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  1. #1
    Super Troll
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    Predefinito In vacca le quote latte

    Vi ricordate le battaglie dei produttori di latte e le prese di posizione " alla Coppi e Bartali" dei partiti di questa infelice penisola?

    A che punto è ora la situazione dopo anni di lotte, multe e polemiche?

    Dopo le varie sanzioni le disavventure e le epidemie, pare che gli allevatori non siano più in grado di produrre quel 56% del fabbisogno nazionale a loro imposto come tetto massimo;
    in ogni caso preferiscono vendere all'estero la loro produzione molto richiesta per qualità e quantità da una Europa che ha esaurito le scorte di magazzino anche a causa di un aumento di consumatori e di esportazioni verso altri Paesi.

    Insieme alle autobotti di latte fresco che ogni giorno lasciano la pianura Padana alla volta di Francia, Germania e perfino Grecia, se ne vanno anche alcuni miliardi di Iva che lo Stato italiano ci rimette sul prodotto esportato.

    Siccome le mucche non si possono accendere e spegnere col telecomando o con la chiave, non era forse il caso di fare due conti, invece di scornarsi per questioni ideologico/politiche, e favorire la produzione di latte di qualità, invece di ostacolarla?

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  2. #2
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    Predefinito

    sarà un radicale che non pensa alle conseguenze delle proprie azioni, ma credo che con tutti questi regolamenti che tendono a polarizzare le produzioni, anzichè a diversificarle localmente, la Ue sia veramente diventata un carrozzone burocratico da lasciarci alla spalle
    Meglio abolirla e cominciare da zero con un nuovo tipo di cooperazione economica continentale

    Figliodegliavi

  3. #3
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    Possibile che dopo aver sproloquiato tanto, dopo aver mandato qualche produttore di latte in galera perché manifestava in piazza senza neanche arrivare all'uso della violenza in stile "sinistra radicale" o " centro sociale",
    nessuno abbia un minimo di competenza per rammaricarsi di incaute prese di posizione autolesionistiche che ci porteranno ad un aumento dei generi alimentari per mancanza di prodotti agricoli?

    Non solo l'Italia, solitamente "gioconda", ma anche l'Europa dei burocrati che legiferava sulla lunghezza dei piselli e dei cetrioli si è fatta cogliere di sorpresa dalle richieste del "mercato".

    A meno che non fosse tutta una mossa politica per arrivare proprio ad un aumento dei generi alimentari...

  4. #4
    Super Troll
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    Capisco... siete tutti ragazzi di scittà cresciuti a Kinder Ferrero, e di certe cose non vi interessate.
    Capisco... i giornali non ne parlano e voi non avete ordini dai vostri politisci di riferimento.

    Ma è mai possibile che questa situazione che porterà a ulteriori aumenti dei generi alimentari oltre che alla crisi di interi settori, non meriti il benchè minimo commento da parte di forumisti attenti ad ogni tiramento?

    Pensate forse che la notizia sulle mucche sia una ...bufala?

  5. #5
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    il comparto agricolo era difficilmente controllabile per la moltitudine di microimprese che lo costituiva......e come sempre quel che non si puo' controllare deve sparire ..........
    la politica e' chiarissima: favorire le multinazionali e distruggere i piccoli difficili da controllare.....che ci si aspettava dall'europa?

  6. #6
    Super Troll
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    Citazione Originariamente Scritto da rostro Visualizza Messaggio
    il comparto agricolo era difficilmente controllabile per la moltitudine di microimprese che lo costituiva......e come sempre quel che non si puo' controllare deve sparire ..........
    la politica e' chiarissima: favorire le multinazionali e distruggere i piccoli difficili da controllare.....che ci si aspettava dall'europa?
    Capisco, ma le multinazionali hanno bisogno di materie prime per fare il latte in polvere, formaggi, gelati e panettoni da vendere a Cina e Russia.

    Se un governo serio sa che la popolazione sta aumentando a causa dell'immigrazione, dovrebbe sapere che le quote latte imposte anni fa vanno riviste in base ai nuovi consumi, e a vantaggio dei produttori nazionali.

    Eventuali esuberi, siamo capaci anche noi di trasformarli in prodotti lattiero caseari da inviare in Cina e Russia, non ti pare?

    Abbiamo una pianura ideale per le mucche da latte, e dobbiamo lasciare morire di inedia interi comparti perché anni fa, qualche politico calabrache italiano ha svenduto la nostra agricoltura barattando prodotti di pregio come il latte con la possibilità di svendere qualche prodotto mediterraneo come pomodori (ora acquistati in Cina) e agrumi coi semini poco graditi ai tedeschi.

    Se in Europa i nostri politici si sentono dire "bravo" da francesi e tedeschi e da bravi provincialotti gongolano, forse non hanno capito la parola sottintesa che completerebbe la frase dandole il giusto significato:

    "Bravo coglione"

  7. #7
    klaus_Roma
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    Citazione Originariamente Scritto da ugolupo Visualizza Messaggio
    Insieme alle autobotti di latte fresco che ogni giorno lasciano la pianura Padana alla volta di Francia, Germania e perfino Grecia, se ne vanno anche alcuni miliardi di Iva che lo Stato italiano ci rimette sul prodotto esportato.
    Che c'entra l'IVA.

    Quella e' sui consumi. Il latte puo' anche venire dal Giappone, l'IVA la paga il consumatore finale.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da klaus_Roma Visualizza Messaggio
    Che c'entra l'IVA.

    Quella e' sui consumi. Il latte puo' anche venire dal Giappone, l'IVA la paga il consumatore finale.
    Intanto sono 200 mila euro di Iva al giorno che lo Stato non incassa fino a che non arriveranno le autobotti di latte da... Giappone.

    Ma non è questo il problema.
    In questi giorni in TV parlavano del costo del pane, degli ingiustificati aumenti a fronte di qualche centesimo di aumento dei cereali.

    Qualcuno è già corso ai ripari pensando di coltivare a grano i terreni lasciati obbligatoriamente a riposo nel rispetto delle leggi europee.

    Strano che invece nessuno si allarmi per il latte, considerando che la situazione italiana è ben più seria in questo campo, e che per aumentare la produzione occorre provvedere in tempo ad allevare mucche da latte, oltre che a seminare i campi per procurare il mangime.

  9. #9
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    Predefinito cobas del latte furbacchioni ladri degni esempi di furbizia italiota

    non confondiamo la maggior parte degli allevatori italiani, che fortunatamente sono quasi sempre persone oneste e rispettabili, che le quote latte le rispettano e se vegnono multati per una giusta ragione pagano la multa senza pretendere con la forza che siano gli altri italiani a pagarla, con quei furbacchioni ladri dei cobas del latte, che per anni hanno fatto i furbi non rispettando le loro quote, e quando giustamente sono stati multati per questo, sapendo di avere il culo oparto dai partiti del polo in particolar modo dalla lega, ed i media schierati dalla loro parte, per mesi hanno manifestato in maniera violenta al di fuori della leglità, bloccando strade autostrde ed addirittura un aereoporto internazionale, che rappresenta l'unico caso al mondoda me conosciuto di aereoporto internazionale occupato da manifestanti per un mese intero, facendo infinitamente più danni materiali rispetto ai manifestanti di Genova, e con la polizia che subbendo quasi passivamente il lancio di tonnellate di merda, li ha lasciati fari limitandosi a qualche lieve manganellata d'ordinanza, ed alla fine grazie alla lega ed al resto del polo che gli paravano il culo non solo ottennero di non pagare neppure una lire i risarcimento danni, cavandosela con pochi giorni di carcere per una esigua minoranza di loro, ma furono premiati con 3.2 miliardi di euro(fonte associazione per i diritti dei consumatori aduc), come risarcimento per le quote latte,pari a più di cinquanta euro per ogni cittadino italiano, alla faccia degli altri cittadini costretti a pagare decine di euro per multe per infrazioni commesse da altri e degli allevatori onesti che le quote le rispettano, teoricamente i furbacchioni ladri dei cobas del latte dovrebbero restituire allo stato a rate i soldi delle multe in un tempo che mi pare è di 14 anni, ma fino ad oggi credo che abbiano restituito ben poco, dato che ogni qualvolta hanno tentato di fargli pagarele rate dei risarcimenti, hanno bloccato qualche strada con la lega che sbraitava fino a quando le loro istanze non enivano accolte, emblematico in questo caso è l'esempio dei blocchi del traffico che furbacchioni milionari in euro ladri dei cobas dell latte circa tre anni fa fecero per nonrestituire le rate dei risarcimenti delle multe,in comcomitanza con lo sciopero degli autoferrotranvieri che negli stessi giorni scioperavano per avere stipendi più decenti che gli permettessero di tirare avanti, la lega contemporaneamente chiese i carcere la precettazione ed il licenziamento degli autoferrotranvieri poiché impedivano ad altri lavoratori di recarsi al lavoro, e minacciò di fare cadere il governo se non fossero state assecondate le istanze dei furbacchioni ladri dei cobas del latte, come se i lavoratori che non si potevano recare al lavoro per colpa dello sciopero degli autoferrotranvieri fossero meno importanti di quelli che non potevano farlo a causa dei blocchi stradali dei furbacchioni ladri dei cobas del latte.

    circa le quote lattte e le stalle fantasma
    dato che sicuramente ci sarà il solito intelligentone fasciberluchino, che sosterrà che non è giusto che esistano le quote latte, e che gli allevatori vengono danneggiati dalle stalle fantasma che diminuiscono la quantità di latte che possono produrre, vorrei ricordargli che le quote latte e le stalle fantasma non esistono poiché qualcuno si è svegliato la mattina e le ha inventate per rendere la vita impossibile agli allevatori ma esistono per due ragioni che sono l'economia protetta e gli aiuti statali all'agricoltura che sono sostenuti dalla quasi totalità degli allevatori obas del latte compresi.
    Le quote latte fanno parte di una serie di provvedimenti protezionisti, che i cobas del latte non hanno mai messo in discussione, che servono per tenere artificialmente alto il prezzo del latte e proteggere gli allevatori europei dalla concorrenza di paesi extraeuropei come il pakistan capaci di produrre latte di qualità pari o superiore al latte italiano a prezzi molto minori, e senza i quali gli allevatori italiani a cominciare dai cobas del latte, teoricamente non avrebbero alcuna limitazione legale nell produzione del latte, ma contemporaneamente non sarebbero in grado di vendere neppure una goccia di latte, non potendo fronteggiare la concorrenza extracomunitaria, infatti i cobas del latte si sono sempre ben guardati di chiedere l'abolizione di questi provedimenti protezionisti, per quanto riguarda le stalle fantasma, queste sono state create per avere i finanziamenti statali destinati all'agricoltura ed all'allevamento, per fare scomparire il fenomeno delle stalle fantasma, basterebbe abolire questi finnziamenti, ma i cobas del latte non mi risulta che abbiano chiesto l'abolizioni di questi finanziamenti senza i quali le stalle fantasma sparirebbero immediatamente, non avendo più ragion di esistere, evidentemente a questi furbacchioni con questi finanziamenti guadagnano più di quanto perdono a causa delle stalle fantasma che gli abbassano le quote latte, teoricamente i furbacchioni ladri dei cobas del latte, avrebbero potuto anche lottare per l'arresto dei proprietari di queste stalle fantasma, e di farsi risarcire da loro le multe per le quote latte, ma evidentemente queste persone erano in ottimi rapporti con i partiti del polo che gli paravano il culo, quindi hanno preferito fare riorso alla legge del menga, facendosi pagare le loro multe dagli altri italiani

  10. #10
    Super Troll
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    Predefinito

    Spartaco, studia e ripassa ad Ottobre tenendo presente che:

    I furbacchioni sono quelli che - alla faccia degli allevatori, compresi i cobas- avevano in mano le quote latte senza avere le stalle, per poter importare dall'estero latte in polvere destinato all'alimentazione di animali, o latte di dubbia provenienza.

    I furbacchioni sono alcuni individui dell'industria di trasformazione del latte, che invitavano gli allevatori a produrre affermando di possedere loro le quote, ma all'atto di pagare glissavano potendo ricattare chi era andato fuori quota.

    Capisco il tuo livore, ma le manifestazioni dei cobas non hanno prodotto danni paragonabili a quelli provocati dai "pacifisti" a Genova, tanto meno quelli di Corso Buenos Aires, o l'assalto alle caserme di qualche settimana fa a Roma

    E' vero che qualche allevatore esasperato da qualche manganellata di troppo ha sparso liquame sulle forze dell'ordine, ma è pur vero che "la merda la fùra mia" (non ti buca, non fa danni), e che per questo (e molto meno) qualcuno è finito in galera.


    Ma veniamo ad oggi: le quote latte sono anacronistiche per l'Italia che è obbligata a produrre solo il 60% del suo fabbisogno;
    e per l'Europa che ha esaurito le eccedenze a causa di un aumento dei consumi dovuti all'ingresso dei nuovi paesi, di immigrati, e alle richieste di prodotti caseari da parte di Paesi come la Cina.

    Se l'Europa non assomigliasse sempre più alla burocratica Unione Sovietica,queste nuove richieste farebbero state previste e soddisfatte per tempo con grande vantaggio per tutti.

    Se tu ne fai una questione di prezzo e non di qualità, importa pure il latte dal Pakistan, con i rischi annessi e connessi, compresi quelli di vederti chiudere i rubinetti (come col petrolio) per un qualsiasi motivo più o meno banale.


    Essendo la pianura Padana vocata alla produzione di latte e alla trasformazione di prodotti caseari, la logica consiglierebbe di batterci in Europa per i nostri interessi, lasciando da parte le demenziali beghe ideologiche.

 

 
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