Unipol, La Malfa: "Su D'Alema decisione spetta alla Camera"
Il Velino., 2/10/2007 - Il Velino 2 ottobre 2007 "Su D'Alema deve decidere la Camera dei Deputati e non il Parlamento europeo. Le garanzie sancite dall'articolo 68 della Costituzione sono tese a tutelare l'istituzione parlamentare, non il suo singolo componente". Giorgio La Malfa, deputato del Partito Repubblicano italiano, ribadisce il concetto espresso nell'aula di Montecitorio in sede di dichiarazione di voto a nome del suo partito. "Il ministro degli Esteri - osserva La Malfa - e' attualmente membro di questo ramo del Parlamento. E quindi e' ora e qui che ci si deve pronunciare sulle intercettazioni telefoniche che lo coinvolgono. Non sono soltanto io a dirlo, ma diversi autorevoli costituzionalisti". "Del resto - aggiunge - basterebbe il fatto che anche per una richiesta d'arresto di un parlamentare da parte della magistratura, a decidere e' la Camera a cui appartiene nel momento in cui tale richiesta arriva. Indipendentemente dal fatto che il reato a cui si riferisce la proposta di limitazione della liberta' personale sia legata ad un epoca in cui l'interessato non era deputato o senatore". L'esponente dei Repubblicani italiani ritiene comunque che in tutti i casi come quello di cui si sta occupando in queste ore l'assemblea l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni vada concessa sempre e comunque. "Con quale diritto e a quale titolo il Parlamento puo' rifiutare al magistrato di usare come prova di un procedimento contro terzi una telefonata? - si chiede La Malfa -. E se quella fosse l'unica prova contro il non parlamentare? Potremmo trascinare su quest'ultimo una tutela che e' solo del membro della Camera?
tratto da http://www.giorgiolamalfa.it/




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