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  1. #101
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    Exclamation Divieto di ingresso nella Striscia di Gaza per delegazione ufficiale italiana

    http://www.infopal.it/testidet.php?id=7108

    Divieto di ingresso nella Striscia di Gaza per delegazione ufficiale italiana. Tra i delegati, senatore della Repubblica italiana.
    Domenica 23 dicembre, ore 10

    Gaza - dai nostri inviati
    La delegazione italiana diretta alla Striscia di Gaza, e atterrata questa notte all'aeroporto di Tel Aviv, è stata bloccata al valico di Erez, al confine tra la Striscia e Israele dai soldati israeliani. Il governo israeliano non ha permesso l'ingresso dei delegati nell'immensa prigione a cielo aperto, dove un milione e mezzo di palestinesi sono ormai precipitati nella crisi umanitaria.
    La delegazione, ufficiale, è composta anche da un senatore della Repubblica italiana, l'on. Fernando Rossi. Nei giorni precedenti alla partenza si erano succeduti incontri e contatti con il nostro ministero degli Esteri, affinché chiedesse al governo israeliano di garantire l'ingresso nella Striscia. Ieri, invece, è giunta la conferma dalla nostra ambasciata del divieto di entrata.
    Il gruppo è formato da Leonardo Mazzei «Comitato Gaza Vivrà» - Fernando Rossi, Senatore - Giovanni Franzoni, Comunità Cristiane di Base - Lucio Manisco, Giornalista ed ex parlamentare - Maria Grazia Ardizzone, Campo Antimperialista - Elvio Arancio, Centro studi cultura islamica di Torino – Davide Casali, Fotoreporter, inviato di Infopal.it - Giuseppe Pelazza, Avvocato - Vainer Burani, Avvocato, membro «Giuristi Democratici» - Maria Grazia Da Costa, Operatrice sanitaria - Ugo Giannangeli, Avvocato, onlus «Per Gazzella» - Zeno Leoni, Giornalista - Carmela Vaccaro, Docente universitaria, esperta di acqua - Erika Miozzi, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» - Anika Persiani, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» - Margarita Langthaler «Comitato Gaza Vivrà. Vienna» - e si trova al momento fermo al valico.
    Sacchi con medicinali, giochi e altro materiale sono stati consegnati ai volontari di due Ong italiane attive da tempo all'interno di Gaza e verranno distribuiti alla popolazione.
    I delegati stanno monitorando la situazione del piccolo flusso di palestinesi che entra e esce dalla Striscia.
    In questo momento, ore 10, sono stati avvertiti spari dell'esercito israeliano poco oltre il valico.
    Un grande pallone aerostatico controlla la Striscia a 300-400 metri di altezza dal suolo.
    Ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.

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  2. #102
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    Nessun diritto agli abitanti della città prigione


    Arancio: Gaza è peggio di una prigione, è un vero lager. Nelle prigioni infatti esiste una legalità e viene riconosciuto il diritto dei detenuti. Questo a Gaza non avviene e a una delegazione come la nostra, pacifica e trasparente, viene impedito di visitare e confortare una popolazione detenuta innocente".

    Una delegazione italiana si è presentata stamattina al valico di Eretz per entrare a Gaza su invito dela resistenza palestinese ricevendo però un secco divieto dal comando militare israeliano e questo nonostante i passi che il governo italiano, per rassicurazione personale del sottosegretario Ugo Intini, aveva compiuto presso le autorità di Tel Aviv affinchè ai nostri connazionali fosse permesso di entrare nella Striscia. Fanno parte della delegazione: Leonardo Mazzei «Comitato Gaza Vivrà» - Fernando Rossi, Senatore - Giovanni Franzoni, Comunità Cristiane di Base - Lucio Manisco, Giornalista ed ex parlamentare - Maria Grazia Ardizzone, Campo Antimperialista - Elvio Arancio, Centro studi cultura islamica di Torino (e collaboratore di www.islam-online.it) – Davide Casali, Fotoreporter, inviato di Infopal.it - Giuseppe Pelazza, Avvocato - Vainer Burani, Avvocato, membro «Giuristi Democratici» - Maria Grazia Da Costa, Operatrice sanitaria - Ugo Giannangeli, Avvocato, onlus «Per Gazzella» - Zeno Leoni, Giornalista - Carmela Vaccaro, Docente universitaria, esperta di acqua - Erika Miozzi, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» - Anika Persiani, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» - Margarita Langthaler «Coordinamento antimperialista Vienna».

    Il loro scopo, come precisato in comunicato del Comitato "Gaza Vivrà", era quello di testimoniare la solidarietà di una parte importante e consapevole della società civile italiana e verificare le condizioni in cui versa la popolazione della città e dell'intera Striscia. In particolare avrebbero dovuto avere incontro con il Primo Ministro Ismail Haniyye, il presidente del Parlamento palestinese Ahmad Bahar nelle cui mani avrebbero consegnato l’Appello «GAZA VIVRÀ», visitato le aree danneggiate dagli israeliani nelle zone di confine, campi profughi, ospedali, scuole ed industrie colpite dall'embargo e dagli attacchi israeliani e il valico di Rafah (dove, come noto, sono bloccate da mesi sul lato egiziano migliaia di persone che non riescono più ad entrare nella Striscia).

    Erano previsti anche incontri con le organizzazioni umanitarie, gli studenti universitari e i bambini di una scuola elementare.

    la visita avrebbe dovuto concludersi con una conferenza stampa con tutti i media presenti a Gaza per rendere noti i risultati della visita e annunciare le future iniziative congiunte.
    Il giorno 27 dicembre la delegazione, di passaggio in Israele, avrebbe avuto una fitta rete di incontri con le diverse organizzazioni sostengono la causa palestinese ecombattono l’embargo contro Gaza.
    Ora tutto questo è stato compromesso dai carcerieri di gaza, l'esercito israeliano che non tollera che testimoni sinceri possano vedere e riferire le reali condizioni della popolazione della Striscia.
    Questa mattina abbiamo raggiunto al telefono alcuni membri della delegazione tra cui il senatore Fernando Rossi che ci ha confermato il rifiuto israeliano. Rossi ha ribadito la solidarietà alla popolazione di Gaza e ha denunciato il comportamento delle autorità israeliane. Il nostro fratello e collaboratore Elvio Arancio ci ha detto: "Gaza è peggio di una prigione, è un vero lager. Nelle prigioni infatti esiste una legalità e viene riconosciuto il diritto dei detenuti. Questo a Gaza non avviene e ad una delegazione come la nostra, pacifica e trasparente, viene impedito di visitare e confortare una popolazione detenuta innocente. Tutto ciò è intollerabile: faremo quanto nelle nostre possibilità per denunciare quest'orrido abuso".
    Al momento sembra che ci sia in programma una manifestazione a Betlemme e una conferenza stampa che ancora non si sa quando e dove si terrà.
    Terremo informati i nostri lettori, in tempo reale, per quanto ci sarà possibile.


    http://www.islam-online.it/del_gaza.htm

  3. #103
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    http://cpr.splinder.com/post/1524762...er+gli+abitant


    Nessun diritto per gli abitanti della città prigione di Gaza

    Divieto di ingresso nella Striscia di Gaza per delegazione ufficiale italiana.
    Tra i delegati, senatore della Repubblica italiana Rossi
    Domenica 23 dicembre

    Come saprete, una delegazione italiana è partita ieri diretta alla Striscia di Gaza, su mandato dell'assemblea del
    Comitato che ha promosso l'appello per Gaza. Atterrata all'aeroporto di Tel Aviv, è stata bloccata al valico di Erez, al confine tra la Striscia e eIsraele dai soldati israeliani. Il governo israeliano non ha permesso l'ingresso dei delegati nell'immensa prigione a cielo aperto che è la città di Gaza, dove un milione e mezzo di persone stanno morendo sotto l'embargo genocida.

    La delegazione, ufficiale e con inviti scritti da parte delle autorità palestinesi e della Resistenza, è composta anche da un senatore della Repubblica italiana, l'on. Fernando Rossi. Nei giorni precedenti alla partenza si erano succeduti incontri e contatti con il ministero degli Esteri italiano, affinché chiedesse al governo israeliano di garantire l'ingresso nella Striscia. Pareva che tutto sarebbe andato liscio. Invece, ieri è giunta la conferma dalla stessa ambasciata del divieto di entrata, sebbene
    il sottosegretario italiano Ugo Intini avesse assicurato che tutto sarebbe andato liscio.

    Il gruppo è formato da Leonardo Mazzei (Comitato Gaza Vivrà), Fernando Rossi (Senatore), Giovanni Franzoni (Comunità Cristiane di Base), Lucio Manisco (Giornalista ed ex parlamentare), Maria Grazia Ardizzone (Campo Antimperialista), Elvio Arancio (Centro studi cultura islamica di Torino
    e collaboratore di www.islam-online.it), Davide Casali (Fotoreporter, inviato di www.infopal.it), Giuseppe Pelazza (Avvocato), Vainer Burani (Avvocato, membro «Giuristi Democratici»), Maria Grazia Da Costa (Operatrice sanitaria), Ugo Giannangeli (Avvocato, onlus «Per Gazzella»), Zeno Leoni (Giornalista), Carmela Vaccaro (Docente universitaria, esperta di acqua), Erika Miozzi (Associazione umanitaria di volontariato «Sumud»), Anika Persiani (Associazione umanitaria di volontariato «Sumud»), Margarita Langthaler (Coordinamento antimperialista - Vienna). Si trova al momento fermo al valico.

    Come
    precisato in un comunicato, il Comitato "Gaza Vivrà" voleva testimoniare la solidarietà di una parte importante e consapevole della società civile italiana e verificare le condizioni in cui versa la popolazione della città e dell'intera Striscia di Gaza. In particolare, avrebbero dovuto avere incontro con il Primo Ministro Ismail Haniyye, con il presidente del Parlamento palestinese, Ahmad Bahar, nelle cui mani avrebbero consegnato l’Appello «GAZA VIVRÀ»; avrebbero visitato le aree danneggiate dagli israeliani nelle zone di confine, i campi profughi, gli ospedali, le scuole e le industrie colpite dall'embargo e dagli attacchi israeliani, nonché il valico di Rafah, dove, come noto, sono bloccate da mesi sul lato egiziano migliaia di persone che non riescono più ad entrare nella Striscia. Erano previsti anche incontri con le organizzazioni umanitarie, gli studenti universitari e i bambini di una scuola elementare. La visita avrebbe dovuto concludersi con una conferenza stampa con tutti i media presenti a Gaza per rendere noti i risultati della visita e annunciare le future iniziative congiunte. Il 27 dicembre la delegazione, di passaggio in Israele, avrebbe avuto una fitta rete di incontri con le diverse organizzazioni che sostengono la causa palestinese e combattono l’embargo contro Gaza.

    Ora tutto questo è stato compromesso dai carcerieri di Gaza, l'esercito israeliano che non tollera che testimoni sinceri possano vedere e riferire le reali condizioni della popolazione della Striscia. Al momento sembra che ci sia in programma una manifestazione a Betlemme e una conferenza stampa che ancora non si sa quando e dove si terrà. Terremo informati i nostri lettori, in tempo reale, per quanto ci sarà possibile. Intanto, sacchi con medicinali, giochi ed altro materiale sono stati consegnati ai volontari di due Ong italiane attive da tempo all'interno di Gaza e verranno distribuiti alla popolazione. I delegati stanno monitorando la situazione del piccolo flusso di palestinesi che entra e esce dalla Striscia. Molti sono stati gli spari dell'esercito israeliano avvertiti poco oltre il valico per tutto l'arco della giornata. Un grande pallone aerostatico controlla la Striscia a 300-400 metri di altezza dal suolo.

    Massima solidarietà alla popolazione di Gaza!
    Denunciamo il comportamento delle autorità israeliane!
    Vogliamo la fine dell'embargo-lager!
    Pretendiamo che la delegazione documenti i fatti!

    Fonti
    http://www.infopal.it/testidet.php?id=7108
    http://www.islam-online.it/del_gaza.htm
    http://www.antiimperialista.org/inde...5447&Itemid=68

  4. #104
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    ALL'INFERNO NON SI ENTRA

    DISPACCIO DELLA DELEGAZIONE PARTITA PER GAZA

    Ramallah, Palestina, Domenica 23 dicembre, ore 16,00


    «Questa mattina, mentre si udivano spari di mitragliatrice e dopo un defatigante viaggio (segnaliamo la maniacale attenzione che la polizia aeroportuale israeliana ha riservato soprattutto a Maria Grazia Ardizzone), la delegazione di solidarieta’ con il popolo di Gaza* si e presentata al valico di Eretz per varcare il confine con l’inferno di Gaza.

    E’ stata brutalmente RESPINTA dall’ esercito israeliano.

    Il criminale embargo decretato dal governo di tel Aviv, sostenuto dagli Usa e dall’Unione Europea, non si limita al blocco delle merci, dei medicinali ecc., giunge perfino ad impedire i contatti umani.

    La Striscia non e una prigione a cielo aperto, ma un vero e proprio campo di concentramento.

    In carcere infatti almeno i colloqui sono consentiti, a Gaza no.

    Con il sopruso di questa mattina l’esercito ed il governo di Israele hanno dato anche un sonoro ceffone alle autorita italiane.

    Esse avevano infatti assicurato (incontro col viceministro Ugo Intini, svoltosi alla Farnesina l’11 dicembre) che avrebbero compiuto i passi necessari affinche’ la delegazione potesse raggiungere Gaza.

    Il crimine di questo embargo genocida evidentemente puo compiersi solo grazie a molte complicita e non tollera testimoni, ne’ intrusi.

    Per denunciare questa situazione la delegazione di solidarieta continuera’ la sua attivita nei prossimi giorni.

    Nel frattempo il muro di silenzio ha iniziato a cedere. Leonardo Mazzei e Vainer Burani sono stati am lungo intervistati dalla TV araba al Jazeera. Le interviste saranno trasmesse questa sera.

    Per domani mattina (lunedi’ 24 dicembre) e prevista (grazie al determinante contributo delle organizzazioni della Resistenza palestinese) una conferenza stampa a Ramallah.

    Subito dopo ci recheremo al consolato italiano di Gerusalemme dove protesteremo, con un sit-in, per la situazione che si e determinata.

    Domani sera saremo invece a Betlemme in occasione della Santa messa di Natale.
    La delegazione italiana, affiancata dai fratelli palestinesi, musulmani e cristiani, e da decine di militanti antisionisti israeliani, esporra’ uno striscione in lingua italiana con su scritto «STOP EMBARGO! GAZA VIVRA’»

    Tutte queste attivita sono finalizzate ad una nuova e piu forte iniziativa al valico di Eretz, al quale ci ripresenteremo, piu’ numerosi, il 26 dicembre.

    Sacchi con medicinali, giochi e altro materiale sono stati consegnati ai volontari di due Ong italiane attive da tempo all'interno di Gaza e verranno distribuiti alla popolazione.

    Leonardo Mazzei x la Delegazione


    * La Delegazione e’ composta da: Leonardo Mazzei «Comitato Gaza Vivrà» - Fernando Rossi, Senatore - Giovanni Franzoni, Comunità Cristiane di Base - Lucio Manisco, Giornalista ed ex parlamentare - Maria Grazia Ardizzone, Campo Antimperialista - Elvio Arancio, Centro studi cultura islamica di Torino - Davide Casali, Fotoreporter, inviato di Infopal.it - Giuseppe Pelazza, Avvocato - Vainer Burani, Avvocato, membro «Giuristi Democratici» - Maria Grazia Da Costa, Operatrice sanitaria - Ugo Giannangeli, Avvocato, onlus «Per Gazzella» - Zeno Leoni, Giornalista - Carmela Vaccaro, Docente universitaria, esperta di acqua - Erika Miozzi, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» - Anika Persiani, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» - Margarita Langthaler «Comitato Gaza Vivrà di Vienna.


    http://www.antiimperialista.org/inde...5451&Itemid=68

  5. #105
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    Il blog è stato aggiornato con le nuove informazioni

  6. #106
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    Una delegazione italiana è stata bloccata al confine con la striscia di Gaza

    Hamas propone tregua. Olmert: no grazie

    I palestinesi pensano a un cessate il fuoco bilaterale senza condizioni. Israele: «Prima rispettino impegni»


    Il premier israeliano Ehud Olmert (Reuters) GERUSALEMME - Il premier israeliano Ehud Olmert ha escluso per il momento qualsiasi ipotesi di tregua con Hamas a Gaza. La radio israeliana aveva rilanciato domenica una notizia del quotidiano arabo pubblicato a Londra Ashraq al-Awsat, secondo la quale un alto esponente di Hamas aveva rivelato che Hamas sta valutando con le altre fazioni palestinesi l'ipotesi di dichiarare una tregua senza condizioni con Israele. L'ipotesi in discussione è quella di un cessate il fuoco bilaterale senza condizioni. Inoltre in Kuwait l'esponente di Hamas, Osama Hamdan, ha affermato che si sta pensando di offrire a Israele una tregua indefinita. Hamas, ha però aggiunto Hamdan, continua a opporsi a un accordo diplomatico con Israele la cui esistenza viene considerata una minaccia per tutta la regione. Un altro esponente di Hamas ha confidato al giornale saudita al-Jazira che l'organizzazione sta premendo sulla Jihad islamica perché cessi il lancio di missili verso Israele: domenica ne sono stati sparati altri due rivendicati dalla Jihad.
    CONDIZIONI - «Israele non ha alcun interesse a negoziare con elementi che non riconoscono le condizioni del Quartetto (Ue, Usa, Onu e Russia, ndr)», ha detto Olmert aprendo la seduta settimanale del Consiglio dei ministri, «ossia il riconoscimento di Israele, il ripudio della violenza e l'impegno vincolante degli accordi sottoscritti dall'Autorità nazionale palestinese (guidata da Fatah del presidente Abu Abbas, rivale di Hamas, ndr). Chi accetterà le condizioni del Quartetto sarà in principio partner di trattative. Chi non è disposto, non può essere partner di dialogo. Questa politica non è cambiata», ha chiarito il premier israeliano.
    CADUTA DI HAMAS A GAZA - In un'intervista a Radio Gerusalemme, il vice premier Haim Ramon (Kadima) ha detto che l'obiettivo strategico di Israele è «la caduta del regime di Hamas a Gaza», mediante la pressione militare combinata con quella economica. Quanto alla tregua, Ramon ha detto che innanzi tutto occorrerà che da Gaza «cessino immediatamente tutte le attività di terrorismo» da parte delle milizie palestinesi.

    DELEGAZIONE ITALIANA BLOCCATA - Intanto una delegazione italiana diretta alla Striscia di Gaza è stata bloccata al valico di Erez, al confine tra la Striscia e Israele. Lo riferisce l'agenzia di stampa italiana d'informazioni dai territori palestinesi Infopal, aggiungendo che il governo israeliano non ha permesso l'ingresso dei delegati a Gaza. Della delegazione fa parte anche il senatore Fernando Rossi (Movimento politico dei cittadini). Sacchi con medicinali, giochi e altro materiale sono stati consegnati ai volontari di due organizzazioni no governative italiane attive da tempo all'interno di Gaza.

    23 dicembre 2007
    http://www.corriere.it/esteri/07_dic...ba99c53b.shtml

  7. #107
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    http://www.infopal.it/testidet.php?id=7135

    Il report della delegazione ufficiale italiana in Palestina.24-12-2007 Cisgiordania
    Dai nostri inviati in Palestina,
    Ramallah, 24 dicembre
    Questa mattina, nel Centro media Ramattan, si è svolta la seconda conferenza stampa dall'inizio del viaggio della Delegazione ufficiale per Gaza, partita venerdì sera da Roma.
    I giornalisti di varie testate, tra cui al-Jazeera, hanno chiesto alla delegazione italiana i motivi della missione a Gaza e quali sono le iniziative avviate dal governo italiano contro l'arresto, da parte di Israele, del 45% dei parlamentari e ministri del governo Hamas democraticamente eletto.
    Il senatore Fernando Rossi, che guida la delegazione ufficiale, ha risposto di aver presentato un'interpellanza, a cui il governo italiano ha risposto che "si sta prodigando per risolvere la situazione".
    I giornalisti hanno fatto presente al gruppo di italiani che la "scusa" israeliana per tenere sotto assedio la Striscia di Gaza, e il milione e mezzo di suoi abitanti, è il "lancio di razzi Qassam" contro le cittadine israeliane oltre il confine, ma, hanno sottolineato, anche se in Cisgiordania ciò non accade, il governo di Tel Aviv ha chiuso i Territori e i suoi abitanti in tante enclavi separate dal Muro dell'Apartheid. Quale è la posizione italiana a questo riguardo? Accetta la chiusura dei Territori anche se la giustificazione non valida?
    L'on.Rossi ha risposto che l'Italia condivide la posizione dell'Unione Europea e, su questa linea, offre aiuti alla Cisgiordania.
    Elvio Arancio ha fatto notare che Ramallah è stata rimessa a nuovo dopo le devastazioni operate dagll'esercito israeliano: "Ci sono cantieri dovunque: si vede che arrivano soldi all'Anp di Abu Mazen. I ragazzini sono vestiti e pettinati all'ultima moda, hanno l'ultimo modello di cellulare, i negozi sono aperti e vendono di tutto. Per strada ci sono cartelli tedeschi e americani che annunciano "piani di sviluppo" per la popolazione. Sembra che la comunità internazionale stia tentando di salvarsi la faccia, rendendo una vita di prigionia (il Muro crea tanti banthustan) più sopportabile. Hanno creato una micro-economica, ma la "libertà" della gente, infatti, qui si ferma al primo checkpoint, alla prima barriera del Muro".
    I giornalisti palestinesi hanno spiegato che, evidentemente, "l'Europa e gli Usa, attraverso l'invio di capitali, vogliono convincere la popolazione della Cisgiordania che a stare dalla "parte giusta", il governo di Fayyad-Abbas, conviene. Ma la gente non è stupida: ha capito benissimo che il presidente Abbas si è piegato al volere israelo-americano. La popolazione ha bisogno di uno Stato indipendente".
    Rossi ha aggiunto: "La situazione della Striscia è quella che ci aspettavamo, una prigione a cielo aperto, ma sono rimasto sorpreso di vedere il contrasto con la prosperità di Ramallah".
    Nella giornata di oggi, la delegazione si recherà al Consolato italiano per protestare contro il mancato ingresso nella Striscia di Gaza, dove si era recata ieri, da parte delle autorità militari israeliane. "Il governo italiano aveva chiesto a quello israeliano di lasciarci entrare. E' una bella umiliazione per l'Italia questo divieto di ingresso".
    Questa mattina, il gruppo italiano ha incontrato alcuni membri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina - FPLP - e Abla Saadat, la moglie di Ahmed Saadat, il leader incarcerato dagli israeliani.
    Questa sera organizzerà invece un sit-in di protesta contro l'assedio di Gaza davanti alla Basilica della Natività, a Betlemme.
    Domani tenterà di nuovo di attraversare il valico di Erez e di entrare nella Striscia.

  8. #108
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  9. #109
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    LA PORTA DI DAMASCO
    2. DISPACCIO DELLA DELEGAZIONE PARTITA PER GAZA

    Gerusalemme, Palestina, Lunedì 24 dicembre, ore 16,00


    «La giornata di ieri l’abbiamo conclusa davanti alla TV, quando l’emittente al Jazeera ha trasmesso urbi et orbi, e con rilevanza, le interviste alle nostra delegazione.

    Quella di oggi ha avuto inizio con le telefonate ricevute dall’inferno di Gaza.

    I fratelli palestinesi, a nome delle autorità, ci hanno espresso il piu’ vivo rammarico per il divieto opposto dalle autorità israeliane al nostro ingresso. Loro, ieri mattina, erano infatti dall’altra parte, pronti a riceverci, ci hanno detto, con tutti gli onori. Sappiamo che il divieto d’ingresso della nostra delegazione è a Gaza sulla bocca di tutti. Sappiamo che il comunicato di solidarietà del «Popular Committee Against Siege» di Gaza sta facendo il giro del mondo.

    In mattinata, come previsto, si è svolta a Ramallah, col determinante aiuto degli amici della Resistenza, la nostra Conferenza stampa.

    Eravamo ospiti di «RAMATTAN TV», un’emittente araba che fa da ponte a numerose agenzie, giornali e Tv arabe (e non solo). Una decina i giornalisti presenti, i quali hanno svolto le domande piu’ disparate. Maria Grazia Ardizzone ha sottolineato il valore politico della nostra missione, denunciando la decisione israeliana di vietarci l’ingresso a Gaza. Ugo Giannangeli, gia’ osservatore internazionale delle elezioni che diedero la vittoria ad HAMAS, confermando la correttezza di quelle elezioni, ha sottolineato che sì, noi riteniamo un obbligo incontraci con il governo palestinese, illegittimamente deposto dal Presidente Abu Mazen. Don Franzoni, dopo aver denunciato la sudditanza del governo italiano rispetto ad Israele, si è riferito al Concilio Vaticano II per esprimere la determinazione dei cristiani coerenti a dialogare con tutti i musulmani, anzitutto coloro che lottano contro l’occupazione della Palestina. Ha concluso il senatore Fernando Rossi, ricordando le battaglie condotte nel Parlamento italiano contro le missioni militari come quella in Afganistan. Egli ha poi annunciato che si impegnera’ a formare una delegazione di parlamentari italiani che si rechi in Israele ad incontrare i prigionieri palestinesi.

    Successivamente la delegazione si è recata presso il Consolato italiano di Gerusalemme, dove ha svolto un presidio di protesta. Contestualmente abbiamo svolto un incontro ufficiale coi due consoli italiani nel quale abbiamo insistito affinché l’Ambasciata italiana di Tel Aviv prema sulle autorità israeliane affinché consentano alla delegazione di entrare a Gaza.

    UNO SPIRAGLIO SI APRE?



    Le autorità italiane hanno contattato quelle israeliane. Una trattativa è iniziata con gli israeliani i quali accetterebbero l’ingresso, ma solo ad una delegazione di sole tre persone. Noi abbiamo respinto questa decimazione, sostenendo che la rappresentatività della delegazione sarebbe stata brutalmente menomata.

    Gli israeliani hanno assicurato che comunicheranno la loro decisione mercoledì mattina. Noi abbiamo deciso unanimemente che proprio mercoledì ci presenteremo nuovamente e comunque al valico di Heretz.

    Questa notte, come previsto, saremo tutti, assieme a tanti compagni, alla Messa di Natale, a Betlemme, dove faremo una pacata protesta esibendo lo striscione (che i palestinesi ci hanno aiutato a fare) «STOP EMBARGO! GAZA VIVRA’»

    Domani, giorno di Natale, svolgeremo qui, in Palestina, diversi incontri con le formazioni della Resisenza palestinese.
    Subito dopo saremo ricevuti dal sindaco di el-Bireh, un noto dirigente della Resistenza, incarcerato più volte, il quale ha assicurato il suo pieno sostegno alla nostra missione».



    Leonardo Mazzei x la Delegazione*


    * La Delegazione e’ composta da: Leonardo Mazzei «Comitato Gaza Vivrà» - Fernando Rossi, Senatore - Giovanni Franzoni, Comunità Cristiane di Base - Lucio Manisco, Giornalista ed ex parlamentare - Maria Grazia Ardizzone, Campo Antimperialista - Elvio Arancio, Centro studi cultura islamica di Torino - Davide Casali, Fotoreporter, inviato di Infopal.it - Giuseppe Pelazza, Avvocato - Vainer Burani, Avvocato, membro «Giuristi Democratici» - Maria Grazia Da Costa, Operatrice sanitaria - Ugo Giannangeli, Avvocato, onlus «Per Gazzella» - Zeno Leoni, Giornalista - Carmela Vaccaro, Docente universitaria, esperta di acqua - Erika Miozzi, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» - Anika Persiani, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» - Margarita Langthaler «Comitato Gaza Vivrà di Vienna.

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    INCONTRANDO I «TERRORISTI» TERZO DISPACCIO DELLA DELEGAZIONE PARTITA PER GAZA
    Ramallah, Palestina, Martedì 25 dicembre, ore 21,00
    «La delegazione di solidarieta’, non essendo ancora riuscita ad entrare nella Striscia di Gaza, la notte di Natale si e’ recata a Betlemme dove nella affollata piazza della Nativita’ ha esposto un grande striscione su cui era scritto « Stop embargo – Gaza vivra’», che ha riscosso l’approvazione dei presenti, palestinesi cristiani e musulmani e pellegrini provenienti da tutto il mondo.

    Il giorno di Natale la delegazione ha avuto interessanti incontri a Ramallah con esponenti di HAMAS fra cui un membro del Consiglio Legislativo Palestinese ed esponenti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP).

    I rappresentanti di Hamas hanno ben illustrato la posizione del loro partito nei confronti del processo di pace. Ritengono condizione imprescindibile per una pace che sia veramente tale che Israele ammetta tutte le sue responsabilita’ in quanto forza di occupazione nei confronti del popolo palestinese, consenta il ritorno dei profughi nei loro luoghi di origine e restituisca tutti i territori occupati consentendo un effettivo esercizio della sovranita’ al popolo palestinese. Prima di allora non si puo’ esigere da Hamas e dai palestinesi il riconoscimento di Israele. Sui fatti di Gaza e’ stato ribadito come non si sia trattato di un golpe da parte di Hamas (legittimamente al governo in quanto vincitore di democratiche e regolari elezioni), ma della legittima reazione alla prepotenza di USA e Israele che mai hanno accettato il risultato elettorale in quanto in aperto contrasto con i loro progetti imperialistici . Inoltre le potenze in questione hanno deliberatamente provato a schiacciare un autentico processo democratico potenzialmente capace di destabilizzare, a loro danno, tutto il Medio Oriente.

    I compagni del Fronte Popolare, fra cui la deputata Khalida Jarrar, hanno innanzitutto illustrato il loro lavoro in vari settori di interesse economico, sociale e sanitario, evidenziando come Israele deliberatamente e scientificamente danneggia gravemente la popolazione palestinese in settori quali l’agricoltura, l’allevamento del bestiame, l’approvvigionamento delle risorse idriche. Inoltre l’occupante boicotta sistematicamente qualunque iniziativa che possa migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei palestinesi. Sul piano politico hanno sottolineato l’esigenza, data l’attuale spaccatura interna funzionale a Israele e USA, di un governo di unita’ nazionale.

    Sull’ingresso nella Striscia il Consolato italiano di Gerusalemme, a tuttora, non ha comunicato notizie circa le decisioni del Comando Generale dell’esercito israeliano il quale, come ci è stato comunicato, si sta direttamente occupando della nostra richiesta.

    La delegazione in ogni caso non recede dal suo proposito: domani mattina si presentera’ nuovamente al valico di Eretz e chiedera’ nuovamente alle forze di occupazione di poter visitare la Striscia».

    Per la delegazione

    Maria Grazia Ardizzone x la Delegazione*

    * La Delegazione e’ composta da: Leonardo Mazzei «Comitato Gaza Vivrà» - Fernando Rossi, Senatore - Giovanni Franzoni, Comunità Cristiane di Base - Lucio Manisco, Giornalista ed ex parlamentare - Maria Grazia Ardizzone, Campo Antimperialista - Elvio Arancio, Centro studi cultura islamica di Torino - Davide Casali, Fotoreporter, inviato di Infopal.it - Giuseppe Pelazza, Avvocato - Vainer Burani, Avvocato, membro «Giuristi Democratici» - Maria Grazia Da Costa, Operatrice sanitaria - Ugo Giannangeli, Avvocato, onlus «Per Gazzella» - Zeno Leoni, Giornalista - Carmela Vaccaro, Docente universitaria, esperta di acqua - Erika Miozzi, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» - Anika Persiani, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» - Margarita Langthaler «Comitato Gaza Vivrà di Vienna.

    http://www.antiimperialista.org/inde...5456&Itemid=68

 

 
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