In Italia c'è più fiducia
verso gli immigrati
Gli italiani considerano gli immigrati una risorsa economica, sociale e culturale. Lo dice un'indagine condotta dalla Camera di commercio in cinque città. Il 54,5% ha timore di attentati quando si trova in luoghi affollati. Però il 60% degli italiani ritiene giusto che gli stranieri conservino le proprie tradizioni, e il 68% è favorevole alle coppie miste. Napoli e Palermo le città più aperte
MILANO - L'immigrato come una ricchezza per l'Italia. Ricchezza non solo economica, ma soprattutto culturale e sociale. E' quanto emerge da una ricerca effettuata dalla Camera di commercio di Milano, attraverso la sua azienda speciale CedCamera, su come si pongono i residenti di cinque grandi città italiane (Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo) nei confronti dei cittadini arabi che, sempre più numerosi, cercano di realizzarsi qui.
Lunedì e martedì l'argomento sarà al centro della conferenza internazionale Laboratorio Euro-Mediterraneo, cui prendono parte ministri, imprenditori e intellettuali di 13 Paesi. Tra i relatori il ministro per il Commercio internazionale Emma Bonino e il viceministro degli Esteri, Ugo Intini. Numerosi i rappresentanti del mondo dell'impresa, della finanza e dei media.
Dall'indagine, illustrata da Bruno Ermolli, presidente di Promos, risulta che per il 79% degli intervistati l'atteggiamento degli italiani verso gli immigrati non sembra cambiato rispetto al 2005. In seguito agli attentati in occidente il 54,5% degli intervistati si sente meno sicuro di prima quando transita in prossimità di luoghi pubblici affollati come le stazioni, le metropolitane e i centri commerciali; i cittadini di Palermo continuano a sentirsi sicuri come prima (49,5%).
Secondo il 59,8% degli italiani è giusto che usanze e tradizioni tipiche di ciascuna etnia vengano mantenute in Italia. Ad esempio, secondo il 67,8% degli intervistati i simboli religiosi come il velo e la croce devono essere accettati tutti nello stesso modo. Palermo e Napoli, rispettivamente con percentuali dell'81,1% e del 71,1%, sono le città che fanno registrare i valori più alti per quanto riguarda la tolleranza nei confronti dei simboli religiosi.
La percentuale di coloro che si sono espressi favorevolmente per l'apertura di una moschea nella propria città è del 49%, nettamente inferiore a quello del 2005 (61,4%). Napoli con il 59% e Palermo con il 61% di pareri favorevoli risultano le città più tolleranti in materia. Non ci sono preclusioni neanche nei confronti delle unioni sentimentali: il consenso nei confronti delle coppie miste è del 68%. Le città più favorevoli sono Napoli (73,5%) e Palermo (74%).
Sul diritto di voto il 51,7% degli italiani intervistati è favorevole alla prospettiva di concederlo agli immigrati in Italia da oltre 10 anni, anche se non ancora cittadini italiani. Tra le motivazioni il fatto che dopo 10 anni gli extracomunitari sono perfettamente integrati nel nostro Paese (47,7%) e che esso fanno parte della nostra società (28%).
Ormai circa la metà degli italiani (45,2%), frequenta abitualmente i locali gestiti da cittadini arabi e lo scenario sembra di fiducia: il 36,5% dichiara di frequentare soprattutto ristoranti, il 12,6% gli alimentari, il 18,6% le pizzerie e il 12,1% negozi di articoli etnici. Rispetto all'indagine del 2005, gli italiani che ritengono che la presenza di immigrati nella propria città possa influire positivamente sulla propria vita sono passati dal 22,2% al 39,6%.
(14 luglio 2006)




Rispondi Citando
