OMNIA SUNT COMMUNIA
23 settembre 2007: Una giornata immaginando la decrescita
Il laboratorio itinerante della decrescita di Roma
vi invita a seguirlo nei territori e le periferie della capitale
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domenica 23 settembre 2007 ore 10,00/18,00
(tratto pedonalizzato da via Beethoven a via Tupini)
Comune di Roma -Municipio Roma XIIAssessorato Ambiente
11.00
“Disegniamo la decrescita”
Laboratorio Itinerante della Decrescita di Roma
Proveremo a condurvi attraverso lo strumento della metafora e della immaginazione creativa nella “SOCIETA’ della DECRESCITA” ripensando alla attuale società e inventando una logica sociale altra.
“Qui intervengono i poeti, i pittori e gli esteti di ogni genere. Insomma, tutti gli specialisti dell’inutile, del gratuito, del sogno, delle parti sacrificate dell’io.
In effetti non è possibile costruire una società della de-crescita senza re-incantare un minimo il mondo”. Serge Latouche
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FIERA NAZIONALE DELL’EDITORIA DELLA PACE DI ROMA
[20/23 settembre 2007, Parco Meda, via Filippo Meda 140, metro B fermata Monti Tiburtini]
ore 18,00
«Un´idea da mangiare:la sfida della decrescita»
Cibo sano, buono ed equo e reti di altra economia.
Idee e pratiche del doposviluppo
Intervengono:Paolo Cacciari (autore di «Pensare la decrescita»),
Marinella Correggia, (autrice di «La rivoluzione dei dettagli»)
Daniela Degan (promotrice del «Laboratorio della decrescita di Roma»),
Sergio Bianchi (DeriveApprodi / Critical book),
Francesco Abate (autore con Massimo Carlotto di «Mi fido di te»),
Dante Pomponi (assessore alle Periferiedel Comune di Roma)
coordina: Gianluca Carmosino (Carta)
Il gruppo organizzativo sarà presente è vi condurrà per mano in una ipotesi di laboratorio …. Provando a immaginare di rimuove le sovrastrutture e gli automatismi imposti a noi tutti dal sistema dominante.
" Per trasformare tutta la società, è, dunque, necessario cambiare il metodo, e farla cominciare dal basso invece che dall'alto. Bisogna cominciare uno sviluppo del controllo dal basso che dovrà crescere sempre più. Anzi tutto essendo uniti. ..Essere uniti, ma anche attivi, pronti a dedicare un pò di tempo, un pò di energie, un pò di soldi, a organizzare libere associazioni, perfezionandole sempre più. E bisogna anche cercare di conoscere i fatti, di sapere come vanno le cose politiche, sociali, sindacali, amministrative Per arrivare a queste è bene avere centri sociali, con libri, giornali, discussioni. Anzi una cosa fondamentale è riunirsi in una discussione settimanale, specialmente sui problemi della propria località." (EDUCAZIONE APERTA I pag.251- Aldo Capitini)
ARDITI NON GENDARMI