Una recente sentenza che ha dichiarato non punibile chi occupa una casa popolare, ha messo a fuoco un annoso problema, discusso anche ieri sera in un dibattito andato in onda su Tele Lombardia.
Secondo quanto dichiarato da un assessore del comune di Milano Davide Boni, pare che la mancanza di fondi, ed i costi di gestione degli alloggi porti a far degenerare la situazione:
Gli alloggi non rendono nulla a causa degli affitti estremamente bassi e della cattiva abitudine di alcuni di non pagare nemmeno il dovuto.
Quando un alloggio si libera è spesso inagibile, e non avendo il comune soldi per ristrutturarlo, viene lasciato vuoto.
L'alloggio vuoto diventa preda di chi occupa abusivamente, quindi si innesca un circolo vizioso che porta a far degenerare la situazione.
Ciò rende inconcepibile la costruzione di nuovi alloggi, anche perché spesso non servono ai residenti, seppure pensionati, che vengono scavalcati in graduatoria dagli ultimi arrivati con figli a carico e moglie sempre incinta.
Bontempo ha affermato che la situazione avrebbe potuto essere migliore se invece di costruire case popolari di proprietà del comune, avessero costruito col sistema "Ina casa" vendendo l'alloggio a gente bisognosa con condizioni di favore.
Lo stesso metodo è stato applicato dalle cooperative di Padre Marcolini che dal primo dopoguerra in molti paesi del nord ha costruito villaggi di casette popolari a riscatto.
Oggi questi villaggi molto decorosi e ben curati ospitano migliaia di famiglie proprietarie dell'alloggio riscattato o ereditato dai genitori.
Domanda: il difetto sta nel manico?




Rispondi Citando
) si è preso 8 vani a Roma a 350,000€uri che male c'è se qualcuno gliela prende a gratis?
)
