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  1. #1
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    Predefinito Il Nemico n. 1 della Casta : il Collegio Uninominale

    Il Nemico n. 1 della Casta : il Collegio Uninominale

    Auspico un Parlamento Monocamerale con 400 deputati eletti in altrettanti collegi uni-nominali + i pochi senatori nominati a vita per meriti speciali (come già ci sono)

    Perché il sistema del Collegio Uniniminale è il più democratico ? ecco una piccola serie di motivazioni (fra le tante , ne colgo alcune …)

    1) coi collegi uni-nominali i partiti , in pratica , si riducono a essere dei "Comitati di sostegno" - il che è cosa buona e giusta

    2.1) gli viene tolta la possibilità di fare le liste , e in pratica di decidere - con le graduatorie confezionate a livello di segreteria - chi sarà eletto e chi no (in base ai voti totalizzati dalla Lista-partito)

    2.2) Per inciso aggiungo che il sistema delle eventuali preferenze sarebbe ancora peggio : alla discrezionalità della segreteria politica del partito , che se non altro è un organismo trasparente , con tanto di nome e cognome del segretario - si andrebbe infatti a sostituire , in ogni collegio pluri-nominale (indipendentemente dalla formula maggioritaria o proporzionale adottata in fase di spoglio e proclamazione degli eletti) , si andrebbe a sostituire , dicevo , un "Comitato delle preferenze" organizzato su base clientelare , cioè una mafia non-trasparente

    3) aggiungo infine che il Collegio Uni-nominale possiede una grossa valenza FEDERALISTA : esso incarna l'unica formula che permette il maggior RADICAMENTO di un candidato eletto al territorio che lo esprime ... un candidato-eletto che possiede una sua propria legittimità cioè l'investitura popolare diretta che bypassa il filtro della lista-partito , e quindi non dipendente dalla cooptazione di un Segretario di Partito che a tavolino stabilisce liste e graduatorie

    4) infine . last but not least , voglio far notare come il Collegio Uni-nominale , e solo questo , realizza una compiuta democrazia – estesa cioè alla società civile : una persona conosciuta e stimata IN LOCO può raccogliere le firme x presentarsi alla elezione del Collegio Uni-nominale - naturalmente appellandosi e appoggiandosi a enti presenti sul territorio che fanno volontariato o società sportive etc. : quindi una estensione della democrazia passiva (cioè il diritto a essere eletti) alla società civile … finalmente !

  2. #2
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    la teoria è una cosa,
    la pratica è un'altra.

    in sostanza l'uninominale
    agisce in modo che si formino
    2 partiti acchiappatutto,
    ma riesce ad esludere persino quelli
    che arrivano a percentuali
    con due cifre.

    mi spiace,
    scelgo il proporzionale puro,
    tot voti,
    tot seggi.


  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Delaware Visualizza Messaggio

    2.1) gli viene tolta la possibilità di fare le liste , e in pratica di decidere - con le graduatorie confezionate a livello di segreteria - chi sarà eletto e chi no (in base ai voti totalizzati dalla Lista-partito)


    Questa è comica. Come pensi che siano stati eletti nel 2001 Previti e D'alema???

  4. #4
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    NO, caro/a Delaware

    Nel Collegio uninominale i candidati sono quelli concordati a Roma dalle segreterie di Partito, che si dividono le candidature come vogliono i vertici della CASTA. Se volete 'investire' un po' di tempo per esaminare una proposta 'istituzionale' nuova, entrate nel bruttissimo sito http://www.nuovarepubblica.org. Li troverete una vagonata di proposte, condensate anche in uno 'schizzo' di Costituzione che potrebbe, a mio avviso, costituire un riferimento (anche da bocciare) per discussioni sul come scalzare la CASTA e mandarla a casa.

  5. #5
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    Delaware, non ci siamo...

  6. #6
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    Ne avevamo già parlato in un altro thread: maggioritario a doppio turno con elezioni primarie. Se il sistema elettorale perfetto non esiste, questo è certamente il migliore, l'unico che garantisce il radicamento della politica nelle comunità locali e una rappresentatività proveniente dal territorio. Del resto: Sud Tirol docet.

    Poi ricordo che c'eravamo accordati su un proporzionale con base provinciale.

  7. #7
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    ahahaah c' e' sempre stata e sempre ci sara' una " casta " aql governo ..


    l' unica differenza tra il " porporzionale" e " l'uninominale " e' che con il secondo la casta e' formata e' guidata da " famiglie bene"...come gli agnelli i borletti gli ansaldo gli orlando, i falck i sonnino i ciano ect .... " senatori del regno " ...

    e questo ,per la gente comune e' " una grande fortuna " ..
    "dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
    Marx


    (graucho..:-))

  8. #8
    I sa smentés mai...
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    Maggioritario a uno o due turni.
    Proporzionale puro, con sbarramento regionale o alla tedesca...
    Tutti buoni...l'unica cosa da evitare a tutti i costi era un sistema elettorale con premio di maggioranza "nazionale" come la Lega, proprio la Lega, è riuscita a proporre e far approvare.
    E' questa la cosa scandalosa che ha tolto completamente legittimità a chi pretende di andare in TV a parlare di autonomia e federalismo; ridicoli e inutili i discorsi di Bossi contro roma quando la legge elettorale romanocentrica e fascista, creata dal Luxuria della destra Calderoli (lo spessore politico è quello), è ormai passata e accettata da tutti...l'unico che ormai si sente timidamente proporre il sistema alla tedesca (quello su cui avrebbe dovuto puntare la Lega ridotta ai termini attuali) è Bertinotti...come siamo messi...

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da ZENA Visualizza Messaggio

    Poi ricordo che c'eravamo accordati su un proporzionale con base provinciale.


  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Glaser Visualizza Messaggio
    Maggioritario a uno o due turni.
    Proporzionale puro, con sbarramento regionale o alla tedesca...
    Tutti buoni...l'unica cosa da evitare a tutti i costi era un sistema elettorale con premio di maggioranza "nazionale" come la Lega, proprio la Lega, è riuscita a proporre e far approvare.
    E' questa la cosa scandalosa che ha tolto completamente legittimità a chi pretende di andare in TV a parlare di autonomia e federalismo; ridicoli e inutili i discorsi di Bossi contro roma quando la legge elettorale romanocentrica e fascista, creata dal Luxuria della destra Calderoli (lo spessore politico è quello), è ormai passata e accettata da tutti...l'unico che ormai si sente timidamente proporre il sistema alla tedesca (quello su cui avrebbe dovuto puntare la Lega ridotta ai termini attuali) è Bertinotti...come siamo messi...
    Io credo che la cosa fondamentale, oggi, sia sviluppare una cultura del 'collegio'. Non c'è più spazio per culture politiche di stampo ideologico che affermino visioni ad ampio raggio ignare degli interessi e dei valori reali dei gruppi sociali. Di questo bisognerebbe prendere atto e basta. E invece continuano a nascere micro-formazioni che aspirano al 2 o al 3% (es. La Destra), che aspirano a un piccolo spazio di concertazione o di ricatto in nome di presunte tradizioni, simbologie, fazioni. Il bipartitismo è un buon compromesso tra realismo, pluralismo e governabilità. Il discrimine che lo caratterizza è la natura delle formazioni che si contendono lo scranno, il flusso di potere che lo attraversa: proviene e/o proverrà questo flusso dalla società civile o dalla 'casta' politica? Perchè ad emergere sia la prima ozpione, è necessario sviluppare una nuova cultura radicata nelle comunità locali: l'eletto o gli eletti di un dato territorio devono battersi non, sia chiaro, per dispensare attraverso lo Stato favori e privilegi ai propri elettori, ma per tutelare e valorizzare le risorse del proprio sistema locale. Perchè cioè l'azione dello Stato, su scala nazionale e internazionale, non le comprometta, non le umili o non le dequalifichi. Il mandato elettorale dovrà quindi 'specializzarsi' ed essere congruente con le domande provenienti da una specifica realtà, da difendere nel rispetto degli interessi altrui mercè un atteggiamento induttivo, che porti non a difendere, a titolo esemplificativo, gli allevatori della Val Camonica, ma tutti gli allevatori che vivono criticità simili. La politica dovrà essere un'attività trasparente, pragmatica e orientata da parametri quantitativi. Non, come oggi, 'chiacchiere e televisione'.

 

 
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