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  1. #1
    denty
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    Predefinito un Europa contro il libero mercato...un Europa destinata a fallire

    La conferma, da parte del Tribunale di prima istanza del Lussemburgo, della condanna inflitta a Microsoft dalla Commissione europea rafforza senza ombra di dubbio una linea di tendenza ben delineata. Anche se in taluni casi l’Europa continua a giocare una funzione liberale (spingendo i paesi più refrattari – si pensi alla Francia – ad aprire mercati interni tradizionalmente chiusi e controllati da monopoli statali), negli anni a venire Bruxelles condizionerà sempre più in senso anticapitalista ogni evoluzione dell’economia. E questo si concretizza quale effetto di molteplici fattori.

    La sentenza contro Bill Gates, in primo luogo, è figlia di una cultura economica europea assai arretrata. Non c’è infatti alcun bisogno di essere lettori di Mises e Rothbard per comprendere che non si dà mercato e concorrenza senza la possibilità, per le imprese, di crescere e tutelare i propri investimenti. È assai significativo che mai una sola volta, in America, l’azienda di Redmond sia stata indagata per avere “regalato” Media Player ai propri clienti e per aver rifiutato di fornire ai concorrenti il cosiddetto “codice sorgente”. Anche se nemmeno oltre Oceano mancano problemi, la cultura economica e giuridica americana è assai più solidamente liberale, e una larga parte dei dipartimenti che studiano la “law & economics” e i problemi dell’antitrust trovano assai discutibile una sentenza come quella appena emessa dalla Corte europea.
    Ma l’Europa è antiliberale non solo per questo motivo.

    È evidente che il progetto di unificazione del continente è avverso al mercato per ragioni strutturali. Spesso si sottolinea come Bruxelles sia divenuto il paradiso dei burocrati del Vecchio Continente: un cimitero degli elefanti della politica in cui hanno trovato privilegi e prestigio un alto numero di “grand commis” precedentemente attivi a Parigi o Roma. C’è però molto di più da dire.
    In effetti, il tratto più pericoloso del processo di unificazione è che esso rappresenta lo sforzo delle classi politiche europee di evitare una concorrenza istituzionale che, per loro, potrebbe essere fatale. Se trasferendosi da una parte all’altra dell’Europa imprese e capitali trovano regole e fiscalità molto differenti, il potere del ceto politico declina. Tutti vanno dove vi sono le condizioni migliori e questo obbliga i governanti a cedere potere.

    Che fare, in questa situazione? L’unificazione europea può salvare lo strapotere dei politici perché pone le basi per due mutamenti assai pericolosi.
    Un’Europa sempre più unita è anche un’Europa capace di imporre da sé un medesimo ordine giuridico: nei temi della concorrenza come in ogni altro. Quanti invocano la necessità di un processo di “armonizzazione” intendono così impedire proprio quel continuo spostarsi da una giurisdizione all’altra che potrebbe minare il potere dei ceti dirigenti nazionali.

    Oltre a questo, un’Europa unita è un’Europa che punta ad avere un proprio effettivo esecutivo e con esso un’autonoma capacità di tassazione. Se oggi l’Europa vive di risorse provenienti dai singoli Stati, la prospettiva dei fautori dell’unificazione vorrebbe superare la stessa armonizzazione (tanti sistemi impositivi nazionali, anche se tutti uguali) per realizzare un unico fisco europeo, gestito a Bruxelles.

    L’interventismo avverso al mercato che contraddistingue una larga parte delle politiche europee non deve comunque sorprendere. Quando oggi si evoca il modello sociale “europeo”, di cosa si sta parlando se non del socialismo democratico che ha caratterizzato la seconda parte del Novecento? È triste riconoscerlo, ma oggi Europa è quasi sinonimo di statalismo, alta fiscalità, servizi pubblici e inefficienti, strapotere dei sindacati e degli apparati burocratici. Non è un caso se Michael Moore, nel suo attacco al modello sanitario statunitense (semi-socialista, o anche semi-liberale, se si preferisce), abbia esaltato la Francia e l’Italia.

    La sentenza contro la Microsoft avrà, in quanto tale, conseguenze limitate. La somma da pagare non è tale da inquietare Bill Gates, e gli stessi provvedimenti che l’azienda americana deve rispettare in materia di lettore multimediale sono ormai ben poco rilevanti, dato che l’evoluzione tecnologica è andata ben oltre e oggi siamo nell’epoca di YouTube.
    Ma è evidente che il ceto dirigente europeo è ormai non solo culturalmente stantio e avulso dalle evoluzioni più significative, ma soprattutto ben determinato a proteggere l’Europe fortresse e il suo inevitabile declino. Specialmente quando ci sono di mezzo realtà imprenditoriali americane, e quando dunque mancano forti pressioni “interne” (nazionali), la Corte ha mostrato di poter sottoscrivere perfino le decisioni più indifendibili: se questo può servire ad alzare un’alta muraglia a tutela del nostro vecchio e disastrato dirigismo.

    Fino a ieri conoscevamo soprattutto l’Europa degli sprechi in agricoltura e il fallimento gestionale della Pac, che ha distrutto ogni imprenditoria delle campagne. Ma di fronte ad un’Unione tanto ambiziosa di crescere e aumentare il proprio raggio d’azione, dobbiamo essere pronti ad aspettarci il peggio.

  2. #2
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    Questo articolo fa veramente schifo e contiene pure informazioni false. Anzitutto negli USA microsoft è stata più volte citata in giudizio sia per violazione di copyright e soprattutto dall'antitrust.Proprio quest'estate l'antitrust americano ha imposto a microsoft di vendere le prossime versioni di windows Vista sprovvisto della funzione di ricerca desktop.

    L'antitrust è uno strumento liberale che garantisce il libero mercato, la concorrenza e lo sviluppo tecnologico (nel caso dell'informatica), il monopolio invece è illiberale e va combattuto.

    Questa sentenza è sacrosanta.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Questo articolo fa veramente schifo e contiene pure informazioni false. Anzitutto negli USA microsoft è stata più volte citata in giudizio sia per violazione di copyright e soprattutto dall'antitrust.Proprio quest'estate l'antitrust americano ha imposto a microsoft di vendere le prossime versioni di windows Vista sprovvisto della funzione di ricerca desktop.

    L'antitrust è uno strumento liberale che garantisce il libero mercato, la concorrenza e lo sviluppo tecnologico (nel caso dell'informatica), il monopolio invece è illiberale e va combattuto.

    Questa sentenza è sacrosanta.
    L'antitrust è uno strumento politico, costituito da politici e occupato da politici quindi contro il mercato
    Microsoft non ha nessun monopolio, la sua quota di mercato e il suo successo dipendono solo dalle preferenze dei consumatori. Chiunque (anche tu) può produrre un sistema operativo, offrirlo (in bundling o meno) al punto che c'è chi lo offre graruitamente ma ha meno successo di Microsoft

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da antonio Visualizza Messaggio
    ma poi, scusate, Monti non e' liberale?
    e' comunista, forse?
    Se non ricordo male l'ha nominato SuperSilvio. Il che è dire tutto

  5. #5
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    L'Italia è il paese degli illeciti, dei furbetti, dei prepotenti


    ormai il vostro lider maximo ha fatto il lavaggio del cervello agli italiani facendolgi credere che il rispetto delle regole sia un atto comunista per limitare l'economia...nella realtà i monoipolisti come microsoft godono di grande ammirazione.....


    e il bello che chi dice queste cose si reputa filoamericano....dovreste andare un po' in america per imparare un po' di senso di giustizia....anche perchè se avete certe idee, non durerete molto in libertà lì', quindi la lezione o la imparate o la imparate in cella

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    La conferma, da parte del Tribunale di prima istanza del Lussemburgo, della condanna inflitta a Microsoft dalla Commissione europea rafforza senza ombra di dubbio una linea di tendenza ben delineata. Anche se in taluni casi l’Europa continua a giocare una funzione liberale (spingendo i paesi più refrattari – si pensi alla Francia – ad aprire mercati interni tradizionalmente chiusi e controllati da monopoli statali), negli anni a venire Bruxelles condizionerà sempre più in senso anticapitalista ogni evoluzione dell’economia. E questo si concretizza quale effetto di molteplici fattori.
    Ecco una classica menata di scuola "UE - mostrocomunista", cioè ideata da chi pretente che tutto il mondo consideri "socialista" o "comunista" qualunque cosa non sfiori l'anarchia economica. Poi c'è anche l'altra allegra scuola, quella "UE - mostrocapitalista", secondo cui l'UE è un tentativo di far trionfare il turbocapitalismo più selvaggio immaginabile, anche questa sostenuta da argomentazioni che devono essere sempre rigorosamente quelle viste attraverso i prismi deformanti dell'ideologia personale.

    Ovviamente, in entrambi i casi, non sia mai di specificare chi è il non meglio definito "Bruxelles" che manovrerebbe i fili della baracca dei burattini

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    La sentenza contro Bill Gates, in primo luogo, è figlia di una cultura economica europea assai arretrata. Non c’è infatti alcun bisogno di essere lettori di Mises e Rothbard per comprendere che non si dà mercato e concorrenza senza la possibilità, per le imprese, di crescere e tutelare i propri investimenti. È assai significativo che mai una sola volta, in America, l’azienda di Redmond sia stata indagata per avere “regalato” Media Player ai propri clienti e per aver rifiutato di fornire ai concorrenti il cosiddetto “codice sorgente”. Anche se nemmeno oltre Oceano mancano problemi, la cultura economica e giuridica americana è assai più solidamente liberale, e una larga parte dei dipartimenti che studiano la “law & economics” e i problemi dell’antitrust trovano assai discutibile una sentenza come quella appena emessa dalla Corte europea.
    Non c'è bisogno di essere esperti in economia per capire che anche se la sentenza fosse stata in qualche modo condizionata da una "cultura economica assai arretrata" capiuta spesso che la libera concorrenza vale solo all'interno di un sistema, e non fra quel sistema e gli altri, dev'è molto più comodo tenere delle barriere difensive. Strano particolare omesso dall'articolo è che dogane e antitrust ci sono anche in USA

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    Ma l’Europa è antiliberale non solo per questo motivo.
    Addirittura l'europa è "antiliberale"... pensate: come istituzione è nata la bellezza di 50 anni fa direttamente con un bel botto liberalizzatore del mercato del carbone e dell'acciaio (come dire gas e petrolio oggi)... ma è "illiberale"

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    È evidente che il progetto di unificazione del continente è avverso al mercato per ragioni strutturali.
    "Evidente" per la specifica categoria degli "anarco-capitalisti" forse, non per i capitalisti e per chi non ragiona strettamente secondo paturnie ideologiche.

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    Spesso si sottolinea come Bruxelles sia divenuto il paradiso dei burocrati del Vecchio Continente: un cimitero degli elefanti della politica in cui hanno trovato privilegi e prestigio un alto numero di “grand commis” precedentemente attivi a Parigi o Roma.
    Certo, è noto che tutto il sistema europeo viene tenuto in piedi da "elefanti della politica" che provengono in maggioranza da "Parigi" e "Roma", e guardacaso solo da questi due stati... viva l'imparzialità di giudizio!
    Peccato che gli "elefanti della politica" che siedono nella stanza dei bottoni UE, il Consiglio, siano guardacaso gli stessi che contemporaneamente siedono nei "paradisi dei burocrati" nazionali.

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    C’è però molto di più da dire.
    Avanti.

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    In effetti, il tratto più pericoloso del processo di unificazione è che esso rappresenta lo sforzo delle classi politiche europee di evitare una concorrenza istituzionale che, per loro, potrebbe essere fatale. Se trasferendosi da una parte all’altra dell’Europa imprese e capitali trovano regole e fiscalità molto differenti, il potere del ceto politico declina. Tutti vanno dove vi sono le condizioni migliori e questo obbliga i governanti a cedere potere.
    Peccato che anche se questa paranoia fosse vera il pianeta Terra non è composto solo dall'Europa e il suo mercato interno, ma l'Europa sia un blocco che deve avere la forza di competere (e compete a volte in modo a dir poco sanguinoso) con una cosa chiamata "resto del mondo", il quale in certe sue parti ha una potenza economica e commerciale davvero non indifferente.

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    Che fare, in questa situazione? L’unificazione europea può salvare lo strapotere dei politici perché pone le basi per due mutamenti assai pericolosi.
    Un’Europa sempre più unita è anche un’Europa capace di imporre da sé un medesimo ordine giuridico: nei temi della concorrenza come in ogni altro. Quanti invocano la necessità di un processo di “armonizzazione” intendono così impedire proprio quel continuo spostarsi da una giurisdizione all’altra che potrebbe minare il potere dei ceti dirigenti nazionali.
    Certo, perchè notoriamente europeisti e federalisti europei sono dei fessi masochisti che vogliono mantenere intatto il potere delle classi politiche degli stati UE, cioè di chi in maggioranza si mette d'impegno perchè l'unità politica europea non sia raggiunta... tutto logico al massimo!

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    Oltre a questo, un’Europa unita è un’Europa che punta ad avere un proprio effettivo esecutivo e con esso un’autonoma capacità di tassazione. Se oggi l’Europa vive di risorse provenienti dai singoli Stati, la prospettiva dei fautori dell’unificazione vorrebbe superare la stessa armonizzazione (tanti sistemi impositivi nazionali, anche se tutti uguali) per realizzare un unico fisco europeo, gestito a Bruxelles.
    I "fautori dell'unificazione" non hanno mai parlato di realizzazione di un "fisco unico europeo gestito da Bruxelles". Si tratta semplicemente di armonizzare le politiche fiscali, che è cosa ben diversa dai trip mentali costruiti qua sopra. Il mercato unico ha bisogno di un minimo di coordinamento anche in questo campo per evitare dumping e altri fenomeni di concorrenza sleale.

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    L’interventismo avverso al mercato che contraddistingue una larga parte delle politiche europee non deve comunque sorprendere. Quando oggi si evoca il modello sociale “europeo”, di cosa si sta parlando se non del socialismo democratico che ha caratterizzato la seconda parte del Novecento? È triste riconoscerlo, ma oggi Europa è quasi sinonimo di statalismo, alta fiscalità, servizi pubblici e inefficienti, strapotere dei sindacati e degli apparati burocratici. Non è un caso se Michael Moore, nel suo attacco al modello sanitario statunitense (semi-socialista, o anche semi-liberale, se si preferisce), abbia esaltato la Francia e l’Italia.
    Se non altro qui si riconosce che il probelma parte dagli stati dell'UE, che hanno il controllo dell'UE istituzione, e non si deliria di Europa con potere autonomo che stringe i poveri stati nei suoi tentacoli. Questo merito va riconosciuto.

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    Ma è evidente che il ceto dirigente europeo è ormai non solo culturalmente stantio e avulso dalle evoluzioni più significative, ma soprattutto ben determinato a proteggere l’Europe fortresse e il suo inevitabile declino. Specialmente quando ci sono di mezzo realtà imprenditoriali americane, e quando dunque mancano forti pressioni “interne” (nazionali), la Corte ha mostrato di poter sottoscrivere perfino le decisioni più indifendibili: se questo può servire ad alzare un’alta muraglia a tutela del nostro vecchio e disastrato dirigismo.
    Prova a farle ad esempio ai rapprensentanti dell'industria tessile le tue menate dell' "Europe fortresse"... poi ci facciamo quattro risate

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    Fino a ieri conoscevamo soprattutto l’Europa degli sprechi in agricoltura e il fallimento gestionale della Pac, che ha distrutto ogni imprenditoria delle campagne.
    Se "fino a ieri" dell'Europa si conosceva soprattutto la PAC mi sa che gli ultimi 10 - 20 anni di integrazione devono essere stati seguiti assai poco...

    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    Ma di fronte ad un’Unione tanto ambiziosa di crescere e aumentare il proprio raggio d’azione, dobbiamo essere pronti ad aspettarci il peggio.
    Distruggiamola! Così non ci sarà più il mercato inteno ad eliminare la concorrenza e saremo tutti quanti più forti e pronti a combattere fra di noi oltre che contro la concorrenza di Cina e India... uno scenario veramente da sogno!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da the magic wand Visualizza Messaggio
    L'antitrust è uno strumento politico, costituito da politici e occupato da politici quindi contro il mercato
    Dunque anche gli USA sono socialisti e lavorano per distruggere il libero mercato, ho capito.

  8. #8
    Bananas
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    Peccato che grazie alla EU, c'è il libero scambio di merci e persone... valli a capire certi libberisti alla 'mmmatrigiana...

  9. #9
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    La Francia , da De Gaulle in poi , ha sempre coltivato manie di "grandeur" , specie verso gli USA.
    La CE sembra abbia preso il vizio dai francesi.
    Leggevo oggi che la Ce ha deciso di proseguire la realizzazione di Galileo , grazie al "tesoretto" dato dalla non spesa dei contributi ai ceralicoltori , determinato dal raddoppio del prezzo del grano sui mercati internazionali , 2,4 miliardi di euro.
    Galileo è un sistema di satelliti destinato a fare concorrenza al GPS americano ora massicciamente usato dai navigatori satellitari....
    Il programma ha incontrato notevoli difficoltà , tanto che alcuni paesi Ce si erano tirati indietro...
    Ora , grazie a questa improvvisa entrata , il programma prosegue.
    Alla fine avremo un navigatore satellitare europeo , al massimo uguale a quello USA.....
    Ricordo , negli anni '70 i sistemi di televisione a colori PAL e SECAM.
    IL PAL era stato sviluppato dalla Germania , ed era il più applicato.
    Naturalmente , la Francia non voleva essere da meno , era appena morto De Gaulle e all'Eliseo c'era il suo successore Pompidou...ecco che svilupparono il sistema di televisione a colori Secam....
    In Italia allora c'era segretario della DC Fanfani , ed era anche primo ministro.
    Secondo voi , Fanfani , a chi era favorevole , al PAL o al SECAM ?
    Domanda retorica , al SECAM naturalmente , perchè rispecchiava in pieno le sue idee stataliste , e le giustificava col fatto che il futuro economico dell'Italia stava nei buoni rapporti col terzo mondo , dove la Francia aveva una notevole influenza.
    Risultato : l'introduzione del colore nella televisione italiana ritardò di quasi 10 - 15 anni , fino a che , preso giustamente a calci in culo Fanfani per altri motivi alla fine venne scelto il PAL.
    Credo che il SECAM oggi non lo usi nessuno...
    Ho tirato fuori la nota storia del PAL e Secam per dire che la CE ha mutuato la mentalità Francese , e si lancerà in progetti di sfida della tecnologia esistente in nome di possibili sbocchi nel terzo mondo.
    Ecco quindi il progetto di un motore di ricerca europeo , in alternativa a Google o Yahoo......o appunto Galileo....
    Nella sostanza , politiche Keynesiane tese a far lavorare per qualche anno dei ricercatori in qualche laboratorio in un modo o nell'altro finanziato dal pubblico..che alla fine arriveranno a qualcosa che sarà già stato superato in giro per il mondo.....
    La differenza fra il clientelismo pagnottaro e assistenzialista italiota e quello franco - europeo sta nel fatto che il secondo ha un quid in più di prosopopea , altezzosità e retorica....tutto lì....

  10. #10
    Mi perdoni?
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    Citazione Originariamente Scritto da Max50 Visualizza Messaggio

    [CUT]

    Leggevo oggi che la Ce ha deciso di proseguire la realizzazione di Galileo , grazie al "tesoretto" dato dalla non spesa dei contributi ai ceralicoltori , determinato dal raddoppio del prezzo del grano sui mercati internazionali , 2,4 miliardi di euro.
    Galileo è un sistema di satelliti destinato a fare concorrenza al GPS americano ora massicciamente usato dai navigatori satellitari....
    Il programma ha incontrato notevoli difficoltà , tanto che alcuni paesi Ce si erano tirati indietro...
    Ora , grazie a questa improvvisa entrata , il programma prosegue.
    Alla fine avremo un navigatore satellitare europeo , al massimo uguale a quello USA.....
    Ricordo , negli anni '70 i sistemi di televisione a colori PAL e SECAM.
    IL PAL era stato sviluppato dalla Germania , ed era il più applicato.
    Naturalmente , la Francia non voleva essere da meno , era appena morto De Gaulle e all'Eliseo c'era il suo successore Pompidou...ecco che svilupparono il sistema di televisione a colori Secam....
    In Italia allora c'era segretario della DC Fanfani , ed era anche primo ministro.
    Secondo voi , Fanfani , a chi era favorevole , al PAL o al SECAM ?
    Domanda retorica , al SECAM naturalmente , perchè rispecchiava in pieno le sue idee stataliste , e le giustificava col fatto che il futuro economico dell'Italia stava nei buoni rapporti col terzo mondo , dove la Francia aveva una notevole influenza.

    [CUT]
    Il problema è far si che il successo degli standard tecnologici non dipenda da pressioni politiche, ma dalla qualità degli stessi e dalle loro possibilità di interoperabilità.

    Quindi la Microsoft va penalizzata proprio in quanto cerca in tutti i modi di imporre i propri standard grazie al proprio peso economico, quindi politico.

 

 
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