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  1. #1
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    Thumbs up Bush: il lungo regno del crudele dittatore Castro è vicino alla fine

    "Il lungo regno di un dittatore crudele è vicino alla fine". Il riferimento è chiaro, anche se non esplicito: a Fidel Castro. E a parlare è il presidente americano George W. Bush. Le sue parole erano dirette a una platea particolare, quella dell'assemblea generale delle Nazioni Unite. "Il popolo cubano è pronto a riconquistare la libertà - ha detto Bush - Mentre Cuba entra in un periodo di transizione, le Nazioni Unite devono insistere sulla libertà di espressione, di raduno e di elezioni libere". Il presidente Bush non ha citato Fidel Castro, che per problemi di salute ha trasmesso al fratello Raul la leadership "ad interim" di Cuba.
    Nel suo discorso all'assemblea generale dell'Onu Bush ha colto l'occasione per aggiornare la lista nera dei "regimi brutali", menzionando "Bielorussia, Corea del Nord, Siria e Iran". "Ogni paese civilizzato ha la responsabilità di aiutare i popoli che soffrono sotto una dittatura - ha detto Bush - In Bielorussia, Corea del Nord, Siria e Iran regimi brutali negano ai loro popoli diritti fondamentali" umani. Bush ha inoltre citato le situazioni di repressione nel Myanmar (che ha sempre chiamato "Birmania"), a Cuba, nello Zimbabwe e nel Sudan.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=208709


    Il momento si avvicina.
    Decenni di dittatura volgeranno finalmente al termine?
    Cuba sarà libera?

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da zaffo Visualizza Messaggio
    "Il lungo regno di un dittatore crudele è vicino alla fine". Il riferimento è chiaro, anche se non esplicito: a Fidel Castro. E a parlare è il presidente americano George W. Bush. Le sue parole erano dirette a una platea particolare, quella dell'assemblea generale delle Nazioni Unite. "Il popolo cubano è pronto a riconquistare la libertà - ha detto Bush - Mentre Cuba entra in un periodo di transizione, le Nazioni Unite devono insistere sulla libertà di espressione, di raduno e di elezioni libere". Il presidente Bush non ha citato Fidel Castro, che per problemi di salute ha trasmesso al fratello Raul la leadership "ad interim" di Cuba.
    Nel suo discorso all'assemblea generale dell'Onu Bush ha colto l'occasione per aggiornare la lista nera dei "regimi brutali", menzionando "Bielorussia, Corea del Nord, Siria e Iran". "Ogni paese civilizzato ha la responsabilità di aiutare i popoli che soffrono sotto una dittatura - ha detto Bush - In Bielorussia, Corea del Nord, Siria e Iran regimi brutali negano ai loro popoli diritti fondamentali" umani. Bush ha inoltre citato le situazioni di repressione nel Myanmar (che ha sempre chiamato "Birmania"), a Cuba, nello Zimbabwe e nel Sudan.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=208709


    Il momento si avvicina.
    Decenni di dittatura volgeranno finalmente al termine?
    Cuba sarà libera?

    non voglio fare alcun commento politico a questa notizia e alla maniera in cui viene riportata.
    Tuttavia una semplice riflessione per utilizzare un criterio di razionalità vorrei proporvela.
    Non credete, dato il grado di repressione assai effimero o pressochè nullo ( e questo è un dato di fatto) del legittimo governo cubano in carica dal 1959, che il fatto che non vi siano stati rivolgimenti o proteste sanguinose in patria ( salvo eventi legati alla cattura di spie statunitensi o, raramente, di cospiratori interni) riveli un legame tra il popolo cubano e il suo governo ??
    Il fatto che possiate poi giudicare tale legame passivo e non partecipato è un'opinione ( che non condivido) cui potrei opporre il fatto che in una qualunque democrazia liberale d'occidente i popoli vivono passiamente la dittatura feroce dell'economia.
    ma per lo meno un po' di rispetto e di decenza nel giudicare le sorti del popolo cubano.


    In ogni modo, Cuba sta li, resiste, vive, non scatena guerre contro nessuno, concede ad ogni cittadino il diritto universale alla salute all'istruzione e al lavoro, e se ive in uno stato di semi-necessità è perchè è sottoposta ad un embargo spaentoso da 40 anni e passa, oltre al fatto che cerca di vivere di ciò che ha circondata da un oceano di nazioni capitaliste.
    Grazie a Dio il venezuela, la Bolivia, e chissà l'ecuador si avviano ad un processo di cambimento popolare e legittimo che darà aria a paesi poveri e maltrattati da due decenni di neoliberalismo e imperialismo americano in fase avanzata e putrefatta.

    Que viva cuba y su revolucion

    hasta siempre

  3. #3
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  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
    non voglio fare alcun commento politico a questa notizia e alla maniera in cui viene riportata.
    Tuttavia una semplice riflessione per utilizzare un criterio di razionalità vorrei proporvela.
    Non credete, dato il grado di repressione assai effimero o pressochè nullo ( e questo è un dato di fatto)
    Non ripoterò le centinaia,o forse migliaia,di articoli e agenzie di stampa che possono smentire queste tue affermazioni.
    Mi limiterò a prendere un articolo recente,preso dal sito di peacereporter:
    (link: http://www.peacereporter.net/dettagl...dt=&idart=7320 )




    Come il sole, le spiagge bianche e lunghissime, la musica per le strade e le fantastiche Chevrolet degli anni cinquanta, a Cuba la repressione è sempre la stessa, nonostante il Lider Maximo, Fidel Castro, non sia più alla guida del paese.
    Al suo posto dal luglio scorso c’è il fratello, Raul Castro, già vicepresidente e capo delle forze armate, ma sembra, secondo quanto dichiarano i gruppi di dissidenti cubani sparsi un po’ in tutto il mondo, che in tema di repressione a Cuba la situazione sia sempre la stessa.

    Niente di nuovo. La conferma arriva da un notissimo esponente della dissidenza cubana, Elizardo Sanchez, che durante una conferenza stampa ha dimostrato come in tema di diritti umani nulla sia cambiato, dall’avvento di Raul.
    Sanchez fa parte della Commission Cubana de Derechos Humanos y Reconciliacion Nacional e ha le idee chiarissime su quanto accade nell’isola. Nonostante il bastone del comando sia passato di mano, la repressione del governo contro tutte quelle persone ritenute ‘dissidenti’ continua come prima, solo con forme differenti.
    Se nell’era di Fidel era facile ricevere informazioni di condanne durissime per i dissidenti, adesso la strategia sembra essere un’altra: detenzioni più brevi, perquisizioni più frequenti e sequestri di pubblicazioni di ogni tipo, dai libri a semplici volantini. E il dato fornito da Sanchez sembra confermare questa tendenza: 283 prigionieri politici censiti al 31 dicembre 2006.
    Anche se è vero che nella seconda metà dell’anno scorso sono stati liberati sette dissidenti, è altrettanto vero che ben 10 oppositori del regime di Castro, nello stesso periodo, sono stati rinchiusi nelle carceri o nei campi di lavoro cubani.
    Il sistema carcerario cubano prevede l’esistenza di 200 fra campi di lavoro e vere prigioni che non sono mai state sottoposte a nessun tipo di controllo da parte degli uomini della Croce Rossa Internazionale e da altre organizzazioni umanitarie.
    Anche il Directorio Democratico Cubano, organizzazione con sede a Miami, ha fornito delle cifre: nel solo 2005 sono state 3.322 le manifestazioni di protesta della popolazione, ma pochissimi media ne hanno dato notizia.

    Voci dalla dissidenza. Osvaldo Payà, altro notissimo esponente della dissidenza anticastrista, vincitore del premio Sajarov consegnato dal parlamento europeo, invita a riflettere sulla situazione dell’isola. Come si legge nelle pagine del quotidiano spagnolo ‘El Pais’, Payà, invita i governanti di tutto il mondo a “non abbassare la guardia davanti al tentativo di continuare con il totalitarismo”.
    Sembrano veramente moltissimi i casi di repressione ad opera dal governo cubano.
    Uno di questi potrebbe essere quello di Fabio Prieto Llorente, probabilmente incarcerato per le sue idee nella prigione El Guayabo, nell’Isla de la Joventud, dove dorme sopra un tavolo di cemento senza coperte per potersi riparare dal freddo. Fabio Prieto Llorente soffre di una malattia polmonare cronica che gli fa sputare sangue
    Oppure il caso di Caridad Gonzales, segretaria del Frente Feminino del Movimento indipendente Opcion Alternativa, accusata da agenti della sicurezza di aver distribuito ‘stampa sovversiva’, mentre lei sostiene di aver distribuito “letteratura alternativa”.

    Potrei fare una ricerca in internet e trovare sicuramente moltissimo materiale;ma mi limito a questo.
    So già che tu ignori volutamente tutto ciò: e come portare avanti allora una discussione seria?


    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore
    del legittimo governo cubano in carica dal 1959, che il fatto che non vi siano stati rivolgimenti o proteste sanguinose in patria ( salvo eventi legati alla cattura di spie statunitensi o, raramente, di cospiratori interni) riveli un legame tra il popolo cubano e il suo governo ??
    Il Governo forse è quello da quasi 50 anni perchè c'è il Partito Unico?
    Allora,rispondimi a questo.
    Se io volessi andare a Cuba,prendere la cittadinanza cubana,potrei fondare un mio partito?
    Sì o no?
    Un cubano potrebbe farlo? Sì o no?
    Non ci sono state rivolte forse perchè c'è anche la repressione preventiva?



    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore
    Il fatto che possiate poi giudicare tale legame passivo e non partecipato è un'opinione ( che non condivido) cui potrei opporre il fatto che in una qualunque democrazia liberale d'occidente i popoli vivono passiamente la dittatura feroce dell'economia.
    L'economia è una dittatura feroce?
    Eh?
    Forse ti riferivi al capitalismo: ebbene,come ha sottolineato il Pontefice storture ed eccessi ci sono.
    Tuttavia è chiarissimo che esso rappresenta il sistema economico che ha VINTO;a differenza del socialismo reale altrimenti detto comunismo,che è stato SCONFITTO dalla Storia e rigettato dai popoli (non tutti,purtroppo,ma diamo tempo al tempo).
    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore
    ma per lo meno un po' di rispetto e di decenza nel giudicare le sorti del popolo cubano.
    Rispetto,certo.
    Quando Castro e famiglia non ci saranno più,vedremo se davvero il popolo cubano sceglierà di proseguire sulla strada della dittatura o proverà ad "assaggiare" la democrazia.


    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore
    In ogni modo, Cuba sta li, resiste, vive, non scatena guerre contro nessuno, concede ad ogni cittadino il diritto universale alla salute all'istruzione e al lavoro, e se ive in uno stato di semi-necessità è perchè è sottoposta ad un embargo spaentoso da 40 anni e passa, oltre al fatto che cerca di vivere di ciò che ha circondata da un oceano di nazioni capitaliste.
    Si veda l'articolo già postato.
    Per quanto riguarda l'embargo;esso durerà finchè la dittatura non lascerà lo spazio a forme di vita democratiche.

    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore
    Grazie a Dio il venezuela, la Bolivia, e chissà l'ecuador si avviano ad un processo di cambimento popolare e legittimo che darà aria a paesi poveri e maltrattati da due decenni di neoliberalismo e imperialismo americano in fase avanzata e putrefatta.

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    hasta siempre
    Ecco,almeno Bolivia ed Equador hanno votato più partiti (invece il Venezuela ha intrapreso la strada del totalitarismo).

  5. #5
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    beh,per sbugiardare terraeamore basterebbe chiedere a uno qualsiasi dei 3 dico 3 milioni di esuli negli USA se Cuba è un paradiso anche per i cubani......

 

 

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