La prossima volta che ci sono manifestazioni dei sinistri (quasi sempre finiscono nella violenza) anziche' usare i poliziotti italiani (troppo deboli, vedasi il G8 di Genova)
propongo di assumere i Blackwater
La prossima volta che ci sono manifestazioni dei sinistri (quasi sempre finiscono nella violenza) anziche' usare i poliziotti italiani (troppo deboli, vedasi il G8 di Genova)
propongo di assumere i Blackwater


La revoca della licenza ad operare in Iraq alla società di sicurezza statunitense Blackwater potrebbe avere pesanti conseguenze sull’intero comparto della sicurezza in Iraq e influire sui previsti piani di parziale riduzione delle truppe USA nel paese. Dopo l’uccisione di otto civili da parte dei body guards della società americana durante un attacco dei guerriglieri nel centro di Baghdad, il governo iracheno ha deciso infatti che le Private Security Companies dovranno d’ora in poi rispondere alla giustizia irachena ignorando così la convenzione che ha finora esentato i contractors dalla sovranità giuridica di Baghdad. D’altra parte, la tesi dell’imboscata fornita dalla società di contractors viene smentita dalle autorità irachene, secondo quanto riportato dal New York Times, che non hanno esitato a parlare di “crimine nei confronti del quale non è possibile tacere”.
L’impatto di questo cambio repentino di indirizzo rischia di creare non poche difficoltà ai 35 mila body-guard attivi in Iraq alle dipendenze di un centinaio di Psc per lo più anglo-americane tra le quali le più importanti sono Blackwater, Triple Canopy, DynCorp , Aegis e Control Risk che gestiscono la sicurezza del personale civile straniero, di operatori economici, cantieri, imprese e diplomatici.
La revoca della licenza alla Blackwater ha già indotto Washington a vietare ogni movimento di personale diplomatico americano fuori dalla Zona Verde di Baghdad, il quartiere fortezza che ospita ambasciate, ministeri e comandi militari.
Se Baghdad decidesse i cacciare le Psc dal paese anche il ritiro di 30 mila soldati entro il luglio 2008 verrebbe compromesso perché molti compiti di scorta e sicurezza assegnati ai privati ricadrebbero poi sulle forze armate. Per questo Pentagono e Dipartimento di Stato premono sul governo di Nouri al-Maliki per trovare una soluzione di compromesso alla crisi.
http://blog.panorama.it/mondo/2007/0...a-soldati-usa/


Devono averla fatta proprio grossa i buttafuori americani della Blackwater se addirittura il governo fantoccio irakeno si è visto costretto ad intervenire.


La revoca della licenza alla Blackwater ha già indotto Washington a vietare ogni movimento di personale diplomatico americano fuori dalla Zona Verde di Baghdad, il quartiere fortezza che ospita ambasciate, ministeri e comandi militari
Insomma come dire che fuori dalla zona verde gli USA non controllano un cazzo...E Bush continua a parlare di "vittoria"...![]()
non facciamoci illusioni...
http://www.cnn.com/2007/WORLD/meast/...ter/index.html
la revoca è stata....revocata,alla facciazza di chi ancora pensa che il governo iraqeno sia legittimo...


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