ROMANO Prodi confessa che non ci sono al momento risorse per la modifica delle aliquote Irpef ed eventuali ...
... riduzioni del prelievo fiscale non dovrebbero riguardare l’imposta sulle persone fisiche. «Noi - ha precisato il premier - abbiamo qualche risorsa straordinaria quest’anno, la lotta all’evasione fiscale sta cominciando a dare frutti e i risultati dovranno andare a beneficio dei consumatori». E alla domanda sulla riduzione delle aliquote Irpef risponde: «Subito no. Però è chiaro che il problema ce lo siamo posti». Qualcosa però Prodi l’ha promessa: «Elimineremo i permessi burocratici per gli imprenditori». In questo quadro resta da decifrare un eventuale taglio dell’Ici. «Vedremo. Non voglio dare un annuncio in anticipo - afferma il presidente del Consiglio - prima di aver lavorato insieme al governo e alle parti sociali».
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«Finalmente ha gettato la maschera»
Matteoli: «Ad agosto aveva annunciato che avrebbe ridotto la pressione»
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Il centrodestra all’attacco dopo le dichiarazioni del premier sul Fisco
«PRODI sulle tasse getta la maschera e, dopo le bugie estive, ammette che non ha soldi per tagliarle. Anzi, aumenteranno le tasse sul risparmio e sulla casa». È il deputato di An Maurizio Gasparri a parlare. Parla di tasse, tasto che più di tutti è stato messo sotto la lente d’ingrandimento, ma semplicemente sintetizza il concetto più espresso nella Cdl: Prodi ha detto la verità sulla disastrosa situazione italiana. «Come un reo confesso Prodi ha candidamente ammesso che nella prossima finanziaria non abbasserà le tasse agli italiani», dice anche il presidente dei senatori di An Altero Matteoli. «Ma ad agosto non era lui che aveva trionfalmente annunciato il contrario?», si chiede il senatore. «Non avevamo dubbi - aggiunge Matteoli - sulle reali intenzioni di Prodi sulle tasse, ma è ora che getti la spugna o che qualcuno lo faccia per lui. L’Italia non può essere ulteriormente guidata da uno come Prodi che per tirare a campare cambia idea continuamente», spiega Matteoli. Da Forza Italia Maurizio Lupi attacca il premier spiegando che «si sta specializzando nell’arte di fare finta di nulla. Dopo la denuncia dell’Enel - spiega Lupi - sull’utilizzo dell’energia nel nostro Paese, il presidente del Consiglio si permette di dire che è contrario al nucleare». Lupi aggiunge anche che «intanto l’Italia dovrà affrontare il rischio del black-out. Il galleggiatore-Prodi non può fare altro che continuare a galleggiare visto che la sinistra radicale anche su questo tema ha una idea diversa dalla sua». «Prodi ha finalmente confessato», commenta anche Isabella Bertolina, vicepresidente dei deputati di FI alla Camera. «Le tasse non diminuiranno neanche quest’anno, con buona pace di tutti gli italiani che speravano in una riduzione dell’imposizione fiscale. Il Professore continua ad affamare gli italiani che ormai stufi delle sue mancate promesse non vedono l'ora di mandarlo a casa», conclude Bertolini. E se per FI le parole di Prodi sono state manna dal cielo, figurarsi per la Lega che rilancia l’idea dello sciopero fiscale: «Dopo le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio, che annuncia che non ci sarà alcuna riduzione della pressione fiscale per i cittadini nella prossima Finanziaria, c’è una ragione in più per attuare lo sciopero fiscale che la Lega Nord ha lanciato domenica a Venezia», rilancia il presidente dei deputati della Lega, Roberto Maroni. Fuori dal coro la critica di Mario Ferrara, responsabile nazionale per le politiche di bilancio. Ferrara invece di attaccare sulle tasse, come hanno fatto i suoi compagni di Forza Italia, se la riprende col premier che in diverse occasioni aveva detto di fare il possibile per rilanciare l’economia del Sud Italia. «Nessuna parola sul Mezzogiorno. Quella di Romano Prodi è ormai una triste abitudine», dice Ferrara. Lo fa «disattendendo totalmente le indicazioni del governatore Draghi - prosegue il senatore azzurro - il premier ha deciso di cancellare dall’agenda politica del governo il tema dello sviluppo del Mezzogiorno, così come la riduzione delle tasse e il prezzo del pane e della pasta. L’unico obiettivo di Prodi è quello di durare cinque anni per poter completare il disegno di rovinare gli italiani», conclude l’esponente azzurro. Dall’Unione, invece, bocche cucite e niente critiche. A quanto pare per la maggioranza sembrano andare bene tasse e pressione fiscale in vigore. Il resto, i buoni proposito, sono stati già calpestati.





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