
Originariamente Scritto da
pietro936
----- Original Message -----
Sent: Friday, September 28, 2007 3

7 PM
Subject: la rivolta buddista birmana
Non voglio schierarmi dalla parte della giunta militare birmana che certamente non è amata dalla popolazione di quel Paese ed è per definizione il contrario della democrazia e comunque del tutto priva di legittimità
Tuttavia esprimo forti sospetti per l'interesse mostrato dagli Usa e dai suoi satelliti del mondo occidentale per l'iniziativa dell'embargo (arma usata indiscriminatamente contro tutti i popoli invisi all'Impero) e per la grande agitazione (ONU, mobilitazione massmedia occidentali) e sono convinto che dietro le agitazioni ci siano appunto gli americani.
In sostanza si tratta del laccio per catturare la volpe.Una storia già vista tante e tante volte!!
Il laccio di una cintura di Paesi con governi filamericani dotati di basi militari usa in grado di minacciare da vicino la Cina e l'India.
Quando i generali argentini scaraventavano dagli aerei migliaia di giovani nell'oceano gli americani si guardavano bene dal ricorrere all'Onu. Lo stesso dicasi per la tragedia del Cile. La sensibilità usa per i diritti e la democrazia scatta solo quando c'è convenienza!
Recentemente la rivoluzione arancione (ricordate questo colore che era quello delle bandiere, delle tende, delle tute di quanti occupavano la piazza di Kiev?) aveva gli stessi scopi che ha oggi la rivoluzione birmana. Mettere al Governo "democraticamente" un filoamericano.
Pietro Ancona
www.spazioamico.it