Originariamente Scritto da
Candido
E' vero che i ministri leghisti e la Lega in generale si siano dimostrati affidabili e responsabili, su cio' non c'è dubbio.
Ti diro' che la Lega la voterei pure io se non fosse per una (forse ingiustificata) remora: vedo di buon occhio il federalismo, per carità, non ce ne sarà mai abbastanza
MA
mi chiedo se la Lega non tenga oggi il profilo basso per poi non esigere, quando avrà raggiunto posti di potere importanti, il secessionismo o qualcosa di molto vicino ad esso, tipo una devolution spinta, qauntomeno per regioni che sono il motore del paese come il Veneto e la Lombardia.
Dico cio' perchè sfogliando i siti locali della Lega, quelli delle sedi distaccate, si ventila e neanche troppo a bassa voce la parola secessione, Pontida, la cerimonia di metà settembre con l'ampolla del Dio Po presa al Monviso e versata a Venezia.
Si bruciano le bandiere italiane e si dice itaglia e itagliota a mo' di idota.
Mi sembra che ci sia una Lega ragionevole e ufficiale, sicuramente Calderoli, Castelli, Maroni, Zaia, Cota, il capogruppo alla camera di cui mi sfugge il nome...sono persone con la testa sulle spalle, responsabili, ma che peso ha questa Lega parallela secessionista? E perchè la Lega ufficiale non prende le distanze da certi estremismi?
Anche il fatto che i leghisti schivino l'UDC come la peste e che abbiano spinto il PDL a non cercare alleanze con L'UDC in Piemonte e in Puglia mi dà da pensare... mi dico che se un partito è disposto a far perdere quasi sicuramente la propria coalizione pur di non avere a che fare con Casini, qualcosa ci cova...