................I Cln comunali provvidero poi direttamente all'epurazione delle maestranze compromesse con Salò nelle industrie locali, richiedendone l'immediata sostituzione con elementi partigiani. Infine, i Cln comunali interrogarono le ragazze che avevano intrecciato relazioni amorose con militi delle brigate nere o con tedeschi, spesso soffermandosi su particolari morbosi, provvedendo, anche in questo caso direttamente, a comminare loro una sanzione, generalmente l'epurazione dall'attività stagionale di mondariso3. Colpisce, ma non più di tanto, in questa breve casistica, la completa mancanza di ogni traccia di attività epurativa negli organi dell'amministrazione locale, dai segretari comunali in giù.
In tutti gli altri casi, la documentazione raccolta venne inviata a Vercelli in attesa di un pronunciamento che sarebbe stato, nella maggior parte dei casi, favorevole ai sospettati. "Valsesia Libera - Corriere Valsesiano" pubblicò, il 31 gennaio 1946, il rendiconto dell'attività svolta dalla commissione di epurazione valsesiana dal giugno al 31 dicembre 1945: "Totale denunce e schede presentate ed esaminate: 537; archiviate a seguito di istruttoria: 406; avviate al dibattimento a seguito di istruttoria: 78; funzionari sospesi in corso di istruttoria: 2; funzionari sospesi a seguito di dibattimento: 9; funzionari assolti a seguito di dibattimento: 67; procedure tuttora in corso di istruttoria: 53"4. È il suggello e la dimostrazione di uno sforzo tanto grande quanto vano ed inconcludente, in Valsesia come altrove...............
estrapolato da:

Bruno Ziglioli



Ipotesi per una sconfitta
Il fallimento dell'esperienza dei Cln valsesiani*

"l'impegno", a. XXIV, n. 2, dicembre 2004
© Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli.
È consentito l'utilizzo solo citando la fonte.

www.valsesia.biz ---> Pezzi d'autonomia
www.valsesia.biz/B.Ziglioli2.html