"Mio figlio aveva un senso del dovere totale, ma è morto per Bush, per far contento lui". E' lo sfogo di Mario D'Auria, il padre di Enzo, il militare italiano gravemente ferito nei giorni scorsi in Afghanistan. "Il dolore giustifica ogni parola", dice il ministro della Difesa, Arturo Parisi.

Lorenzo D'Auria, 33 anni e tre figli piccoli, lotta contro la morte all'ospedale Celio di Roma. Il sottufficiale del Sismi era originario della Campania, viveva a Livorno con la famiglia, era un esperto di Afghanistan. L'agente Nessuno ha ora un nome. Il padre Mario è distrutto e parla ai microfoni di Sky: "Sono tutti assassini, io so che non c'è speranza con colpi così non si sopravvive: lui è solo un soldato, voleva fare solo questo da quando aveva 17 anni. Nemmeno i suoi amici conoscevano il suo vero lavoro".

"Chi lo sa chi gli ha sparato? Non lo sapremo mai. Ultimamente non voleva più andare, era triste.
O aveva avuto minacce prima, o sapeva dove andava. Domenica doveva tornare a casa", dice l'uomo che lancia un durissimo atto d'accusa al governo e ai leader italiani e dice: "Avrei delle denunce da fare: è tutto uno schifo. Sono tutti assassini, Prodi e Berlusconi".

L'uomo poi rivela: "Mi hanno chiamato, sono venuti a prendermi per portarmi a Roma, ma non sono andato perché altrimenti lì mi arrestano. Mio figlio è soltanto un ragazzo. Lui ha scelto di partire militare, ma io sono sempre stato contrario". Nel corso dell'intervista al canale all news, il padre del giovane militare ferito, ora ricoverato al Celio, ha anche detto: "Andavano a fare incursioni alla frontiera, perché i servizi segreti dovevano scoprire se le armi passavano di là, per fare contento Bush che commercia le armi".


Lorenzo D'Auria è stato rapito sabato scorso e liberato due giorni dopo in un blitz condotto dalle forze italo-britanniche. Nel corso dell'operazione è stato ferito gravemente. Il suo compagno è fuori pericolo, un accompagnatore afghano è morto.

"Il dolore giustifica ogni parola. Ancora di più il dolore di un padre per il dolore dell'unico figlio maschio per anni cercato e profondamente amato". Così il ministro della Difesa, Arturo Parisi, risponde a chi gli riferisce i duri giudizi del padre dell'agente segreto. "Avendo parlato a lungo con persone che lo conoscono e lo amano - ha proseguito Parisi - posso solo dire che della missione a lui affidata il suo ragazzo era pienamente consapevole e fiero".
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http://www.repubblica.it/2007/09/sez...nte-sismi.html
(27-09-2007)