Il Cagliari ko in amichevole perde anche Lopez
Rossoblù sconfitti a sorpresa (0-1) nel test di metà settimana nel corso del quale il capitano si è bloccato per un problema muscolare.

Giovedì nero, e non era neppure 17 settembre. Il Cagliari ieri ha perso due volte: l'amichevole contro la Villacidrese per 0-1 (non si ricorda una sconfitta dei rossoblù nei test pre partita) ma soprattutto il suo capitano.
Diego Lopez è uscito zoppicante a metà ripresa per una dolore al retto femorale della coscia destra. Gli accertamenti chiariranno il danno,
ma in vista di domenica c'è poco da star sereni. È difficile che il difensore possa essere a disposizione per la gara con il Palermo: quando di mezzo ci sono infortuni muscolari, i tempi di recupero sono raramente inferiori alle due settimane.
L'AMICHEVOLE. Che fosse un pomeriggio fosco, nonostante il sole a picco sul campo principale del centro di Assemini, si era capito sin dalle battute iniziali della partita contro la Villacidrese, buona squadra di serie D, esaltata anche dai rossoblù, approssimativi in tante giocate. Gambe pesanti, forse, ma soprattutto testa fra le nuvole: il Cagliari ha interpretato la gara come mai aveva fatto sin dalle prime amichevoli estive contro i dilettanti dell'Alto Adige. I presagi sono diventati reali dopo appena 16 minuti di gioco, quando Figos, ex attaccante della Nuorese ma soprattutto ex osservato speciale del Cagliari ai tempi d'oro dell'Atletico calcio, è sfuggito alla difesa allestita da Giampaolo e ha fatto secco Fortin.
Mischiando come al solito titolari probabili e presunte alternative, il tecnico aveva scelto di schierare Ferri e Del Grosso sulle fasce, Canini e Magliocchetti al centro, alle spalle di un centrocampo composto da Foggia, Conti, Budel e Marchini.
In attacco invece spazio alla coppia Larrivey-Mancosu, protagonista di un derby in famiglia visto che il compagno di Figos nella Villacidrese era proprio suo fratello Matteo. Non che gli avversari abbiano costruito altre palle gol al di là di quella trasformata nella rete del successo, ma hanno avuto il merito di concederne pochissime, e soprattutto sporchissime, alla squadra di Giampaolo. Se non fosse stato per qualche lampo di Foggia il Cagliari ieri non avrebbe mai brillato. Ed è forse per questo che Giampaolo ha scelto di confermare il piccolo fantasista per tutta la ripresa, anche perché Foggia ha bisogno di ritrovare energia nelle gambe dopo l'influenza dei giorni scorsi. La scelta però non è bastata a cambiare il risultato, ma soprattutto ad alzare la qualità della prestazione: anche con Matri e Acquafresca in attacco, Biondini e Parola sulla linea mediana, D'Agostino e Agostini sulla fascia sinistra, Shala a ricoprire il ruolo di terzino destro, la musica è cambiata poco. Il Cagliari ha aumentato la pressione contro le giovanissime seconde linee della Villacidrese, ha costruito pure qualche occasione in più, ma non ha trovato la rete. In compenso, proprio nella ripresa, ha perso il suo capitano schierato al fianco di Bianco, e così in vista del Palermo scatta l'ora di Canini. Bizera infatti è ancora indisponibile, mentre potrebbero recuperare Pisano e Fini, che non hanno giocato ieri ma hanno svolto comunque un intenso allenamento. Poco, per rendere un po' meno nero il giovedì del Cagliari e di Giampaolo.
VERONICA BALDACCINI
(Unioneonline)
21/09/2007 11
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