SIONISMO
In un regime liberticida,dove sono lecite e non penalmente perseguibili solo le opinioni coincidenti con quelle dei politici al potere,presentare una cronologia del sionismo può apparire una sfida rischiosa.
Dopo la santificazione che del sionismo ha fatto l’ex comunista Giorgio Napoletano,ora presidente della Repubblica, narrare la nascita e lo sviluppo del movimento che ha riportato gli ebrei in Palestina ed imposto la nascita dello stato di Israele dopo duemila anni,ha il significato della critica o, peggio, della condanna.
In realtà,una cronologia storica ,rigorosamente documentata ,è un contributo offerto ai lettori perché possano comprendere quello che accade oggi nel mondo, ripercorrendo fin dal loro inizio le tappe di una tragedia che tutti ci coinvolge.
La storia del movimento sionista è emblematica di quanto la forza del denaro e delle armi possa fare in un mondo in cui ,non la ragione e la giustizia guidano le azioni degli uomini e dei governi, ma solo quelle della forza e della convenienza.
Il sogno del ritorno alla “terra promessa” rimane,per decenni,l’utopia di pochi intellettuali ebrei,fino al momento in cui le grandi famiglie ,detentrici del denaro e della forza ,non inizieranno a guardare con interesse sempre crescente alla possibilità di creare in Palestina un “focolare ebraico”.
L’oro versato dai magnati ebrei,ben determinati però a restare nei loro dorati palazzi europei,consente ai movimenti ebraici di acquistare terreni in numero sempre maggiore in Palestina e di farvi confluire un numero sempre crescente di ebrei.
Il problema del movimento sionista è, difatti, quello di ripopolare di ebrei la Palestina, abbandonata duemila anni prima e dimenticata da tutti.
L’idealismo di pochi intellettuali e i tanti soldi dei finanzieri ebrei fanno lentamente riemergere nelle coscienze degli israeliti più diseredati e emarginati, in particolare in quelli dell’Europa dell’Est il desiderio di ritornare nella terra dei padri.
Certo,chi ha abbandonato la Palestina duemila anni prima senza più farvi ritorno,ora la rivuole con consapevolezza di dover cacciare gli arabi che in Palestina ci sono sempre stati insieme agli ebrei senza mai fuggirne.
Sradicare un popolo dalla propria terra,non è un problema se all’oro si aggiunge la forza delle armi. Ed è questa la storia del sionismo:un intreccio di denaro,diplomazia, politica, sangue che ha un solo obiettivo:sradicare un popolo dalla propria terra e sostituirlo con un altro.
Quando non si ha ancora un esercito per procedere alla conquista di un territorio,si possono utilizzare le armi del terrore:le bombe nei mercati,nelle strade,nelle piazze ,in mezzo alla gente comune,donne, bambini, vecchi, uomini massacrati perché gli altri capiscano che se ne devono andare.
Ed è il terrore l’arma vincente dei dirigenti sionisti,arabo è il sangue degli sconfitti. Il denaro compra tutto,terre e coscienze;il sostegno delle potenze europee e degli Stati Uniti spazza via ogni ostacolo, il terrore fa il resto.
I “terroristi” di ieri saranno i “condottieri” di domani, i premi nobel per la pace.
Ma questa è storia di oggi.
La cronologia che pubblichiamo giunge fino al 1942, proseguire in quella della storia d’Italia dal 24 luglio 1943 ad oggi.
Serve per dare continuità e ,soprattutto, per raccontare lo sviluppo del sionismo fin dal suo sorgere Una storia sconosciuta ai più,che qui presentiamo in maniera oggettiva,affidandoci alla forza dei fatti e dei documenti tratti da pubblicazioni di storici israeliani.
Ognuno ne tragga le sue conclusioni.
http://www.marilenagrill.org/Main.html




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