Scelte ideologiche della Finanziaria
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Colpisce il rigore ideologico liberista del Governo disposto a sperperare somme di una certa consistenza in elemosine pur di non decidere diritti e per continuare a diminuire le garanzie per il lavoro dipendente ed il welfare.
E' il governo più ideologico che l'Italia abbia mai avuto. La mediazione tra opposte concezioni ed opposti interessi che in qualche modo ha incivilito l'azione dei governi controllati dalla vecchia dc appare lontanissima. Il centro-sinistra di Prodi e PadoaSchioppa non esce mai dai binari del monetarismo. I gruppi che si rifanno alla "Voce" ed alla Bocconi possono davvero dichiararsi soddisfatti. Il rigore liberista è straordinario.
Le 150 o 200 euro agli incapienti, persone talmente povere da essere non tassabili, sono una carità di un governo totalmente al servizio della Confindustria e che ha abbandonato il lavoro dipendente al suo destino sempre più travagliato e difficile. La misura demagogica e meschina serve a mettere in risalto la povertà di persone a reddito minimo.
Colpisce la disponibilità della sinistra al governo ad acconciarsi ad una linea che alla fine,confrontata con la condizione reale del Paese, appare financo provocatoria. Una linea che erode ancora di più la coesione sociale del Paese. Come l'aumento offensivo di un euro al giorno per i pensionati al minimo, la misura odierna per gli incapienti segna la via senza ritorno della emarginazione delle classi subalterne al di fuori da ogni ruolo dalla dialettica dello sviluppo sociale.
Non è difficile prevedere un peggioramento ulteriore di una parte significativa della popolazione italiana.
Pietro Ancona
www.spazioamico.it




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