Prima di accogliere il suo invito sento il dovere di ringraziare il collega Rudy per le parole di poco fa; non le dimenticherò.
5)Giustizia: la scelta del ministro della Giustizia da affidare a Ronnie, e’ stata senza dubbio una delle piu’ semplici. Le sue qualita’ di conoscitore del sistema giuridico in generale, le sue doti personali integerrime, lo rendono un vero e proprio gigante. Come fatto per il ministro Templares, invito personalmente l’onorevole Ronnie a riferire in aula circa le sue direttive politiche per quanto riguarda questa legislatura. Come tutti noi sappiamo, tra le varie riforme, se ne prospettano alcune di importanti anche per il sistema giudiziario e una personalita’ come Ronnie rende il governo estremamente forte a riguardo, con la certezza che il suo ruolo di propositore sapra’ garantire una migliore formulazione di tali riforme, la cui discussione e approvazione, e lo ripetiamo, resta un fenomeno parlamentare. Rispetto al passato la presidenze del consiglio ritiene opportuno affidare al ministro della giustizia anche il ruolo di “avvocato difensore” del governo, qualora vi siano istanze di causa presentate contro il governo alla corte costituzionale. Una sorta di avvocato di Stato, stabilito ex ante che renda trasparente questo processo lontano dai malevoli equivoci del passato.
Passo all'argomentazione di quanto intendo proporre e realizzare in tema di Ordinamento Giudiziario, cominciando dalla direttiva comune delle forze che sostengono questo Governo:
RIFORMA DELL’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO
Appare urgente una grande riforma dell'ordinamento giudiziario, recante una precisa ridefinizione delle competenze della Corte Costituzionale e un generale riequilibrio del quadro giudiziario su POL, al fine di rendere tale fondamentale comparto costituzionale ben più efficiente e snello, evitando quindi situazioni di paralisi dovute spesso a lacune normative nell'abito della definizione delle competenze.
L'efficienza, la definizione delle competenze e il riequilibrio del sistema sono i punti fermi attorno ai quali intendo costruire una politica che sarà profonda e coraggiosa nelle scelte. Non è questa la sede per la presentazione articolata delle proposte in materia, ne descriverò piuttosto i punti salienti per come si sono ad ora formati nella mia mente.
Nella mia esperienza passata di Magistrato e Presidente della Corte Suprema, così come in quella attuale di Avvocato ho rilevato diversi problemi:
-) Inefficienza interna della Corte Suprema e Costituzionale, mancanza di regole chiare e questioni pubbliche riguardanti la correttezza dei lavori interni. Inutile e dannosa costruzione di un sistema di vincoli "burosauro" attorno alle figure dei Giudici e al rapporto Corte Congresso.
-) Strumentalizzazione politica della Corte, dall'interno verso l'esterno così come dall'esterno verso l'interno, in nulla diminuita dalle misure a torto ritenute funzionali di limitazione della libertà di espressione dei magistrati. La Corte è stata ed è vista come terreno del confronto politico, senza neppure -ai tempi della CS particolarmente- considerare il lavoro dei magistrati come uno dei fattori rilevanti per le decisioni.
-) Mancanza di chiara definizione e definibilità Costituzionale di molti problemi, difficile individuazione delle competenze della Corte versus quelle degli altri organi costituzionali, conflitti interpretativi diffusi e a volte insolubili acuiti dal palese conflitto di interessi della Corte stessa, reso insostenibile da una riforma ginepraio innestatasi su un sistema che già aveva gravi lacune.
-) Pubblicità dei lavori ristretta eccessivamente prima, ai tempi della Corte Suprema, ed eccessivamente mediatizzata poi, con la Corte Costituzionale.
-) Eccessiva estensione delle competenze della Corte Suprema, eccessiva restrizione delle competenze della Corte Costituzionale. Eliminazione delle competenze penali ed elettorali troppo incisiva (bene l’abolizione della sfera penale, male quella delle questioni inerenti ai partiti e alle elezioni –per esempio quelle sul nome dei partiti-)
In merito a tutti questi problemi nella mia mente, anche grazie al contributo di mesi di discussioni inerenti il sistema giudiziario e di tutti quelli che ad esse han preso parte, s'è formata una idea precisa circa le possibili soluzioni da predisporre e far funzionare con l'iniziativa politica che il popolo di pol ha scelto di conferire nobis:
A) Costruzione di un sistema Giudiziario non limitato ad una sola Corte, ampliamento -con il ritorno delle competenze elettorali e relative ai partiti- e ridefinizione delle competenze, differenziate fra Giustizia Costituzionale e Giustizia Amministrativa, raccordate in un meccanismo che introduca per certe situazioni -specialmente quelle riguardanti diritti fondamentali, quali la partecipazione al gioco per esempio- i due gradi di giudizio.
B) Ridefinizione dello status giuridico dei Magistrati, dalle procedure di elezione a quelle eventuali di rimozione, indipendenza ed autonomia, nel rispetto della natura ludica del gioco e dei diritti fondamentali che ne sono essenza, perseguite tramite meccanismi istituzionali e non divieti effimeri ed inconcludenti. Maggiore separazione fra potere politico e organi giudiziari, tramite mandati sfalsati delle due corti, abolizione o forte restringimento della possibilità di rimozione dei magistrati da parte del potere politico. Cancellazione delle norme-propaganda come quelle inerenti la c.d. preparazione dei magistrati, del tutto indegne di un testo costituzionale.
C) Mutamento, potenziamento ed ampliamento delle strutture accessorie, rese dipendenti dal Ministero della Giustizia, di supporto all'attività del sistema Giudiziario.
D) Definizione esplicita di principi vincolanti anche sul piano procedurale l'operato delle corti e predisposizione di meccanismi anche normativi (espliciti) di chiusura dell'Ordinamento e risoluzione delle antinomie -gerarchia delle fonti, analogia legis e juris, usi- che eliminino le situazioni di impossibilità del giudizio e permettano una più agevole vita giuridica della comunità. Preambolo Costituzionale che preveda il giusnaturalismo Amministrativo dell'Ordinamento Polliano come prima fonte, e conseguente possibilità di espunzione totale per incostituzionalità dei riferimenti che siano vincolanti o semi-vincolanti l'Amministrazione o la Moderazione nelle leggi del forum camera .
E) Riscrittura più o meno integrale della Costituzione nelle parti che regolano i vari organi, non meno caotiche di quella riguardante il sistema giudiziario.
F) Introduzione a livello Costituzionale di principi garantisti come il divieto integrale e assoluto di acquisizione, argomentazione incidentale, e decisione tramite o sulla base di materiale privato (pvt, conversazioni, intercettazioni della procura di Milano, verbali di Ricucci et similia) o di voci circa esso.
Queste saranno le direttive politiche della mia azione, le quali sono tutte da discutere in sede parlamentare e in sede di Consiglio dei Ministri, così come nei vertici politici cdx-ipsn e perfino di Ministero della Giustizia. Nessuna di esse è definitiva, sono solamente speranze che il sottoscritto ha per il sistema Giudiziario di POL e che intende rendere note prima della fiducia ai Congressisti.
Voglio da ultimo fare i migliori auguri alla compagine governativa che si appresta a ricevere la fiducia di questo Congresso, in special modo al mio collega sottosegretario Cuor3_blu, con il quale spero di costruire una collaborazione seria e costruttiva.
On.