Latina La notizia dell’ingresso di Azione Sociale in Comune provoca la reazione degli altri partiti
Mussolini in giunta, caos e litigi
di FABIO BENVENUTI LATINA — Ha provocato reazioni a catena e posizioni polemiche l’annuncio da parte di Azione Sociale, il partito di Alessandra Mussolini, di aver raggiunto l’accordo per l’ingreso nella giunta comunale di Latina. Come la stessa Mussolini ci aveva confermato nella intervista pubblicata ieri, nella giornata di sabato si era diffusa la notizia dell’accordo in virtù del quale Azione Sociale aveva ottenuto un assessorato al Comune di Latina, guadagnando la delicata e ambita delega ai Servizi sociali, fino ad oggi in mano all’assessore Stefano Galetto di Alleanza nazionale. La Mussolini, dopo aver confermato la raggiunta intesa, ha espresso anche soddisfazione per il doveroso riconoscimento ottenuto dal suo partito per l’appoggio fornito al sindaco Zaccheo ed all’intero centrodestra nelle elezioni amministrative di Latina. L’assessore designato da Azione Sociale è Giuseppe Ionta, colui che ha ottenuto più voti nella lista presentata da AS a Latina, anche se il partito, ricordiamolo, non ha eletto alcun consigliere comunale. Alessandra Mussolini ha anche motivato questo ingresso nella giunta Zaccheo, con l’accordo a livello nazionale raggiunto dal suo partito con Forza Italia. In sostanza, come recita anche un comunicato della stessa Azione Sociale, dopo l’incontro tra una delegazione di Forza Italia, composta dai vice coordinatori, Fabrizio Cicchitto e Renato Brunetta, dal capo della segreteria, Denis Verdini e dall’amministratore nazionale, Rocco Crimi, con una delegazione di Azione Sociale, composta dal segretario, Alessandra Mussolini e dal coordinatore nazionale, Franco Cardiello, la Mussolini ha dato il suo benestare al passaggio alla federazione della destra voluta da Berlusconi. Un accordo che prevede una una sorta di “doppio binario”, cioè l’accordo politico programmatico tra le formazioni cosiddette minori e il primo partito della coalizione e, contestualmente, la trattativa per il successivo patto federativo tra i partiti maggiori. Conseguenza di tuto ciò è anche «l’agire di comune intesa sia a livello nazionale che a livello locale» con il primo partito della Cdl, cioè Forza Italia. In sostanza, nelle amministrazioni locali dove Forza Italia è primo partito, la Mussolini ha chiesto di avere maggiore visibilità. E così a Latina ecco il benestare per l’assessorato. Ma dentro Alleanza nazionale c’è chi storce la bocca, per non dire altro. Il segretario provinciale del partito, Fabio Bianchi, pur ammettendo che con Azione Sociale c’è una trattativa in corso, precisa: «Sia chiaro, comunque, che An non è intenzionata a cedere un assessorato né tanto meno a disfarsi della delega ai Servizi sociali. La situazione è ancora tutta da definire». In fibrillazione anche gli altri alleati della Cdl, tra cui l’Udc, la Fiamma e soprattutto la Dc per le autonomie, tutti alla finestra per ottenere un assessorato dall’eventuale allargamento della guinta Zaccheo. E l’anticipazione fornita dal nostro giornale deve aver creato non pochi attriti nel centrodestra, visto che il sito nazionale di Azione Sociale, dopo aver pubblicato la notizia dell’entrata in giunta a Latina, ieri mattina si è affrettato a cancellare ogni traccia della notizia stessa.
lunedì 1 ottobre 2007
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