
Originariamente Scritto da
Keiros
Guarda, prima di leggere lo avevo pensato anch'io. Poi, discutendone con una persona che ha vissuto da quelle parti, e dopo aver letto, ho capito perché tutto sommato non rischia così tanto: perché i nomi che ha fatto, le cose che ha scritte, il meccanismo che ha rivelato.. non sono cose nuove, rivelazioni scottanti. Non ha messo in mezzo politici collusi, grossi imprenditori con protezioni criminali, banche che trattano soldi di provenienza illecita.
Certo, ha fatto lo sgarbo, ha commesso un'infamia: i nomi li ha detti forte, benché noti. Ma non è grave, e per i camorristi coinvolti sarebbe molto stupido farlo ammazzare: loro in cima alla lista dei sospetti, Saviano beatificato martire dell'antimafia.. un casino. Non conviene loro, per nulla. Lasciano che le cose restino come sono, perché Saviano non conta un cazzo: il sistema mafioso non teme le fiaccolate di ragazzini, teme i magistrati e le leggi antimafia vere.
Quelle, con l'aiuto del signore e di qualche uomo d'onore ben piazzato, si evitano e si disfano. In questo senso c'è contiguità fra l'azione del governo Berlusconi e Prodi: i ministri della giustizia di entrambi gli esecutivi si sono adoprati per mettere in ginocchio i capisaldi della magistratura antimafia.
Che i magistrati arrestino picciotti, capimandamento e omuncoli vari: i soldi veri, il potere vero, viaggia chilometri più in alto, in un circuito protetto.