Ho sfogliato il libro di Francesco Cossiga : "Italiani sono sempre gli altri" , trovandolo interessante in alcuni passaggi. Spero che qualcuno lo abbia letto per poterlo commentare. Comunque allego qualche foto che ho fatto.


Ho sfogliato il libro di Francesco Cossiga : "Italiani sono sempre gli altri" , trovandolo interessante in alcuni passaggi. Spero che qualcuno lo abbia letto per poterlo commentare. Comunque allego qualche foto che ho fatto.


“Non Basta uccidere il nemico, bisogna straziarlo, bruciarlo vivo a fuoco lento” era il proposito con il quale il “grande patriota” Nino Bixio governava il processo di integrazione con il Piemonte del Sud appena conquistato per fare l’Italia unita a fianco di Garibaldi. Fra il settembre del 1860 e l’agosto del 1861 , i “banditi” fucilati furono 8.964, i prigionieri 6.112, gli arresti 13.529. Se questi dati approssimativi, peraltro ricavati dalle statistiche ufficiali del Regno, fossero anche solo percentualmente vicini alla realtà, o dovessero superarla, come sepsso capita alle cifre governative, il brigantaggio potrebbe essere riletto come una sorta di “resistenza”, guidata dai militari sbandati dell’esercito borbonico, “partigiani” perfettamente integrati nel territorio, in sintonia con la popolazione contadina antipiemontese e legittimista”


non riesco a mettere la foto :-(
ancora dal libro
" E si accorsero, sia Benedetto Croce di avere scambiato la "resistenza" all'occupazione piemontese per un fenomeno di criminalità costituita, sia Antonio Gramsci per aver confuso le Bande di Briganti per contandi impegnati nella lotta di classe"