcun collegamento con la legge islamica. Allo stesso modo, la tortura mirata ad estrarre confessioni era un metodo accettato a quell'epoca in Europa e in America, e non sarebbe esagerato affermare che sia ancora oggi usuale in questi paesi".
" [Inoltre] entrarono in azione i leaders ebraici in Europa e in America, e sfruttarono la loro influenza finanziaria e sui media per spingere i poteri forti a intervenire in loro favore. Attivarono i loro sostenitori in Parlamento e la stampa, organizzarono dimostrazioni di sostegno e spedirono autorevoli ebrei europei [ad aiutare gli imputati]. Con questi mezzi, gli ebrei riuscirono ad ottenere un firman [ordine governativo] a loro favore. [Tuttavia] gli ebrei non si accontentarono di questo, ma cercarono di cancellare quel che era stato scritto sulla tomba di Padre Tommaso nella chiesa francescana: 'Qui giacciono le ossa del missionario cappuccino Padre Tommaso, assassinato dagli ebrei il 5 febbraio 1840 '.
Perché gli ebrei la passano sempre liscia
"L'incidente del 1840 si è ripresentato molte volte nel 20° secolo quando i sionisti hanno compiuto crimini di massa in Palestina e in Libano, azioni che hanno scioccato la coscienza delle persone buone in tutto il mondo e sono state condannate dall'opinione pubblica mondiale. Ma, ogni volta, l'influenza finanziaria, dei media e politica dei sionisti è riuscita a placare la rabbia e a distogliere la gente da questi crimini. Invece di essere puniti, i sionisti hanno ricevuto una ricompensa...: enormi aiuti finanziari e armi avanzate. Invece di un solo Muhammad 'Ali nel 19° secolo...hanno trovato numerosi Muhammad 'Ali [nel 20°]".
"Il crimine ebbe luogo a Damasco, una città di tolleranza e di pace, proprio come tanti simili [crimini] hanno avuto luogo in altre parti del mondo. Com'è potuto accadere, visto che gli ebrei sono una così piccola minoranza nell'ambito delle società in cui vivono? Come, queste società, hanno ignorato questa minoranza gonfia di odio?... Forse è stato il clima di tolleranza istituito dagli arabi mussulmani a consentire agli ebrei di vivere in completa libertà nei territori arabi mussulmani. Gli ebrei hanno conosciuto bene questi paesi. Si sono isolati in modo da circondarsi di mistero, cosicché il mondo mussulmano non conosceva quasi niente di loro. Perciò, non sorprende che Damasco rimase scioccata da questo crimine disgustoso. [Tuttavia], superò rapidamente la sua ignoranza sugli ebrei... e adesso ogni madre avverte [suo figlio]: ' Sta' attento a non allontanarti da casa, per paura che venga l'ebreo: ti prende, ti mette nel suo sacco, ti sgozza e raccoglie il tuo sangue per preparare il 'matza di Sion' [i Passover matzos]'. Generazione dopo generazione si è tramandato questo messaggio della 'slealtà degli ebrei'”.
"[Nel frattempo] è sorto uno stato per gli ebrei nell'Al-Sham [Grande Siria]. Ma l'inimicizia ebraica è scomparsa, o i precetti del Talmud, con tutti i loro crimini e deformazioni, continuano a svolgere il loro ruolo pieno di odio contro l'umanità e contro la società intorno agli ebrei? L'osservazione degli eventi quotidiani nei territori occupati prova, senza ombra di dubbio, che quel che è chiamato ‘razzismo sionista ' è solo la continuazione e l'affinamento dei precetti talmudici…".
"Con la pubblicazione di questo libro, ho voluto far luce su alcuni segreti della religione ebraica descrivendo le azioni degli ebrei, il loro cieco e ripugnante fanatismo per il loro credo, e l'attuazione dei precetti talmudici compilati nella Diaspora dai loro rabbini che hanno distorto i princìpi del credo ebraico (la legge religiosa del profeta Mosè), com'è detto nel Corano [2:79]…".





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