Anzitutto ringrazio la Corte per la sentenza, che finalmente posso commentare, alla quale tenevo particolarmente essendo nata da un mio ricorso. Uno che consideravo un po' "il padre di tutti i ricorsi". In tutta onestà apprezzo l'esito ma non sono completamente soddisfatto, spiegherò di seguito le mie ragioni.
Il testo integrale della sentenza è qui
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LUCI ED OMBRE DI UNA SENTENZA STORICA
Commento alla sentenza 17 Marzo 2010
della Corte Costituzionale (collegio dei probi viri)
di Law Control Wonk
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LEGENDA
Argomento
Questioni poste
Sintesi delle decisioni
Commenti
Il ricorso poneva 4 domande alla Corte in ordine. La Corte ha deciso di rispondere stravolgendone l'ordine e partendo dall'ultima per poi fare la 3, la 2 e la 1. Le rimetto -caparbiamente- in ordine.
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Dalle decisioni della Corte emerge un orientamento di politica del diritto che farà sicuramente molto discutere e che provocherà molte scelte in futuro da parte di tutti. Citando Dante, come ricorrente, posso solo ripetere a me stesso: "vuolsi così colà dove si puote... e più non dimandare". L'Admin ha chiarito, quanto voleva chiarire, e non di più.
Quando non solo una Corte ma l'Admin, che temporaneamente la ricopre, adotta decisioni simili, difficilmente per il futuro qualcuno oserà metterle in dubbio. Può opinarsi l'opportunità d'aver lasciato all'Admin questo immenso potere per il gioco, ma così le cose stanno. Non sono fra quelli che pensano che le decisioni della Corte siano sacre, ma credo che in questo caso ci sia veramente poco da fare, hanno parlato in modo molto definito. Ritengo che per il gioco sarà fondamentale commentare e capire quanto hanno deciso, perchè questa sentenza di oggi è a pieno titolo la Vera Costituzione del Gioco. Una sentenza-legge, vincolante per tutti.
Nel rapporto Libertà-Legge
quanto conta la Costituzione
Questione 1: Se la libertà dei giocatori possa essere limitata, tramite la compressione dei diritti o l'attribuzione dei poteri per farlo ad organi, solo dalla Costituzione o anche dalla legge, ovvero se la legge -in assenza di una espressa autorizzazione a questo della Costituzione- possa imporre nuovi e ulteriori oneri ai giocatori rispetto a quelli previsti dalla Costituzione (principio di legalità costituzionale).
sintesi Decisione: l'Admin ha accettato la Costituzione come l'unica propria autorizzazione verso il gioco a disporre regole valide per i forumisti, e l'ha accettata per l'elevata condivisione di essa, dunque la libertà dei giocatori garantita dall'Admin non può essere limitata da fonti sub-costituzionali, ovverosia qualsiasi cosa sia precedentemente libera non può divenire vietata se non per legge Costituzionale.
Commento: quella della Corte è una decisione sicuramente condivisibile, di ispirazione liberale, ma anche molto "sharp". Non sarà semplice spiegare ai giocatori che per moltissime cose si deve AUTORIZZARE le limitazioni con una legge Cost, e solo poi si potranno decidere le cose con una legge ordinaria.
Questione 2: Se debbano considerarsi implicitamente vietati per un organo tutti quei poteri non espressamente previsti dal Parlamento con Legge Costituzionale (o con legge ordinaria delegata dalla Cost. a regolare la materia) in capo ad esso e solo ad esso (principio di legittimità dei poteri pubblici).
Ciò che possono o non possono
gli organi dello Stato
sintesi Decisione: Nessun organo dello Stato, compreso il parlamento, può esercitare poteri nei confronti dei giocatori a meno che la Costituzione lo preveda in modo esplicito o implicito, ma in entrambi i casi la previsione deve essere certa, precisa e determinata. E' evidente che per il fatto stesso di non averli assegnati direttamente o indirettamente a qualcuno il costituente abbia inteso lasciare assegnati precisamente alla libertà individuale dei giocatori e non ad organi del gioco questi poteri.
Commento: questa mi sembra la decisione più liberale e più ben scritta dell'intera sentenza. In questo modo si chiarisce che nessun organo può avere poteri se non glieli da' la Costituzione, non possono dunque nè usarsi poteri che non si hanno nè crearsi nuovi organi per legge ordinaria e non possono neanche arricchirsi per legge ordinaria i poteri di organi esistenti, a meno che non ci sia un richiamo -esplicito o anche implicito- in costituzione sufficientemente certo, preciso e determinato di essi
E' permesso o no tutto quello che non è vietato?
Questione 3: Se debbano considerarsi implicitamente un diritto per un giocatore tutte quelle azioni che la Costituzione (o la legge ordinaria delegata dalla Cost. a regolare la materia) non vieta esplicitamente (principio di legalità dei comportamenti privati).
Questione 4: Se in generale la Costituzione sia lo statuto e perciò il limite al potere dello Stato virtuale, e debba dunque essere intesa come carta "scritta, certa e stretta" o se essa sia unicamente un manifesto indicativo delle competenze dello Stato virtuale, integrabile da considerazioni di prassi, di interpretazioni ambigue e di ricostruzioni larghe (principio di tassatività della Costituzione).
sintesi Decisione: il potere di limitare la libertà al di là di quanto stabilito dalla costituzione o dalla legge ordinaria -se delegata dalla Costituzione a regolare la specifica materia- spetta solo all'admin. Le uniche azioni vietate sono quelle vietate dalla Costituzione, perchè sono le sole che minano la stabilità del gioco che la costituzione tutela, mentre è da escludersi che si vietino cose non lesive della Costituzione sia pure se moralmente condannabili.
Commento: la decisione sul punto è scritta malissimo, per questo l'ho letteralmente "tradotta" in parole diverse nella sintesi di cui sopra, tuttavia il suo contenuto è condivisibile. anche questa è una decisione "sharp" che potrebbe creare problemi.... C'è un rammarico per il fatto che la Corte non è andata fino in fondo, ovverosia non è stata propriamente chiara nell'escludere etc. se l'è fatta estorcere questa risposta, insomma.
La Costituzione si interpreta alla larga o strettamente?
sintesi Decisione: la Costituzione può ritenersi sì carta “scritta, certa e stretta” quando pone dei limiti ma non può essere considerata unicamente come limite, avendo essa anche la funzione di costituire situazioni giuridiche proprie di un gioco per ciò stesso vigenti erga omnes e dunque limitanti e non unicamente volte a garantire la libertà.
Commento: la Corte con questa decisione sembra aver stabilito dei c.d. limiti funzionali. In generale è vero che la carta va interpretata in modo "scritto, certo e stretto", è quindi tassativa, tuttavia laddove sono in discussione norme necessarie, senza cui il gioco non funzionerebbe per come è inteso, è concesso interpretarle largamente cioè tramite prassi, ambiguità e ricostruzioni larghe. La decisione comunque è molto poco chiara su cosa sia quel che è necessario, anche qui la corte poteva e doveva fare molto di più. Il problema dell'interpretazione è annoso!
Conclusioni sulla natura della nostra Costituzione
La Corte -ed in questo caso anche l'admin- sembra aver deciso di rispondere in modo molto poco teorico e molto pratico alla questione sulla natura del sistema, tradendo forse un approccio poco giuridico e più ludico alla vicenda dell'interpretazione sistematica.
Il ricorso verteva sull'interpretare il sistema dell'intera Costituzione, per capire "che bestia fosse", e da quanto s'è deciso -ad avviso di chi scrive- i caratteri principali che la Corte ritiene abbia la nostra Costituzione -e che d'ora in avanti saranno vincolanti per tutti, visto l'enorme potere che ha la Corte di renderle obbligatorie!- sono quelli di rigidità, finalismo e tutela dei diritti. La costituzione, insomma, è a modificabilità ristretta ed è interpretabile solo secondo i fini che le sono propri (cioè quel richiamo alla stabilità costituzionale e alla natura di regola di un gioco letto nella sentenza), tuttavia è anche un poderoso limite alle maggioranze, perchè garantisce in modo forte i diritti, almeno questo è ciò che l'admin ha pensato fosse.
E' quasi un paradosso che in una Costituzione in cui non erano stati scritti diritti, che mancava di una prima parte, nondimeno sia stato evidente agli interpreti più alti del suo significato (gli stessi admins che l'hanno resa possibile) il suo significato generale e imprescindibile di limite al potere. Limite ai politici. Limite alle maggioranze. Limite ai Governi. Limite anche ai giuristi. Questa Costituzione è un limite "ma non solo", dice la Corte. Una Costituzione è sempre anche un programma, uno Statuto, e un manifesto.
In questo forse io che avevo scritto il ricorso ammetto miopia, avendo posto in alternativa -sia pure se provocatoriamente- due cose che la Corte -e l'admin- mi ha risposto dover necessariamente coesistere e bilanciarsi. Questa non è una Costituzione liberale, ma è comunque una costituzione che difende la libertà. Per quanto si possa fare in un gioco, che se non limitasse un po' i suoi giocatori probabilmente finirebbe solo per essere una baraonda.
Insomma, con tutti i limiti di una sentenza che stilisticamente non mi piace, devo ammettere che c'è un solido contenuto di pratica. Un contenuto che sarà importante e sul quale -stante la sua natura vincolante- Law Control Wonk argomenterà in futuro molti altri ricorsi.
Ronnie
LAW CONTROL WONK
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