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  1. #1
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    Chi ruba perchè ha fame e chi ha fame di rubare.

    Questi sono due articoli che compaiono quasi affiancati su repubblica di oggi.


    Le 112 pagine del bilancio di previsione 2007 del Senato
    Nonostante gli sforzi, la camera alta aumenta del 2,77 per cento
    Affitti e indennità, calze e corsi di lingua
    Palazzo Madama costa circa un miliardo
    Tagli fino al 75 per cento alle Commissioni di inchiesta. Ma restano 2 milioni e 800 mila per buvette e ristoranti
    I questori: "Abbiamo mantenuto la spesa dentro il limite che ci eravamo posti, il 2,8%"

    di CLAUDIA FUSANI


    <B>Affitti e indennità, calze e corsi di lingua<br>Palazzo Madama costa circa un miliardo</B>
    Franco Marini,
    presidente del Senato

    ROMA - Bravi ma non troppo. Per quanto si siano sforzati a seguire linee guida risparmiose e rigorose, alla fine anche al Senato i conti non tornano. O meglio, tornano, ma con una spesa superiore del 2,77 rispetto all'anno scorso e un costo finale di quasi un miliardo di euro. Per l'esattezza nel 2007 Palazzo Madama con i suoi 315 senatori, sette senatori a vita e 1.096 dipendenti ci costerà 948 milioni, 689 mila e 447 euro mettendo insieme il titolo delle spese e quelle delle partite di giro, comunque costi vivi della camera alta della nostra Repubblica. Volendo fare un paragone con Montecitorio, i bilanci dei due rami del Parlamento sono in linea: la camera bassa, infatti, ci costa circa un miliardo e mezzo ma ha il doppio dei deputati e ottocento dipendenti in più.

    Il testo di legge con il "Progetto di bilancio interno del Senato per l'anno finanziario 2007" è stato approvato il 4 aprile scorso dall'aula del Senato, centododici pagine, comprensive di quattro allegati.

    Si sono sforzati, i questori Gianni Nieddu, Romano Comincioli e Helga Thaler Ausserhofer, a perseguire "risparmio, trasparenza, contenimento della spesa e risanamento della finanza pubblica". A sentir loro ci sono anche riusciti visto che "la manovra di spesa ipotizzata nel 2007 registra, nel suo complesso, un incremento del 2,77 sulle analoghe previsioni del 2006, nel rispetto quindi del citato limite del 2,8 per cento previsto per il Pil nominale di quest'anno".


    In sintesi, era stato deciso che l'aumento delle spese non doveva in alcun modo andare al di là della percentuale prevista per il prodotto interno lordo. E così, in effetti, è andata. Bravi, ad esempio, sono stati al Senato a ridurre le spese delle varie Commissioni d'inchiesta con tagli che arrivano fino al 75 per cento (al 67% quello della Commissione di vigilanza sulla Rai). E però, come si spiegano gli aumenti degli stipendi-indennità dei senatori (4,34%)? E dei senatori in pensione (3,31%)? O il 2,21 per cento in più della voce "trasferimento di contributi ai gruppi parlamentari"? E lasciamo perdere altre chicche del tipo i 60 mila euro della voce "medagliette parlamentari", i 200 mila euro per i corsi di lingua straniera dei senatori o i 62 mila euro per posate e stoviglie. Tutte queste cifre sono da intendere nell'arco temporale di un anno. E che fine fanno tutte quelle posate e stoviglie? Forse anche tra la buvette e i ristoranti del Senato si aggira qualche collezionista feticista. Di seguito una traccia delle spese e dei costi del Senato della Repubblica.

    Stipendi, rimborsi e pensioni. Se le indennità crescono del 4,34 per cento per un valore assoluto pari a 50 milioni e 940 mila euro, va detto che i rimborsi - diarie, spese dei viaggi e costi vivi di telefoni e computer - calano del 3,3 per cento (quasi 26 milioni). Aumenta invece la spesa per i senatori "cessati dal mandato" (77 milioni e 500 mila). Il personale di palazzo Madama, commessi, biliotecari, archivisti costano circa 217 milioni di euro, tra quelli in servizio e quelli in pensione.

    Gruppi parlamentari e partiti. Sono undici i gruppi al Senato e sette microgruppi all'interno del Gruppo Misto. La loro vita - il funzionamento, gli uffici, il personale, le attività di supporto ai senatori - costa circa 40 milioni di euro, il 2,21 per cento in più rispetto al 2006. La voce più cara è "contributo per le attività di supporto ai senatori", 18 milioni di euro. Altri 50 milioni di euro se ne vanno come rimborsi delle spese elettorali ai partiti e ai movimenti politici.

    Commissioni d'inchiesta e parlamentari, le più virtuose. E' il capitolo in cui i senatori sono stati più attenti, scrupolosi e risparmiosi. Le Commissioni d'inchiesta hanno tagliato del 75 per cento. Le Commissioni permanenti delle giunte e dei comitati parlamentari hanno ridotto del 37%, quella di vigilanza sulla Rai addirittura del 67 per cento. "E' doveroso sottolineare - scrivono i questori - la portata dei tagli operati sulle risorse a disposizione delle Commissioni per le spese di funzionamento e sono stati fissati limiti rigorosi alle spese che le stesse possono impegnare per il loro funzionamento".

    Cerimoniale, corsi di lingua e computer, medagliette. Nonostante curiosi aggiornamenti culturali come il corso per sommelier riservato ai senatori, va detto che tanti piccoli privilegi sono stati tagliati. Il capitolo "cerimoniale e rappresentanza" è stato decurtato del 14, 23 per cento anche se la spesa per il 2007 resta alta (3 milioni e mezzo di euro) di cui due milioni e mezzo solo per rappresentanza e 60 mila per delle fantomatiche "medagliette parlamentari". Per ristoranti e buvette se ne vanno due milioni e ottocentomila euro, un aumento del 3,31 per cento rispetto al 2006.

    Una curiosità: per nutrire gli oltre mille dipendenti servono 1 milione e 379 mila euro; per sostenere i 320 senatori e collaboratori, la metà dei commessi, servono qualche decina di euro in più (1.400.000). Per i corsi di lingue i senatori spendono 200 mila euro e per gli accertamenti sanitari 40 mila. In generale il capitolo "Servizi di supporto funzionale" cresce del 21,2 per cento, tutta colpa delle gare di appalto il cui svolgimento costa 225mila euro. Costa di più anche tener pulito e luccicante il palazzo: pulizie, traslochi e facchinaggi si bevono quattro milioni di euro (1% in più).

    Lavori in corso, quasi una fabbrica di San Pietro. Nel senso che c'è sempre un cantiere aperto da qualche parte nei palazzi del Senato. L'attività di manutenzione e restauro è ininterrotta, quasi cinque milioni di euro per le spese ordinarie (-5%) e oltre 17 per quella straordinaria (+14%). Solo per "arredi fissi e tappezzerie" se ne andranno, nel 2007, 377 mila euro per la manutenzione ordinaria e 870 mila per quella straordinaria. Ora, va bene che palazzo Madama e palazzo Giustiniani e le altre dependances sono cariche di velluti e boiseries, arazzi e tessuti, ovunque puoi ammirare tessuti e rivestimenti pregiati, però più di un milione di costi vivi in un anno...

    Consoliamoci: altri 500 mila se ne vanno per la manutenzione degli ascensori; trecentomila per quella degli impianti anticincendio. Servono diciotto capitoli del bilancio, scrivono i questori, "per rendere un panorama completo delle concrete e complesse esigenze di funzionamento dell'Istituzione".

    Affitti. Sono otto gli immobili in affitto, il più importante quello in via di S. Chiara, a seguire quello di via tempio del Dia, per un totale di spesa nel 2007 di 4 milioni e 343 mila euro (molto meglio rispetto alla Camera). I contratti scadranno tra il 2009 e il 2015. Da notare che quattro contratti di affitto sono con l'Empam, gli altri con privati: Casada, Immobilfin, Isma, Smom. Un altro privato - Condom - intasca circa 40 mila euro di spese condominiali per gli stabili di via e piazza delle Coppelle.

    Stampa degli atti e giornali. Alla Camera erano otto. Qui sono sei milioni. Costa sempre tantissimo la stampa degli atti parlamentari. Tutto il capitolo "Comunicazione istituzionale" che comprende le pubblicazioni, le convenzioni con la Rai (satellite Rai Way per le dirette dal Senato), l'attività di promozione e comunicazione impegna per quasi undici milioni di euro. E sono stati bravi: è il 17 per cento in meno rispetto al 2006.

    Calze e collant. Nell'allegato relativo ai contratti pluriennali tra luce, acqua, gas, posta e telefoni, spicca - non certo per la spesa- quello relativo al vestiario di servizio: la ditta Di Porto ha un contratto di 32.700 euro per rifornire, solo nel 2007, calze per i commessi e collant per la commesse. Il contratto scade nell'agosto 2008. Chissà, forse se ne potrebbe fare a meno.

    (25 settembre 2007)

    http://www.repubblica.it/2007/09/sez...io-senato.html

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  2. #2
    are(a)zione
    Ospite

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    E questo è l'altro

    Sorpreso dalla negoziante con un pacco di pasta e un pezzo di formaggio
    E' stato perdonato: "Nel quartiere in tanti non hanno il denaro per il cibo"
    Cagliari, pensionato ruba per fame
    "Non ce la faccio ad arrivare a fine mese"


    <B>Cagliari, pensionato ruba per fame<br>"Non ce la faccio ad arrivare a fine mese"</B>
    Pensionato ruba per fame in un minimarket a Cagliari
    CAGLIARI - Vedovo, 75 anni, una magra pensione da ex artigiano come unico reddito, al 25 del mese ha sempre avuto difficoltà ad arrivarci. Alfredo appartiene a quella schiera sempre più grande di anziani che non riescono più a sbarcare il lunario. La fame ieri l'ha spinto a rubare un pacco di pasta e un pezzo di formaggio dagli scaffali del piccolo negozio di generi alimentari sottocasa, a Cagliari. Ma alla cassa la refurtiva gli è scivolata a terra.

    "L'ho visto così triste", ricorda la proprietaria del minimarket. "Aveva le lacrime agli occhi. Prima era sempre stato puntuale nei pagamenti. Forse è colpa di questa crisi..." L'uomo temeva di essere denunciato, invece la proprietaria lo ha perdonato anzi ha dato vita ad una colletta fra gli abitanti del quartiere per assicurargli provviste sufficienti per le prossime settimana.

    Is Mirrionis è un quartiere popolare nella periferia degradata del capoluogo. "Nelle nostre strade - confida Valentina Camba, la titolare del negozio dove ha rubato il pensionato - sono tante le famiglie, e non solo di pensionati, che non riescono ad arrivare a fine mese e molto spesso non hanno neppure il denaro per poter comprare qualcosa da mangiare".

    Come ripetono da tempo le associazione dei consumatori, "un disagio profondo affligge larga parte di cittadini italiani. E' colpa dei recenti aumenti", denunciano Federconsumatori e Adusbef.

    La negoziante di Is Mirrionis queste cose le sa bene: "Da anni, generazioni di famiglie di tutto il quartiere vengono a fare la spesa da noi. E capita spesso che ci chiedano di trascrivere il debito su un quaderno: pagheranno a fine mese, quando ne avranno la possibilità. Non abbiamo mai negato niente a nessuno e mai nella nostra vita lo faremo".


    Non l'hanno fatto neppure ieri quando hanno scoperto che il signor Alfredo aveva rubato un pacco di pasta e un pezzo di formaggio. Anzi: hanno pensato che fosse necessaria una colletta per aiutarlo.

    "La solidarietà è importante", spiega la titolare del piccolo negozio di alimentari. "Capita spesso, soprattutto quando si consegna la spesa a domicilio, d'incappare in realtà che ti fanno accapponare la pelle. A pochi isolati dal nostro - racconta la commerciante - abita un'anziana che puntualmente scoppia in lacrime perché non ha il coraggio di dire che non ha i soldi per pagare. E noi ogni volta le diciamo che non c'è nessun problema: può pagare quando vuole. In un quartiere popolare come il nostro funziona così. La solidarietà è di casa".

    (25 settembre 2007)

    http://www.repubblica.it/2007/09/sez...-per-fame.html

  3. #3
    are(a)zione
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    Cari senatori italiani, se qualcuno dei vostri portaborse legge questo forum, sappiate che mi date il voltastomaco.

  4. #4
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    E no Areazione! Da te non me l'aspettavo! Stai dando seguito all'antipolitica e quindi a chi vorrebbe far tornare l'Italia a derive autoritarie come oggi spiegava un non co chi a Ballarò.
    Dovresti saperlo che il Fascismo non si presenta mai sotto la stessa forma ma oggi ha il volto dell'antipolitica.
    Mastella ha anche detto che si accorceranno i tempi dei processi e le pene per la microcriminalità saranno effettive.
    Poi per "loro" i processi vanno in prescrizione ma pazienza.
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Spartacus74 Visualizza Messaggio
    E no Areazione! Da te non me l'aspettavo! Stai dando seguito all'antipolitica e quindi a chi vorrebbe far tornare l'Italia a derive autoritarie come oggi spiegava un non co chi a Ballarò.
    Dovresti saperlo che il Fascismo non si presenta mai sotto la stessa forma ma oggi ha il volto dell'antipolitica.
    Mastella ha anche detto che si accorceranno i tempi dei processi e le pene per la microcriminalità saranno effettive.
    Poi per "loro" i processi vanno in prescrizione ma pazienza.
    Quando mia nonna era ancora in vita, viveva in un quartiere popolare, prevalentemente di anziani con pensione minima. Quel quartiere, ai tempi del dopoguerra, era una sorta di eden nella torino industriale. Poi andò degradandosi inesorabilmente.
    La vicina di casa di mia nonna soffriva dello stesso problema di questo anziano scoperto a rubare. Ella non rubava, ma viveva nella più totale solitudine ed indigenza. Ogni tanto mia madre le lavava le tende e lenzuola, perchè in condizioni non troppo igieniche.

    Quando mia nonna morì, la chiesa in cui si celebrò il funerale ci chiese neanche troppo velatamente di raccogliere fondi per la diocesi.

    Allorchè, dopo aver ascoltato questo buffone imporporato, mi rivolsi a lui, dicendogli che io (ero io infatti in carica di questa iniziativa) avrei raccolto sì fondi, ma li avremmo elargiti direttamente e personalmente alle amiche ed amici più poveri che mia nonna conosceva.

    Durante il funerale, pur con le lacrime agli occhi, mi diressi prima che quella noiosissima messa avesse fine, all'entrata della chiesa. Lì, con una scatola colorata e ricca di fantasie floreali (costruita da me) raccolsi un bel po' di soldi.

    Finita la messa, andai dal parroco e gli dissi "lei ancora non ha devoluto la sua parte. Ora ne ha la possibilità". Mio padre venne a prendermi dal collo della camicia, perchè la situazione si stava facendo scomoda per il prelato.
    Il prete non devolse neanche un centesimo. Che Zeus lo possa fulminare.


    Capirai ora perchè non accetto nè tollero una società che non abbia rispetto per i propri anziani.

  6. #6
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    Questa non è antipolitica, è totale mancanza di rispetto per coloro i quali, in altri paesi considerati "meno civili e democratici", ci si aspetta da parte di tutta la società il massimo onore e la massima considerazione sociale.

    Per Giove, anche tra gli zulù gli anziani sono considerati i depositari della saggezza popolare. E quindi, trattati con la più alta considerazione.

    In questo paese li abbandoniamo come stracci usurati. Ed a quella età devono anche rubare e piangere per il loro stato di indigenza, mentre i senatori si alzano le spese.

    Un detto dice che una società la valuti per come si trattano gli anziani.

  7. #7
    Speriamo non sia tardi
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    La storia del pensionato che rubava perchè aveva finito i soldi è una balla.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio

    Durante il funerale, pur con le lacrime agli occhi, mi diressi prima che quella noiosissima messa avesse fine, all'entrata della chiesa. Lì, con una scatola colorata e ricca di fantasie floreali (costruita da me) raccolsi un bel po' di soldi.

    Finita la messa, andai dal parroco e gli dissi "lei ancora non ha devoluto la sua parte. Ora ne ha la possibilità". Mio padre venne a prendermi dal collo della camicia, perchè la situazione si stava facendo scomoda per il prelato.
    Il prete non devolse neanche un centesimo. Che Zeus lo possa fulminare.


    Capirai ora perchè non accetto nè tollero una società che non abbia rispetto per i propri anziani.
    BHè, dillo a quelli che, da Destra come a Sinistra definiscono queste tue definizioni "antipolitica".
    Questo è l'equivoco che oggi viviamo: i creatori e i fautori dell'Antipolitica cioè i responsabili di queste situazioni sono oggi i GIudici della morale di chi li sta mandando a fare in culo.
    Una mia ex dell'Est mi diceva "La pancia piena dà consigli come vivere alla pancia vuota".

    IL resto sono chiacchere; w l'Antipolitica attiva (non il menefreghismo passivo, quello è una delle cause della fogna odierna) e onore a chi oggi esprime verso i Politici un disprezzo totale perchè la loro stessa quotidianità è uno sputo in testa alla miseria.

    A parte i buffoni imporporati, su quelli prima o poi lo Stige farà sentire i suoi miasmi.
    E quelli come me, forse in questo caso saremo insieme, festeggeranno con un BAccanale il loro affondamento.
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

  9. #9
    dubito, ricerco, costruisco
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    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio

    Un detto dice che una società la valuti per come si trattano gli anziani.
    non era per come si trattano gli animali?
    (possan esser entrambi, questo l'ho sentito da un'antivivisezionista, ma l'avevo già sentito...)

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da due_calzini Visualizza Messaggio
    non era per come si trattano gli animali?
    (possan esser entrambi, questo l'ho sentito da un'antivivisezionista, ma l'avevo già sentito...)
    Ti riferisci a questo

    "Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui trattano gli animali". Gandhi

 

 
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