Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Forumista junior
    Data Registrazione
    10 Sep 2007
    Messaggi
    52
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito a propositi di Bahtiari

    Ho visto sulla discussione dei cintamani che abbiamo aperto il capitolo Bahtiari, il pezzo di Leo è condivisibilmente da paura.
    Mi piacerebbe scambiare qualche opinione perchè non mi è ancora chiara la distinzione tra i tappeti Bahtiari a disegno a riquadri, losanghe e medaglioni che iconograficamente tra di loro si affratellano e quelli più stilizzati come quello di Leo.
    E' una questione di periodo storico? o il Bahtiari è una regione molto vasta e comprende più mani tessili?
    Il bahtiari a medaglione lo trovo un pezzo molto facile di gusto, facile da collocare nelle case di oggi e solitamente ai giorni d'oggi mette d'accordo tutti quelli per cui i medaglioni persiani classici sono troppo pesanti e quelli heriz troppo geometrici. Sono stati i primi che ho comprato d'istinto all'inizio del mio interessamento a questo mondo, hanno un approccio friendly con il neofita...
    Se devo regalare un tappeto ad una persona che non conosco bene con un bahtiari so di non sbagliare, quelli a riquadri e a losanghe vanno benissimo nelle camere dei bambini....
    (Scusate la banalizzazione del tema)

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Messaggi
    122
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ho scritto una risposta lunghissima e si è cancellato tutto..
    ... non gliela faccio a riscrivere.

    intanto guarda un pò qui:
    http://www.persia.org/Images/Persian...iari_jpg1.html

    poi qui:
    http://www.persiancarpetguide.com/sw...nd_Carpets.htm

    http://www.spongobongo.com/0her9897.htm

    ciao,
    leo

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    12 Mar 2007
    Messaggi
    131
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Per parlare dei Bakhtiari bisogna fare una premessa: pochi dei tappeti che così sono chiamati, sono Bakhtiari in senso stretto. Per capire meglio diciamo che questa tribù, strettamente imparentata con i Lori, era la più importante tribù della Persia, per numero e potenza. Forte militarmente, perché lasciata gestirsi autonomamente con un proprio esercito, per secoli è stata, assieme agli Shashavan (letteralmente “amanti dello Shah”) la principale alleata dei re persiani. All’inizio dell’ottocento, grazie alle grandi ricchezze accumulate, i khan dei due principali ceppi tribali iniziarono ad acquistare terre nella regione del Chahar Mahal. Iniziò cosi un processo, lento ma inesorabile, di sedentarizzazione e di mescolanza con altre genti che già abitavano il territorio (iraniche, turche, armene). Dopo l’elezione di un unico capo, Shahr Kord fu designato come centro amministrativo della regione. Ai primi del novecento nei territori Bakhtiari fu scoperto il petrolio; la cosa dette grande ricchezza ed importanza a tutta la regione ma diminuì ancorpiù il numero di chi si dedicava al nomadismo. La maggior ricchezza disponibile, incrementò la domanda di tappeti. Furono così prodotti esemplari sempre più importanti, sia per impianto che per dimensioni. La qualità dei manufatti preparati su ordinazione era elevata; questo grazie a materiali di prima scelta, all’uso di tinte botaniche, e ad un’annodatura serrata e precisa, anche se non finissima. Con la nazionalizzazione del petrolio, si aprì un contenzioso con lo Stato cui seguì una crisi economica della regione. Iniziò una produzione di massa, adatta all’esportazione, e la qualità divenne più incerta. Tornando ai tappeti, dobbiamo allora distinguere due categorie: una più schematica, sobria, spontanea, l’altra più ricercata, ricca di colori, con dimensioni maggiori e spesso influenzata, nell’impianto, dalla non lontana Isfahan. La prima categoria, più nomadica, ha solitamente dimensioni minori, anche se qualche esemplare grande, solitamente kelley, è realizzato. Il telaio è quasi sempre orizzontale, il nodo è simmetrico con armatura in lana, raramente in cotone, e trama doppia spesso tinta di rosso. I colori sono scuri, a volte ravvivati da un campo bianco, e l’annodatura non è molto fine ( 900 ÷ 1600 nodi/dm²). I disegni sono ricchi di tradizione: molto geometrici, con rappresentazioni vegetali, zoomorfe ed umane, sempre molto stilizzate. Spesso viene rappresentato il cipresso e il salice, uccelli, fiori, sempre con grandi dimensioni anche quando l’impianto è quello più tipico: “a giardino”, o “a formelle”, detto localmente khishti. Accanto a questi annodati, sono prodotte stuoie e sacche in kilim, jovial, strisce etc., spesso eseguite con tecniche miste. Non è una tipologia particolarmente presente sul mercato. La seconda categoria, la dobbiamo definire “domestica” perché realizzata, da nomadi divenuti stanziali, nei locali delle abitazioni adibiti appositamente alla tessitura. Per distinguerla, è ormai criterio comune, definirla Chahar Mahal, ed indicare con i nomi delle città le varie produzioni. Hanno la struttura in cotone, rare volte in lana, con la tramatura, sia singola che doppia, a volte tinta in azzurro. Il nodo è quasi sempre simmetrico, ma non mancano esemplari con nodo asimmetrico. Le dimensioni sono spesso grandi, le più antiche allungate. I disegni sono piuttosto vari; si può trovare sia lo schema a formelle che a medaglione centrale o ad albero della vita. Inoltre, vi sono esemplari con disegni atipici. Io ne possiedo uno da 3,70 x 1,80 a campitura floreale disseminata con rose, boccioli, garofani, campanule, primule, unite fra loro da rametti stilizzati (vedi foto). Poco tempo fa, ho visto un esemplare di 5,00 x 2,60, datato 1903, con il campo dominato da un enorme cipresso, fiori ed uccelli sparsi nel campo appoggiati a rami stilizzati. La bordura conteneva scritte che raccontavano le gesta del khan dell’epoca, distanziate fra loro da piccoli garofani. I colori utilizzati, sempre piuttosto scuri con qualche eccezione, sono spesso numerosi. L’annodatura, più fine dei prodotti nomadici, va dai 1200 ai 4000 nodi/ dm². Si possono trovare parecchi esemplari in commercio; per questo è bene tenere presente che molti Bakhtiari, prodotti dopo il secondo conflitto mondiale, risentono di un impoverimento nella qualità dei materiali e della manifattura. Pesanti e rigidi hanno perso quella freschezza e signorilità dei manufatti precedenti. Sono inoltre comparse produzioni con disegni discutibili, vedi il “tipo Aubusson” riprodotto nei Farah Dunbeh, che nulla hanno a che fare con la tradizione locale. Alcuni esemplari sono definiti Bibibaff (nodo importante). E’ un nome commerciale per indicare un prodotto migliore, ma spesso non lo è. Volevo aggiungere una cosa, perdonami Andreap, ma non credo esistano tappeti da “camera dei bambini” o d’altro. Credo che tutto sia lasciato al gusto individuale. Il disegno a formelle ha storia antica; è derivato dal disegno “a giardino” usato in Persia nel seicento. Ho posseduto, quasi trent’anni fa, una sedjade Bakhtiari a formelle “da pubblicazione”. Era del pieno ottocento ed aveva un fascino incredibile: io l’avevo appeso nell’ingresso. Tutta lana, conteneva dodici colori diversi e, al contafili, più di 3000 nodi/ dm² con mezzo centimetro di pelo su tutto il tappeto. Poi mi innamorai di un Senneh e…..Non ho fatto un affare. A tutti un saluto.




    Il tappeto è fotografato a metà perchè, oltre ad essere un somaro fotografo, non ho neanche lo spazio di Leo-one





  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Messaggi
    122
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ciao a tutti ( a proposito mi sa che i "tutti" siamo noi 3..... sich!!!!)

    non avevo scritto, e non saprei scrivere meglio di Saruq sul tema quindi inutile riscrivere.

    Posso solo dire che l'esemplare postato da Saruq è stupendo: colori, bordure e per quel disegno tipo moharramat.... sembra essere l'anello di congiunzione tra i nomadi quasquay e i maestri degli ateliers dell'area di Isfahan........... una gioia!!!!

    leo

  5. #5
    Forumista junior
    Data Registrazione
    10 Sep 2007
    Messaggi
    52
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tappeti e bambini

    Grande Saruq,
    mi domando leggendo il tuo intevento se lo hai scritto di getto a memoria o ti sei dovuto andare a rivedere qualcosa, sei una miniera di sapienza! un'altra curiosità:tu parli e leggi arabo? è necessario nel settore questa conoscenza?
    grazie per il contributo

    Andrea


    P.S. Comunque hai ragione tu, non esistono tappeti per la camera dei bambini; sono anche stato smentito dai fatti stiamo a casa in questi giorni decidendo di ridistribuire i tappeti per le camere dopo l'estate e ovviamente i miei figli hanno smentito le previsioni di papà: vogliono il kashan anni '70 a vaso di fiori perchè è il più morbido per giocarci sopra!

  6. #6
    Forumista
    Data Registrazione
    12 Mar 2007
    Messaggi
    131
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Volevo per rima cosa dire che “la classe non è acqua”: bravo Leo. Infatti, non avevo mai pensato al disegno “moharramat” guardando il mio tappeto. Invece è proprio così: infatti, il motivo floreale è ascensionale, incolonnato e verticale, di grosse dimensioni come in certi manufatti, principalmente del Fars. In altri luoghi, io ricordo un Qum, è di dimensioni più piccole e delimitato da cornicette. Quanto allo scrivere di getto, con molta sincerità, è sempre stata una mia prerogativa, se ne ho il tempo. Avendo scritto nei miei, oimè, molti anni di vita centinaia di relazioni, perizie, scritti di ogni genere, mi viene naturale. Però, non essendo Pico della Mirandola, anche se, grazie a Dio, ho un’ottima memoria, se quando rileggo mi viene un dubbio, verifico quanto detto: tanto per non dire minchiate. Quelle le lasciamo dire a molti presentatori, anzi consulenti, televisivi. Poi, non conoscendo né l’arabo né il farsi, ho impostato un controllo ortografico con i nomi che si utilizzano spesso nello scrivere sull’annodato. Questo mi evita di verificare la correttezza di quanto scrivo sui libri: perderei troppo tempo. Lo scritto lo faccio in word, poi copia/incolla. Tutto qui, nessun genio e nessun segreto, solo tanta passione. E’ vero Leo, siamo in tre, pazienza: prima o poi arriverà qualcuno. Una buona notte a tutti.

 

 

Discussioni Simili

  1. Propositi per il 2009
    Di Rif. Borbonica nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 31-12-08, 15:20
  2. buoni propositi
    Di Lucio sergio nel forum Destra Radicale
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 25-03-08, 01:16
  3. Propositi per il 2007
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 29-12-06, 17:54
  4. Propositi Per Natale
    Di S.P.Q.R. nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 24-12-04, 19:45
  5. Propositi reincarnatori...
    Di Skarm nel forum Fondoscala
    Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 02-08-04, 15:03

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito