Premetto che la sentenza della Corte che riconosce l'art 13 come base per la sovraordinazione della legge regolamentare congressuale rispetto alla legge ordinaria è stata fatta da una Corte che mi comprendeva, la quale lo fece unanimemente per delle esigenze dell'epoca che oggi non esisterebbero più e condurrebbero dunque ad un giudizio diverso.
Considero che la Corte Costituzionale attuale dichiarerebbe l'art 13 del congresso incostituzionale cancellando l'interpretazione costituzionale passata se opportuna argomentazione fosse presentata in forma di ricorso (e mi accingerei a farlo se foste d'accordo) e fosse sostenuta in modo adeguato.
Considero altresì che sia possibile, in forza della caduta della interpretazione in questione invalidare l'intera discussione attuale semplicemente rendendo possibile quel che è ritenuto ad oggi -a torto, perchè si potrebbe sempre "farlo" meccanicamente violando la legge e attendere che la Corte Costituzionale si pronunci giudicandolo valido per incostituzionalità dell'art 13- impossibile ossia una legge retroattiva che sia così scritta:
A) regolamento ben scritto
B) disposizioni transitorie
N°1 tutto ciò che è accaduto fra le ore x del giorno x (giorno delle dimissioni di liberale) e l'approvazione -nel 2005- del regolamento congressuale in forza di norme del regolamento congressuale o di consuetudini riguardanti la materia o di atti illegittimi riguardanti la materia o contro di essi è ratificato dal Parlamento come valido e produttivo di effetti ex tunc.
N°2 tutto ciò che è accaduto in forza di norme del regolamento congressuale o di consuetudini riguardanti la materia o di atti illegittimi riguardanti la materia o contro di essi dopo le ore x del giorno x e prima della promulgazione della seguente rispetta ex tunc la disciplina qui definita:
a) l'accettazione congressuale è un atto legittimo del primo dei non eletti
b) l'accettazione può farsi in qualsiasi tempo entro la chiusura della quarta seduta dalle dimissioni del congressista mancante ma deve compiersi obbligatoriamente nel 3d di una seduta, allo scadere del termine il diritto passa al secondo dei non eletti e via seguendo l'art 7 del passato regolamento.
Conseguentemente è validata la proclamazione di Bergamark a venticinquesimo congressista.
N°3 le disposizioni transitorie non si applicano oltre i tempi ed i modi in esse considerati e non sono suscettibili di utilizzo analogico o di ultrattività rispetto alla nuova normativa




