Purtroppo l'arte laica non è stata capace di tramandare un'effigie degna di essere venerata, a parte dispersi feticci risalenti a fine XVIII secolo scolpiti in preda all'euforia rivoluzionaria. Coerentemente ai recenti slanci progressistici della nostra Zivilisation, diamo finalmente un volto alla Dea (si sospetta sia transgender) che sta trionfalmente vincendo la guerra contro le forze oscurantiste della Chiesa con le armi della tolleranza, dell'uguaglianza e della ragione.
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repapelle:
