
Originariamente Scritto da
canefantasma
Tu dici:
"da quì a dire che per ritrovare la giusta via dovremmo ricominciare a credere nelle storie di duemila anni fa mi sembra ovvamente alquanto esagerato..."
Non si tratta di riportare in auge parole di 2000 anni fa, ma di riconsiderare la cultura nel suo complesso.
Se per cultura intendo la riflessione che sta dietro l'agire della società, allora la nostra società "non pensa", semplicemente ignora, la morte, la sofferenza, la malattia.
Al massimo ne propone un rimedio tecnico (medicina ecc..).
L'uomo invece ha bisogno di una cultura che sia capace di Senso, che giustifichi il dolore, la malattia, la morte.
La laicità semplicemente non lo fa, ne omette la presenza, se ne disinteressa.
Per questo si deve andare oltre, si deve proporre un pensiero laico capace di formare nuovi valori, nuovo Senso, e forte abbastanza per andare oltre la Tecnica.
In altro caso la Religione avrà il sopravvento, perchè nonostante l'assurdità dei postulati alla base, il carattere degenerato ed aberrante, cerca di dare Senso e significato al dolore, alla sofferenza, alla malattia e alla morte.
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