
Originariamente Scritto da
Imperator
Questa Regione è una valle di lacrime. Apparte la città di Udine, tutti hanno motivi per piangere...
Credo che Pordenone (che è Città, e quindi donna...) abbia problemi gravissimi, di natura strutturale, dovuti sicuramente alla disattenzione subita da parte dall'intellighenzia veneta prima, e di quella friulo-giuliana poi, ma anche fondalmentalmente al complesso d'inferiorità della sua popolazione, alla sua modestia politica, perfettamente in linea con la molta gentaglia che occupa, in quella provincia, posizioni importanti. Ma, a differenza di quael che capita a Trieste, questa gentaglia nemmeno si sforza di sembrare in apparenza intelligiente; è tonta e lo si vede benissimo. E tutto ciò nonstante che in Municipio da qualche anno ci sia un sindaco al di sopra della media pordenonese.
Probabilmente i flussi migratori degli anni 60 e 70 non portato alcun beneficio alla società cittadina, dove gli autoctoni sono rimasti gente di paese, gran lavoratori ma senza troppo amore politico, e gli immigrati non hanno acquisito nessun senso d'appartenenza. Da loro è nata una generazione di plastica alla quale manca quell'orgoglio pordenonese che sarebbe determinante ai fini della svolta, visto che gioventù, lavoro e soldi non mancano.
Per venire sul concreto, come già detto altre volte, per me è cruciale far ritornare la Città ad essere in posizione centrale e snodo logistico, come lo fu anticamente, tra sud e nord, e per questo è fondamentale la Cimpello-Gemona, che però dovrebbe divenire almeno superstrada, anche per recuparare dalla depressione lo spilimberghese.
Un maggiore interscambio con il resto del mondo sicuramente riuscirà a far svegliare molte menti ora perdute nell'aperitivo delle 18 del sabato.