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    Sulla vicenda di Varese

    Vediamo se si riesce a fare un discorso sereno sulla vicenda di Varese...

    Varese - Raccolte fondi emergono dalle pagine del'inchiesta della
    procura di Varese. Indagati tutti i candidati alle elezioni di Inarzo e Duno
    I nazisti raccoglievano soldi per gli stragisti neri

    Volevano organizzare un partito nazista, fare proseliti, partecipare
    alle elezioni con liste locali, dare vita a una riedizione del partito
    del terzo reich. Partendo da Varese e da Milano, Como, Lecco. Lo scorso
    anno avevano presentato una lista a Duno, senza successo, e a Inarzo,
    dove era stata rigettata per un vizio di forma. Nessun consigliere
    eletto. A Nosate, Milano, avevano invece eletto un consigliere. Il
    partito nazista, Movimento dei lavoratori nazionalista e socialista,
    aveva un nome inequivocabile. La Questura aveva subito segnalato
    l’episodio alla procura. E questa mattina, 17 settembre, la Digos ha
    perquisito 47 persone, una ventina solo in provincia di Varese. Tutti
    indagati, in base all’articolo 3 della legge del 1975 che vieta attività
    discriminatorie e razziste e la costituzione di organizzazioni votate a
    questi fini. I promotori rischiano una pena che può arrivare fino a 6
    anni di carcere. Gli agenti hanno cercato materiale propagandistico in
    case private e in un centro di aggregazione a Busto Arsizio, Comunità
    Giovanile. Tra il materiale sequestrato, un po’ in tutta Italia,
    volantini di propaganda, quadri con Adolf Hitler, bandiere naziste,
    manifesti del periodo hitleriano, un pugnale, felpe con simboli.
    «Materiale interessante» commenta il procuratore capo Maurizio Grigo.
    Nessuna attività violenta o episodi di squadrismo. Sotto inchiesta è un
    movimento che nasce per fini ideologici: tra gli indagati ci sarebbero
    gli aspiranti conglieri comunali presenti nelle liste di Duno e Inarzo.
    Non si tratta di semplici naziskin, hanno chiarito gli inquirenti, ma di
    persone gravitanti in un circuito potenzialmente eversivo, sia italiano
    che europeo. Tra gli episodi oggetto di indagine, spunta una raccolta
    fondi per esponenti dell’eversione nera, in carcere per stragi e
    terrorismo, e un’inquietante festa di compleanno di Aldof Hitler,
    celebrata a Buguggiate, il 23 aprile di quest’anno (la data precisa è in
    realtà il 20 aprile). Con una cinquantina di militanti giunti da diverse
    regioni d’Italia, mentre su palco si esibivano gruppi nazisti.

    Il 'Movimento dei Lavoratori nazionalista e Socialista' è stato dal
    novarese Pierluigi Pagliughi. Nato nel 2002 , l'obiettivo dichiarato era
    quello di correre nei piccoli comuni della cosiddetta 'provincia etnica
    dell'Insubria'. Ha partecipato a circa 20 elezioni locali, può contare
    su circa 200 iscritti.

    Le perquisizioni sono state effettuate dalla Polizia di Stato della
    Questura di Varese, diretta da Matteo Turillo, coadiuvata dalle
    pattuglie della Digos di Milano, Roma, Rieti, Novara, Vercelli e
    Piacenza, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, con
    l’impiego di oltre 150 agenti.

    L’operazione è stata condotta dalla Digos di Varese diretta da Fabio
    Mondora, su decreti di perquisizione chiesti dal Pm Luca Petrucci.

    Galleria fotografica: Nazisti, indagini a tappeto della Polizia
    http://www3.varesenews.it/

  2. #2
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    Busto Arsizio - I consiglieri del partito minimizzano e parlano di timore di strumentalizzazioni o violenze da parte di estremisti
    Lattuada: "Non mi dimetto". Solidarietà di An
    Francesco Lattuada (foto), per tutti Checco, non sembra scomporsi eccessivamente per la tempesta abbattutasi oggi su di lui, coinvolto nell'inchiesta della Procura di varese e della Digos sui movimenti neonazisti nel Varesotto. Di certo, e lo ammette, è seccato che il suo nome sia uscito così alla svelta sui telegiornali - sia pure in modo indiretto.

    La situazione è seria, per quanto l'incontro con la stampa convocato da Lattuada, presente il collega consigliere di AN ed ex deputato dell'MSI Ninetto Pellegatta, quarant'anni e passa.di esperienza politica, si sia svolto in un clima quantomai sereno, se non di generalizzata minimizzazione. Nel merito delle contestazioni, praticamente nulla: la difesa punta semmai sull'opportunità politica dell'azione di magistratura e Digos. «A casa mia sono arrivati per la perquisizione poco dopo le sette del mattino, poi con gli agenti siamo andati a Comunità Giovanile» racconta Lattuada. «A me hanno sequestrato un cd, qualche libro, qualche manifesto, poca roba. In casa mia del resto puoi trovare opere di ogni genere, dal Mein Kampf, che pure hanno molte altre persone di tutt'altro orientamento politico, come pure io ho in casa Das Kapital di Carlo Marx e vari libri di case editrici di sinistrissima, come Mala Tempora o Nuovi Mondi Media». Più che come politico di estrema destra, Lattuada cerca insomma di accreditarsi come elemento antisistema: è la strategia di gran parte della destra radicale odierna, una parte cui il consigliere comunale non ha mai negato di appartenere. «Certo, io ho sempre mostrato massima disponibilità anche verso diversi gruppi, vuoi Fiamma Tricolore, o Forza Nuova, quando mi hanno invitato a qualche festa o iniziativa. Del resto, contatti a destra come ne ho nel Varesotto non li ha nessuno» afferma sicuro. «Ed è sempre meglio essere accusati di legami con un partito proscritto piuttosto che di reati come tangenti, violenza, eccetera».

    Quasi altrettanto aperto alla polica bipartisan prova ad apparire Pellegatta: «In casa mia avrebbero trovato un ritratto di Mussolini autografato da sua moglie Rachele, la storia della guerra civile di Pisanò, i più recenti libri di Pansa , ma anche qualche cimelio ex-sovietico rimediato a Mosca...» e decorato, ipse dixit, della scritta "La fine del comunismo". Pellegatta riferisce poi un gustoso episodio dovuto a un equivoco: un conoscente gli ha telefonato («ma non eri in galera?») pensando che nei guai ci fosse finito lui, ex capogruppo "storico" di Msi prima e An poi, visto che al telegiornale si parlava del capogruppo di An a Busto, ossia Lattuada.

    Facezie a parte, quest'ultimo si preoccupa, temendo non tanto conseguenze giudiziarie, quanto strumentalizzazioni politiche e atti di violenza contro se stesso e contro Comunità Giovanile. «Con questi fatti si rinfocola un clima di odio politico» lamenta. «Io credo che qualche mio avversario in consiglio avrà l'onestà intellettuale di riconoscere la mia innocenza. Certo che vedermi già come Führer del Varesotto, be', è grossa». Lattuada, che ha ricevuto telefonate di solidarietà da vari esponenti di AN, teme che ora possano scatenarsi azioni di estremisti di sinistra, specie peraltro rara da queste parti. «Potrei diventare vittima di qualche esaltato, o potrebbe diventarlo Comunità Giovanile, il cui gruppo dirigente non c'entra assolutamente con questa storia: è questo che temo ora, perchè qui si soffia sul fuoco» confessa. «Spero ora che in città si continui a confrontarsi su cose serie, aprendo un dialogo ad alto livello dopo le polemiche per la Fondazione Blini...» Dimissioni, di fronte al putiferio che si scatenerà? «No, assolutamente». E Pellegatta chiosa per i duri di orecchio: «Boia chi molla!»


  3. #3
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    Varese - Il 23 aprile al Centro del lago si tenne la festa per il Fuhrer. Indagini anche su un misterioso incendio doloso
    Quel compleanno di Hitler celebrato a Buguggiate
    «Heil Hitler». «Brucia l’ebreo». «Cantavano così: era inequivocabilmente una festa nazista», sussuranno gli inquirenti. Di più: era la festa per il compleanno di Hitler ed è stata organizzata, secondo quanto risulta agli inquirenti, il 23 aprile al Biergarten Centro del Lago di Buguggiate, una struttura dove solo una settimana fa si beveva birra e si mangiava salsiccia alla festa della Lega. In Aprile, invece, nel locale erano arrivati esponenti del movimento che, secondo le indagini, si richiama al nazismo: hanno cantato e bevuto in nome del Furher, mentre la polizia ascoltava tutto. Sembra impossibile, eppure è successo, in una serata in cui le telecamere della polizia hanno filmato e captato frasi e canzoni che costituiscono materiale probatorio agli atti dell’inchiesta.
    Il gestore del locale è Franco Lattuada, il capogruppo di An a Busto Arsizio indagato. L'interessato non conferma e non smentisce la circostanza della festa, ma precisa che lui, in ogni caso, non è mai stato l'organizzatore di alcun evento politico: "Non abbiamo mai organizzato una festa del genere - dichiara a Varesenews - noi concediamo il locale per qualunque tipo di celebrazioni, siano quelle di compleanno che quelle di paritti e associazioni, anche di sinistra, l'orientamento ideologico di chi affitta il locale non mi riguarda».
    La festa hitleriana viene considerata dai pm come una conferma del carattere nazista delle attività degli indagati, insieme al materiale di propaganda, rintracciabile anche su internet. A Buguggiate, tuttavia, quella sera, non sono state consumate azioni violente – mai contestate nell’inchiesta – ma solo frasi e inni. Tuttavia, la polizia sta indagando anche su un altro episodio che riguarda il locale, questa volta come oggetto di intimidazione: un incendio doloso verificatosi lo scorso 28 luglio. In quell’occasione bruciò un sottotetto, con danni per diversi milioni. “Un episodio che stiamo valutando” spiegano i pm.

    Dalla festa di Buguggiate alle perquisizioni il passo è breve, e allargando lo specchio di indagine si scopre un profilo ideologico del movimento, legato a doppio filo con la tradizione ideologica del terrorismo nero neonazista – quello stragista per intenderci - e che ha come abitudine quella di organizzare proprio raccolte di fondi a sostegno dei detenuti in carcere per azioni eversive, ad esempio il terrorista nero Pierluigi Concutelli. Personale spesso proveniente dai centri sociali “neri”, una rete di circoli della destra ideologica estrema, non sempre coincidente con il mondo skinheads (considerato rozzo e soprattutto capace di attirare troppo l’attenzione della polizia); tra questi gli inquirenti hanno citato “Casa Pound” di Roma. Non risultano altre sigle coinvolte; perquisita anche la casa del capogruppo di An in consiglio comunale a Busto Arsizio Francesco Lattuada.



  4. #4
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    CRONACA
    Nel mirino della Digos il Partito nazionalsocialista dei Lavoratori"Propagandavano discriminazione razziale, etnica e religiosa"Varese, blitz contro i neonazisti47 perquisizioni in tutta Italia




    Blitz della Digos contro i movimenti neonazisti



    VARESE -Blitz contro i movimenti neonazisti: 47 perquisizioni a Varese e in altre città d'Italia. Nel mirino della Digos il Partito nazionalsocialista dei lavoratori, di ispirazione hitleriana. "Reclutava persone - spiega Fabio Mondora, funzionario della Digos di Varese - che propagandassero la discriminazione razziale, etnica e religiosa".

    I movimenti neonazisti fondatori del Mnsl avevano presentato proprie liste di candidati in occasione delle consultazioni elettorali del 2006 e 2007 in alcuni comuni delle province di Varese, Como, Lecco e Milano.

    Fondato nel 2002 da Pier Luigi Pagliughi, 45 anni, un albergatore di Castano Primo, nel Milanese, nel 2006 il movimento nazionalsocialista portò un proprio rappresentante nel consiglio del piccolo comune di Belgirate: Osvaldo Carmellino, anch'egli ristoratore, fu eletto con soli 23 voti e l'improvvisa e inaspettata defezione di una lista civica. "Cinque anni fa - disse allora il neoconsigliere - eravamo in quindici; oggi siamo 200".

    Al sito Varese news, il coordinatore del movimento, Pierluigi Pagliughi, un anno fa dichiarò: "Siamo una formazione politica indipendente, ispirata al partito nazionalsocialista: prendiamo spunti dagli ideali dei partiti che, in diversi Stati, hanno accolto le istanze nazionaliste e socialiste portate alla massima espressione dalla Germania di Hitler".

    Nelle perquisizioni di oggi in Lombardia e nelle altre regioni, sono stati impiegati uomini della Questura di Varese, coadiuvata dalla Digos di Milano, Roma, Rieti, Novara, Vercelli e Piacenza, con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia. In tutto oltre 150 agenti.


    (17 settembre 2007)
    http://www.repubblica.it/2007/09/sez...ti-varese.html

  5. #5
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    Dalla festa di Buguggiate alle perquisizioni il passo è breve
    Andiamo bene...

  6. #6
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    Elementi di discussione e dibattito...

    1. La gente viene arrestata per il solo pensiero? Problema che si pone al di là del fatto che fossero neonazisti.

    2. Alleanza Nazionale intratteneva rapporti con questa gente. Questo avviene in tutta Italia?

    3. La maggior parte della sinistra solidarizza con le guardie quando arrestano neonazisti. Come vi ponete voi?

  7. #7
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    La gente viene arrestata per il solo pensiero?
    Eh, parrebbe proprio di sì. Almeno da quanto riporta la stampa, la situazione appare abbastanza fumosa... si parla di "Frasi e canzoni che costituiscono materiale probatorio"... mah...

    La maggior parte della sinistra solidarizza con le guardie quando arrestano neonazisti. Come vi ponete voi?
    Non sono di sinistra... con le guardie non solidarizzo mai.

  8. #8
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    A parer mio è anche molto grave che venga indicato, come a sostegno della pericolosità della organizzazione, il fatto che organizzassero iniziative a sostegno dei reclusi.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Lucio78 Visualizza Messaggio
    Non sono di sinistra... con le guardie non solidarizzo mai.
    ...non mi ricordo la tua presentazione...fai politica? Sei di destra? O cosa?

    Concordo sulla questione legata alla repressione.

  10. #10
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Elementi di discussione e dibattito...

    1. La gente viene arrestata per il solo pensiero? Problema che si pone al di là del fatto che fossero neonazisti.

    2. Alleanza Nazionale intratteneva rapporti con questa gente. Questo avviene in tutta Italia?

    3. La maggior parte della sinistra solidarizza con le guardie quando arrestano neonazisti. Come vi ponete voi?

    OMNIA SUNT COMMUNIA

    1. Questa è una battaglia che i comunisti dovrebbero portare avanti con forza, la libertà di pensiero và difesa, per tutti.

    2. Sappiamo benissimo che sia AN, La Lega e FI, mantengono e foraggiano la DR.

    3. Tutti, a destra, sinistra e centro, tranne alcune individualità, sono con la repressione, come rivoluzionari non si deve solidarizzare mai.

    ARDITI NON GENDARMI

 

 
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