Il volto giovane dell’Islam albanese
16.05.2007 Da Durazzo, scrive
Francesca Niccolai

Ervin Hatibi
Ervin Hatibi è una personalità eclettica, pittore, scrittore e giornalista, e l’Albania vede in lui soprattutto il simbolo di un credo musulmano professato in maniera aperta e serena, riconoscendovi il volto giovane e popolare dell’Islam albanese. Nostra intervista
Nato a Tirana nel 1974, Ervin Hatibi ha acquisito notorietà in Albania fin dall’adolescenza date le sue precoci doti letterarie, che lo hanno reso uno dei poeti più apprezzati della piccola repubblica balcanica. Personalità eclettica e versatile, Hatibi è anche pittore, scrittore e giornalista. Ex direttore della testata
Drita Islame (“La luce dell’Islam”), collabora con i principali quotidiani e periodici albanesi, fornendo interessanti spunti di riflessione sulla società e sulla politica albanesi. Ma l’Albania identifica in Hatibi soprattutto il simbolo di un credo musulmano professato in maniera aperta e serena, riconoscendovi il volto giovane e popolare dell’Islam albanese. Abbiamo pertanto pensato di rivolgergli qualche domanda sulla comunità musulmana albanese, che vive oggi un’ennesima e difficoltosa fase di transizione.
Parlare di Islam in Albania è sempre materia delicata, se non spinosa. Gli stessi albanesi sembrano evitare l’argomento, manifestando un atteggiamento che può apparire inconsueto, se si pensa che siamo in un paese a maggioranza musulmana – il 70% circa della popolazione.
Bisogna storicizzare il problema, partendo dal “cosa” sia l’Islam per gli albanesi. Nel diffondere la sua religione nei Balcani, l’impero ottomano non praticò una politica di islamizzazione programmata – ben lungi dall’imposizione con la spada. La conversione era piuttosto indotta dalla struttura sociale tipica del sistema ottomano, che privilegiava i sudditi musulmani in termini di prestigio e di vantaggi economici. Bisogna inoltre operare una distinzione fra l’Islam incentrato nelle città, dove l’influsso turco era più profondo, e quello delle aree rurali e montane, tenendo presente che l’Albania non era una regione intensamente urbanizzata. Ecco perché è difficile parlare di un Islam fisso e cristallizzato degli albanesi, così come è difficile definire una sola forma di “albanesità”, religiosità inclusa: la popolazione versava in condizioni diverse e la percezione religiosa variava in base alle zone e agli strati sociali. Non si può parlare di un Islam albanese storico, ma di molti Islam al plurale, e non basta sommarli per dedurne la presunta unità.
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continua
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