PADOVA
Quartiere presidiato per tutta la giornata per la manifestazione di Forza Nuova, "occupato" il sagrato della chiesa
Padova
NOSTRA REDAZIONE
Non sono operai rimasti senza lavoro e nemmeno nomadi cacciati via da qualche accampamento. «Siamo normali cittadini di un movimento riconosciuto dallo Stato che volevano e vogliono essere vicini a un quartiere che ha un grave problema di sicurezza», spiega Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di Forza Nuova che ieri pomeriggio, assieme a una trentina di simpatizzanti, ha "occupato" simbolicamente il porticato della chiesa di Mortise. Con l'intera zona presidiata da polizia e carabinieri, gli esponenti della destra sono arrivati a piccoli gruppetti con auto e moto. L'obiettivo doveva essere il parcheggio di un centro commerciale, dove inizialmente doveva esserci il comizio poi spostato nel quartiere limitrofo dal questore Alessandro Marangoni per motivi di ordine di pubblico. Il centro sociale Pedro, infatti, aveva annunciato l'intenzione di fare un presidio se Forza Nuova avesse raggiunto Mortise. I disobbedienti, che avevano il divieto di svolgere qualunque tipo di manifestazione, sono rimasti nel loro quartier generale, mentre i leader della destra hanno comunque potuto tenere una veloce conferenza stampa, giusto il tempo di spiegare perché non ci sarebbe stato nessun comizio: «È incredibile che nel 2007 in Italia un movimento non abbia diritto di parola - ha sottolineato Caratossidis - soltanto perché qualcuno minaccia di creare problemi. Noi con il Pedro non ci siamo mai comportati in questo modo e con nessun partito della sinistra. Siamo venuti qui proprio per salvaguardare la libertà di tutti.
Non ce l'abbiamo con nessuno, tanto meno con le forze dell'ordine. Noi non andiamo in giro a scatenare incidenti, vogliamo soltanto testimoniare la nostra vicinanza alla comunità di Mortise». Quartiere dove, due settimane fa, due nomadi diciottenni hanno assassinato un giovane padovano per rapinarlo. «Il centro commerciale non è stato raggiunto - hanno spiegato in questura - e gli esponenti di Forza Nuova sono stati bloccati da uno dei nostri blocchi di filtraggio ripiegando sul piazzale della chiesa. Il parroco non ha chiesto lo sgombero e dunque non siamo intervenuti. Tutti i partecipanti sono stati identificati e denunciati». «Vi aspetto domattina per la messa», ha detto il parroco, don Massimo, che ha svolto il ruolo di mediatore, ai simpatizzanti della destra che si sono limitati a esporre qualche bandiera e uno striscione.
«Abbiamo il massimo rispetto per il luogo in cui ci troviamo - ha aggiunto Caratossidis - e siamo tutti cristiani. A don Massimo abbiamo solo chiesto la benedizione e che i poliziotti uscissero dal piazzale». Alle cinque e mezzo il rompete le righe e la parola fine a un surreale sabato d'attesa.