U.E. - ITALIA
Ferrero: 50 milioni di euro per integrazione migranti e rom 19 Settembre 2007
http://www.aduc.it/dyn/immigrazione/noti.php?id=193906
"L'inclusione degli immigrati che si trovano oggi nel nostro paese e' decisiva per evitare di trovarci tra 10 anni con problemi ben maggiori, come accade in altri paesi europei". Lo afferma il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, presentando un pacchetto di interventi per l'integrazione di migranti e rom, finanziati con il Fondo di 50 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria 2007.
ALLOGGI. Per il superamento dei ghetti urbani vengono messi a disposizione 17 milioni di euro. "Esistono esperienze gia' avviate grazie alla collaborazione istituzionale tra i diversi livelli territoriali ed il ministero- dice Ferrero- come ad esempio quella di via Anelli a Padova e quella di Brescia, che dimostrano come sia possibile intervenire rapidamente per evitare che i ghetti si sedimentino e portino tra qualche anno ad una situazione simile a quella delle banlieu francesi".
ROM. Tre milioni di euro del Fondo per l'inclusione saranno destinati ad interventi per il superamento dei campi in 4 citta' (Roma, Padova, Torino e Milano) e il conseguente inserimento abitativo, lavorativo e scolastico dei cosiddetti "nomadi".
SCOLARITA'. Due milioni di euro sono destinati alla lotta alla dispersione scolastica: 1 milione per i migranti ed 1 milione per finanziare progetti di inserimento ed accompagnamento dei minori Rom, Sinti e Camminanti in 5 citta' italiane (Roma, Bologna, Napoli, Firenze, Milano).
LINGUA ITALIANA. Dodici dei 50 milioni di euro del Fondo per l'inclusione degli immigrati, sono destinati alla promozione della conoscenza della lingua e della Costituzione italiana attraverso corsi di formazione organizzati sul territorio dalle associazioni. Queste, per poter accedere ai finanziamenti, dovranno essere iscritte al Registro delle associazioni del dipartimento immigrazione del ministero della Solidarieta' sociale o a quello delle Pari opportunita' e dovranno poter certificare il grado di conoscenza della lingua acquisito dai migranti.
Parallelamente, Ferrero sta lavorando con il collega della Pubblica istruzione e la Rai alla messa a punto di corsi di lingua in televisione. "Sarebbe utile- spiega Ferrero- che il sistema radiotelevisivo pubblico facesse corsi di italiano come in altre epoche e' stato fatto per gli italiani, ad esempio dal maestro Manzi" nella storica trasmissione "Non e' mai troppo tardi".
DONNE E MINORI. Ammontano a 2,5 milioni di euro le risorse stanziate per progetti che "favoriscano la fuoriuscita delle donne migranti dallo sfruttamento e garantiscano percorsi di inserimento sociale". Dieci milioni vanno, invece, alla tutela e integrazione dei minori stranieri non accompagnati, che "sono migliaia in Italia- sottolinea Ferrero- e finora sono stati scaricati solo sulle spalle dei comuni".
SECONDE GENERAZIONI. Un milione e mezzo di euro vengono infine destinati alla "valorizzazione delle seconde generazioni", perche', spiega Ferrero, "se un meccanismo di esclusione e' sopportato dalle prime generazioni, e' insopportabile per le seconde e le terze" che sono nate in Italia.
"E' dal 1973 che in Italia il numero degli immigrati e' maggiore del numero degli emigrati- conclude Ferrero- l'immigrazione non e' un'emergenza, l'emergenza e' l'incapacita' dello Stato italiano di dare risposte civili". Ci sono voluti 34 anni infatti "per fare il Fondo di inclusione".