porta jella come il suo capo.. se vince le regionali, come minimo arriva un terremoto nel lazio..
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porta jella come il suo capo.. se vince le regionali, come minimo arriva un terremoto nel lazio..
coninua il viaggio di PIR attraverso il magico mondo di Polverini, la candidata governatrice piu' sfigata della storia d'Italia
Voto Lazio, parola ai "trombati" del Pdl. In pressing su Alemanno e Polverini...
Martedí 16.03.2010 16:00
Di Fabio Carosi
ROMA – Dopo la batosta non c’è rabbia né ira. Amarezza, delusione e preoccupazione sono gli stati d’animo che uniscono i 41 grandi elettori della lista Pdl alla Provincia di Roma, esclusi dalla competizione. Da Fabio Armeni a Marco Visconti, diversi “trombati” sono alle prese con due emergenze: trovare un lavoro e quindi un reddito e sperare in un posto o nella Giunta Regionale o nel rimpasto che giocoforza dovrà esserci in Campidoglio. E per il coordinatore regionale Andrea Augello, soprannominato “il piccolo nazista” per il suo decisionismo e per la sua statura, dover trovare 41 posti nei futuri assetti non è cosa facile.
I toni sono ovviamente british. E le parole misurate, tanto quanto basta per mandare un messaggio al sindaco Gianni Alemanno e alla candidata Renata Polverini. Per Luigi Celori, 55 anni, in politica dal 1968 con l’Msi, poi An e quindi Pdl pesano i suoi 13500 voti catturati alle ultime regionali. La pensione ce l’ha garantita, come un posto di lavoro nell’azienda di famiglia (uno storico stabilimento-ristorante a Torvaianica, gestito con la sorella) ma la passione è tanta e Celori non vuole mollare: “Sono amareggiato e deluso ma la vita continua come la politica e la battaglia legale perché senza un voto del Consiglio regionale non si poteva fare l’election day”. Quindi il messaggio: “Io non facendo parte di delle lobby di potere romane dell’ex An e di Forza Italia ho un elettorato di opinione. E poi continuerò a lavorare a dispetto di tanti colleghi che forse un lavoro dovranno trovarselo”. Tradotto dal politichese: i voti sono i miei e decido io dove mandarli.
Regionali Lazio, gli esclusi. Parla Luigi Celori
Per Roberto Rastelli, punta di diamante del movimento dei Cristiano Popolari, in politica dal 1980, due volte nel cda dell’azienda dei trasporti regionali, Cotral e diversi “giri” nei Comuni della provincia romana l’attività politica non si ferma: “Oggi decideremo la strategie di convergenza – dice ad Affari – ma vivo con tre sentimenti contrastanti: delusione, amarezza e rabbia. C’è delusione perché avevamo messo in campo iniziative e contattato amici, ora delusi perché orfani di una rappresentanza politica. Poi c’è l’amarezza perché dovevamo essere più attenti e il partito doveva osservare più le regole”. Quindi i messaggi: “La vendetta in politica non esiste, esiste invece una responsabilità e noi vogliamo che vengano fuori. Io credo ci sia bisogno di ridisegnare l’assetto istituzionale e di rappresentanza al Comune di Roma e alla Regione che sarà. Noi vogliamo essere presenti, sostenere le nostre tesi e dare un impulso. Va bene l’assessorato”. Ovvio che la convergenza ha un prezzo.
Regionali Lazio, gli esclusi. Parla Roberto Rastelli (Cristiano Popolari)
Teorico della non vendetta anche Paolo Pollak, in politica dal ’96, una leggera sbandata a sinistra, per poi approdare a Forza Italia. Era il potentissimo presidente del Municipio Roma XII, grande quanto una città ed esteso dall’agro romano sino al cuore: l’Eur. “No nessuna vendetta, dice - amareggiato e deluso sì. Una competizione così importante non può escludere la possibilità a migliaia di persone di esprimere il proprio voto”. Pollak, 43 anni, è l’unico a proporre un sistema moderno di presentazione delle liste: “Nell’era di internet molti di questi passaggi devono essere fatti in maniera telematica. Non si può ancora pensare che si debbano fare fotocopie e fotocopie di materiale elettorale”. Forte di un lavoro a tempo indeterminato in un’azienda del Gruppo Eni, scioglie le riserve sul suo bacino, accreditato sopra la soglia dei 10 mila: “Il mio voto andrà a Francesco Saponaro sul quale cercherò di far convergere i consensi che sarebbero andati al sottoscritto”. In cambio di niente.
Lazio/ Paolo Pollak ad Affari: i miei voti a Saponaro
Voto Lazio, parola ai "trombati" del Pdl. In pressing su Alemanno e Polverini... - Affaritaliani.it
La Polverini non ne ha ancora imborccata mezza, avanti così meno male che Renata c'è...
Il programma della Polverini non sarebbe così da scartare e potrebbe anche essere votabile se non fosse appoggiata dall'assolutamente invotabile Berlusconi.
Roma, 15 feb. - "Per combattere l'antisemitismo e iniziare le giovani generazioni a capire quanto sia stato indicibilmente orribile quella parentesi della nostra storia, approfitto del suo programma per lanciare un'idea che mi piacerebbe vedere declinata nel Lazio, ma non solo: un'ora dedicata al tema della Shoah a scuola". Lo ha detto, come si legge in una nota, Renata Polverini, candidata per il centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, nel corso dell'intervista realizzata da Klaus Davi e Luca Cipriano nel programma Klauscondicio. "Si tratta di una delle piu' grandi tragedie che il mondo ha vissuto, quindi credo che tramandare la storia e la memoria sia l'unico modo possibile per evitare un ritorno al passato- ha concluso Polverini- Io ho portato una mia nipote in tutti i campi di concentramento da quando era bambina, abbiamo visitato Dachau, Mauthausen, Auschwitz, proprio perche' penso che bisogna capire li', in quei luoghi, che cosa e' successo veramente
Welfare | DIREGIOVANI
Macchè curva e curva, l'importante è tenersi buoni questi.
Comunque per perdere dopo la storia di marazzo la polverini deve proprio impegnarsi...
Onestamente la stanno consigliando malissimo. Ma come si fa a perdere in un colpo solo il voto dei laziali e dei romanisti?
Il colpo di grazia le sarà dato con la manifestazione del 20 Marzo che vuole solo Berlusconi ed i sui adepti adorati. L'unico neo è che la Polverini è una finiana e della sua bocciatura ne risentirà anche Fini, ma onestamente non si può mettere una sprovveduta del genere a capo di una regione. Io me ne starò a casa, perchè la Bonino non la voto nemmeno sotto tortura, ma siccome io sono abituato a votare per e non contro, mi rifiuto di andare a votare.
Il thread è pieno di posts che NON riguardano il programma della Polverini, unico oggetto del thread.
Postare nel thread non è obbligatorio, se "del suo programma è inutile parlare" ci sono centinaia di altri thread in cui appendere i propri post. Oppure si può aprirne uno ad hoc "La Polverini e il calcio" e simili
invece dovresti ringraziarmi se no codesto thread era già in quarta pagina con zero interventi, perchè se non lo hai ancora capito da solo del pallosissimo programma della Polverini non gliene frega niente a nessuno, questo è il forum Nazionale non il forum Regione Lazio