
Originariamente Scritto da
SANGRIA
E? una questione delicata che andrebbe trattato con ben altro cipiglio e ben altra sensibilità. Dividere in "buoni " e "cattivi" in "bianco" e "nero" è profondamente fuorviante. Passeggiando per le strade di Tel Aviv o di Haifa si possono sentire tesi convincenti da entrambe le parti, al di là delle frasi fatte e dei luoghi comuni, che in questo forum abbondano.
Qui la morale e la giustizia contano poco, quella è materia per i reportages delle 23.00 e per le chiacchiere sui forum, qui si parla di equilibri geopolitici, di risoluzioni dell'ONU da rispettare, di gratificazione di entrambe le fazioni, di sacrifici e impegni profusi in progetti che non possono essere cancellati con un colpo di penna.
senza scendere nei mille particolari della faccenda, può bastare il fatto che la guerra del 1948, vinta da Israele, ha di fatto legittimato la nascita dello stato e che le successive guerre del 67 e sopratutto quella del 73 hanno messo Israele in una condizione di forza. GLi accordi prevederebbero che Isralele si ritirasse da territori che ha occupato, nel 73, dopo una guerra che ha combattuto per difesa e che ha vinto, ditemi quale Nazione nella Storia lo ha mai fatto, giustamente Tel Aviv reclama qualcosa, e la controparte non ha niente da dare in cambio e gratis sopratutto in politica internazionale non si danno nemmeno le sberle.
Quanto sopra in maniera molto molto semplificata è uno dei centomila punti che sono il vero luogo del contendere.
Chi può decidere quanta terra dare alla palestina se ancora oggi non si capisce quale sia il confine tra Israele e Libano? COme si fa a garantire uno stat palestinese se gli stessi palestinesi ad oggi non sono in grad di darsi strutture governative credibili? Sono forse credibili a Gaza, controllata di fatto da Hamas, che invece di governare la striscia spara razzi progettati negli anni '50 giorno e notte, contro un paese che ha gli F16 e la bomba atomica? Oppure è forse credibile il governucolo fantoccio di Abu Mazen? Decisamente no... Nonostante i fiumi di dollari dati all'ANP questa non è riuscita a costruire niente e nemmeno nel 1947, quando fu emanata la risoluzione 181, riuscirono a creare uno stato arabo... Un popolo con una leadership decente avrebbe prima dichiarato lo stato e poi avrebbe mosso guerra, invece i palestinesi non fecero né l'uno né l'altro e piansero a Damasco e a El Cairo, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.
Oggi cinquantmila episodi e migliaia di morti rendono la situazione ingarbugliata e ostica, perché non è così facile mettere le mani alle convenzioni, agli accorid multilaterali, alle risoluzioni ONU e ottenere un accordo soddisfacente per tutti, e la gente scema che spara sentenze da casa propria mi fa indignare, perché sparla sulla pelle e sui destini delle persone, consapevole che in fondo, lui, non rischia un bel nulla.