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  1. #1
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    Arrow apertura ufficiale convenzione

    col presente,dietro invito autorevole del presidente del consiglio di POL,dichiaro aperta la convenzione americanista "American Choice". Come da programma,la discussione iniziale verterà sul valore odierno della Dichiarazione d'Indipendenza,di cui ieri si è festeggiato il 231mo anniversario,e sulla necessità di dirsi americanisti di fronte ad un mondo minacciato da più parti da nuovi nemici della libertà. prego pertanto tutti gli invitati,ma anche coloro che non lo sono stati,ad inserire qui i loro interventi.

  2. #2
    direttamente dall'Inferno
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    visto che non lo fa nessuno,vorrei inserire il primo msg: abbiamo festeggiato il 231mo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza,il documento con cui i rappresentanti delle allora 13 colonie proclamarono l'indipendenza dei nascenti Stati Uniti dalla Corona britannica. Oltre al valore storico,cosa possiamo prendere in considerazione oggi,perchè ritenere attuale un documento del XVIII secolo? Vorrei porre alla vostra attenzione questo passaggio della Dichiarazione,che io ritengo spunto ottimo di riflessione:"Certamente,prudenza vorrà che i governi di antica data non siano cambiati per ragioni futili e peregrine: e in conseguenza l'esperienza di sempre ha dimostrato che gli uomini sono disposti a sopportare gli effetti d'un malgoverno,finchè siano sopportabili,piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati. ma quando una lunga serie di abusi e di malversazioni,volti invariabilmente a perseguire lo stesso obbiettivo,rivela il disegno di ridurre gli uomini all'assolutismo,allora è loro diritto,è loro dovere rovesciare un siffatto governo e provvedere nuove garanzie alla loro sicurezza per l'avvenire......" quante volte ancor oggi ci si chiede: questo è il solo governo possibile? questo è il solo sistema possibile? non stiamo abdicando alle nostre libertà per un poco di quieto vivere? potremmo cambiare e così migliorare,e così riprenderci tutta quella libertà che pian piano ci siam fatti scivolare dalle mani? 231 anni fa gli allora coloni si dissero e ci dissero che cambiare un governo,un sistema che ci succhia via la libertà si può,si deve fare. Allora era per liberarsi da un governo lontano non solo geograficamente;oggi dev'essere per liberarsi di quelle ideologie,di quei fondamentalismi religiosi che non tollerano che gli uomini siano liberi di ricercare la propria felicità. per questo è giusto e bene raccontare la storia che sta dietro a quelle poche pagine di 231 anni fa . per questo è giusto e bene affermare,urlare in faccia al mondo che anche noi vogliamo anche qui quell'America per cui quei coloni si ribellarono.

  3. #3
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    bene perplesso... quoto la conclusione che penso sia particolarmente ben scritta

    oggi dev'essere per liberarsi di quelle ideologie,di quei fondamentalismi religiosi che non tollerano che gli uomini siano liberi di ricercare la propria felicità. per questo è giusto e bene raccontare la storia che sta dietro a quelle poche pagine di 231 anni fa . per questo è giusto e bene affermare,urlare in faccia al mondo che anche noi vogliamo anche qui quell'America per cui quei coloni si ribellarono.

  4. #4
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    Mi scuso per il ritardo,ma per via di problemi tecnici il pc è andato in riparazione per 3 giorni.
    Dunque,se possibile con il mio piccolo intervento vorrei andare ancora prima dell'Indipendenza;vorrei andare proprio alle "radici".

    L'originalità americana: per una contestualizzazione storica

    Nel 1620 i padri pellegrini intrapresero un viaggio che li avrebbe portati nel continente nordamericano.
    Non possiamo capire completamente gli sviluppi successivi senza uno studio adeguato delle condizioni sociali,politiche,religiose di chi effettuò il grande viaggio attraverso l'Atlantico.
    Chi erano dunque i "padri pellegrini"? Quali le loro origini?
    Ad una analisi approfondita scopriamo che furono le lotte in Inghilterra a motivare lo spostamento dei coloni.
    Il paese di Giacomo I Stuart era in preda allo scontro fra sovrano e Parlamento, soprattutto a causa di una gestione economica insoddisfacente ,per la presenza di monopoli anche su generi di largo consumo,e per l'imposizione fiscale sulla rendita fondiaria.
    Destava sicuramente scontento presso i mercanti e gli esploratori la "politica estera" del Re d'Inghilterra,che tendeva al riavvicinamento con la Spagna cattolica di Filippo III. La pace fra i due paesi era stata firmata già nel 1603,grazie anche al valido (il "favorito",una sorta di primo ministro) di Filippo,il Duca di Lerma.
    Ma non sfuggiva ai ceti produttivi inglesi che tutto ciò impediva l'attacco finale contro il grande Impero spagnolo,già fortemente indebolito dopo le note vicende dell "Invincibile Armata",distrutta nel 1588.
    Una vittima di questo patto anglo-spagnolo fu Walter Raleigh,fondatore della Virginia,decapitato nel 1618 in quanto pericoloso per le navi spagnole.(1)
    Fra il 1620 e il 1640 in Inghilterra si registrarono inoltre varie persecuzioni contro il puritanesimo e gli aderenti a questo movimento sorto nell'ambito del protestantesimo calvinista, allo scopo di "purificare" la chiesa anglicana e rigettare i compromessi con il cattolicesimo romano (2).Fu soprattutto l'Arcivescovo di Canterbury Laud (sostenuto in questo dal sovrano Carlo I,che regnava dal 1625) a macchiarsi delle persecuzioni più feroci.
    Tralasciamo qui le vicende della Rivoluzione inglese: basti appunto ricordare la situazione di precarietà,di compressione dei ceti produttivi,di frattura all'interno della società.
    Questa situazione spiega perfettamente le motivazioni di coloro che vollero lasciare la madrepatria per un futuro sì incerto ma comunque considerato migliore e più promettente di quello in Inghilterra.
    Leggiamo (con un certo senso di rispetto e di ammirazione) il giuramento dei padri pellegrini sul Mayflower:


    "Nel nome di Dio. Amen.
    Noi sottoscritti, devoti sudditi del nostro temuto sovrano Re Giacomo I, per grazia di Dio re di Gran Bretagna, Francia e Irlanda, Difensore della Fede etc.
    Noi qui presenti, avendo per la gloria di Dio la promozione della Fede Cristiana e l'onore del nostro Re e della Patria intrapreso un viaggio per coltivare la Prima Colonia nelle parti settentrionali della Virginia, ci impegniamo con promessa solenne davanti a Dio e reciprocamente tra noi, in un Patto e in una società che ci leghi tutt' insieme in un Civico Corpo Politico, per meglio ordinare, conservare e promuovere i suddetti fini, e ci impegniamo per virtù di questo nostro Patto, a dar forza, costituire e coordinare giuste ed eguali leggi, ordinamenti, disposizioni, costituzioni ed offici, quali di volta in volta si riterranno meglio rispondenti e convenienti al bene di tutta la Colonia, a cui promettiamo tutta la debita sottomissione e obbiedienza.
    In fede di ciò abbiamo qui sottoscritto i nostri nomi, a Cape Cod, l' undici novembre dell' anno diciottesimo del regno del nostro sovrano Re Giacomo, d'Inghilterra, Francia e Irlanda.
    Anno Domini 1620. "
    (3)


    Come si può intendere,rimane dichiarata la fedeltà al Re inglese (l'annessione della Colonia all'Inghilterra è fuor di dubbio),ma è presente anche una rivendicazione ad un corpus legislativo ed istituzionale autonomo.
    Non possiamo far mancare di notare che nella nuova colonia si raggiunse quello che nella madrepatria era (all'epoca) impossibile: una convivenza religiosa e sociale finalmente liberata da persecuzioni e atti di sopraffazione.
    I padri pellegrini,quindi,non ricostituirono affatto la situazione inglese dell'epoca,non riprodussero motivi di gravi fratture sociali e religiose. Ecco l'elemento di originalità,capace di dar vita a nuovi e dinamici sviluppi.
    In America giunsero gli emarginati,coloro che non trovavano più spazio nei territori chiusi dalle sempre più numerose recinzioni(enclosures),i perseguitati per motivi religiosi,la gentry di campagna,i mercanti,gli
    esploratori.Pochi i grandi aristocratici o chi era sicuro nella sua posizione in Inghilterra.(4)

    Nuove colonie intese come l' "anti-Inghilterra" dunque?
    Si tratta di una affermazione esagerata (e infatti i processi che portarono alla guerra e all'indipendenza ebbero bisogno di lunghi anni e di motivazioni anche contingenti),ma rimane il fatto che i padri pellegrini -non solo quelli a bordo del Mayflower,ovviamente- affrontavano il loro lungo viaggio speranzosi di trovare un destino migliore rispetto a quello riservato loro dalla madrepatria.Questa speranza si tradusse in azione,in dinamicità,e in correzione degli "errori" che in Inghilterra avevano soffocato i ceti produttivi e la libertà religiosa.Un clima nuovo,diverso,e in ultima analisi...vincente.

    Note:
    (1) Per informazioni sul Raleigh: http://en.wikipedia.org/wiki/Walter_Raleigh
    (2) Definizione di puritanesimo tratta da:http://it.wikipedia.org/wiki/Puritanesimo
    (3) Tratto in forma riassuntiva da: http://www.is1suzzara.it/sussimatto/giuram.htm
    (4) Si legga: T.Bonazzi,La rivoluzione americana,Bologna,Il Mulino 1986

  5. #5
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    grazie a zaffo per il prezioso contributo storico; spero che l'ottimo Ugodepayens abbia la pazienza di ripostare il suo intervento. Ringrazio il presidente del Consiglio di POL dell'apprezzamento,ma gli ricordo che attendiamo sempre il suo contributo....

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da zaffo Visualizza Messaggio
    vorrei andare ancora prima dell'Indipendenza;vorrei andare proprio alle "radici".
    Concordo in pieno!

    Citazione Originariamente Scritto da zaffo Visualizza Messaggio
    Fra il 1620 e il 1640 in Inghilterra si registrarono inoltre varie persecuzioni contro il puritanesimo e gli aderenti a questo movimento sorto nell'ambito del protestantesimo calvinista, allo scopo di "purificare" la chiesa anglicana e rigettare i compromessi con il cattolicesimo romano (2).Fu soprattutto l'Arcivescovo di Canterbury Laud (sostenuto in questo dal sovrano Carlo I,che regnava dal 1625) a macchiarsi delle persecuzioni più feroci.
    "Guarda, Dio si sta allontanando, e se Egli si allontana, anche la nostra gloria si allontana. E allora potremo dire come nei versi di Samuele I 4:22, La gloria ha lasciato Israele. Così la gloria ha lasciato l'Inghilterra. Dio ha avvertito i suoi Noè che la distruzione è vicina; e Dio ha predisposto che il New England sia il rifugio di Noè e Lot, il rifugio dei giusti; e coloro che erano condannati alle esistenze infedeli di questa terra maledetta, là saranno salvi. O fratelli, trattenete Dio, non lasciatelo partire.Oh Inghilterra, avvicinati a Lui con il cuore rotto ed umiliato, perchè Egli sta partendo, ma non è ancora partito. Non farlo andare lontano, non gli fare dire addio, addio Inghilterra malata." (Thomas Hooker)
    I coloni della Plymouth Plantation e della successiva Massachusetts Bay Colony non hanno nulla dei pionieri solitari che già erano penetrati nelle coste americane con uno spirito di sfruttamento. Il loro progetto è politico e religioso e il Mayflower Compact è qualcosa di più di un semplice contratto: è il vincolo che crea il popolo dei santi.
    Ai santi è affidato il compito di realizzare la CITTA' SULLA COLLINA, mito quest'ultimo ispirato direttamente dalla Bibbia --> Matteo 5:14 "Voi siete la luce del mondo. Una città non può essere nascosta quando è situata sopra un monte".
    Il messianismo dei Padri Pellegrini contribuì senz'altro a fare del modello di colonizzazione del New England un modello per più versi alternativo a quello degli Stati del Sud.

    Citazione Originariamente Scritto da zaffo Visualizza Messaggio
    In America giunsero gli emarginati,coloro che non trovavano più spazio nei territori chiusi dalle sempre più numerose recinzioni(enclosures),i perseguitati per motivi religiosi,la gentry di campagna,i mercanti,gli
    esploratori.Pochi i grandi aristocratici o chi era sicuro nella sua posizione in Inghilterra.
    "Gli emigranti che vennero invece a stabilirsi sulle rive della Nuova Inghilterra appartenevano alle classi agiate della madrepatria. Fatte le dovute proporzioni, c'era fra questi uomini una maggiore diffusione della cultura che presso qualsiasi nazione europea ai giorni nostri. Tutti , nessuno escluso, avevano ricevuto un'educazione assai avanzata e molti di loro erano conosciuti in tutta l'Europa per i loro talenti e la loro scienza.
    Ciò che soprattutto li distingueva dagli altri era lo scopo della loro impresa. Essi non erano spinti a lasciare il paese nativo dalla necessità, ma abbandonavano un'invidiabile posizione sociale e una vita sicura; non andavano nel nuovo mondo per migliorare la loro situazione o per accrescere le loro ricchezze, ma si staccavano dalle dolcezze della patria per obbedire a un bisogno puramente spirituale: esponendosi alle inevitabili miserie dell'esilio, volevano far trionfare un'idea.
    " (Alexis de Tocqueville)


    Citazione Originariamente Scritto da zaffo Visualizza Messaggio
    Questa speranza si tradusse in azione,in dinamicità,e in correzione degli "errori" che in Inghilterra avevano soffocato i ceti produttivi e la libertà religiosa.Un clima nuovo,diverso,e in ultima analisi...vincente.
    Nonostante i Puritani si fossero trasferiti nel Nord America per poter professare liberamente il loro culto, si dimostrarono intolleranti nei confronti di altre confessioni religiose (Nel 1635 Roger Williams, sostenitore della pacifica convivenza di fedi diverse, viene espulso dal Massachusetts e di lì a un anno fonda il Rhode Island; nel 1637-38 Anne Hutchinson, sostenitrice di una religiosità soggettiva basata sull'illiminazione interiore, viene bandita con alcuni suoi seguaci che avrebbero fondato il New Hampshire; una legge promulgata il 13 settembre 1644 nel Massachusetts condanna al bando gli anabattisti; una legge promulgata il 14 ottobre 1656 nel Massachusetts condanna al bando i quaccheri; secondo la legge penale del Massachusetts, il prete cattolico che tornava a mettere piede nella colonia dopo essere stato cacciato, era punito di morte ecc.. ecc..).
    La disponibilità di terre verso cui emigrare favoriva una risoluzione non sanguinosa di tali conflitti.
    Tanta intolleranza si può attribuire al modo in cui i Pellegrini concepivano la libertà di coscienza ovvero non come diritto al dissenso ma come diritto a scegliere la colonia più gradita: una volta esercitata l'opzione la libertà cessa!
    "Coloro che non condividono l'ideologia comune, che credono che Dio abbia dato loro diversi principi, che ritengono che la religione o altri fatti di coscienza debbano essere rimessi esclusivamente al giudizio privato, costoro hanno libertà di stare lontani dal New England" (Nathaniel Ward).
    Del resto "il diritto di uscita è più importate del diritto di parola perchè gli Stati Uniti devono la loro esistenza a milioni di decisioni che hanno scelto l'exit anzichè la vois, l'esilio anzichè il dissenso". ( Hirschman)


  7. #7
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    grazie anche a Tina per il suo contributo: spero vorrà anche diffondere la notizia dell'apertura della convenzione ad altri forumisti,o,meglio ancora,ad altre persone che magari ancora non sono mai state su POL....

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da perplesso666 Visualizza Messaggio
    Allora era per liberarsi da un governo lontano non solo geograficamente;oggi dev'essere per liberarsi di quelle ideologie,di quei fondamentalismi religiosi che non tollerano che gli uomini siano liberi di ricercare la propria felicità. per questo è giusto e bene raccontare la storia che sta dietro a quelle poche pagine di 231 anni fa . per questo è giusto e bene affermare,urlare in faccia al mondo che anche noi vogliamo anche qui quell'America per cui quei coloni si ribellarono.
    Sono d'accordo con quanto hai scritto, Perplesso. E' chiaro che la Dichiarazione d'Indipendenza ha un significato fondamentale per la Storia dell'Umanità: è un riscatto della Libertà, è una rivendicazione ad ogni uomo dei diritti di ogni individuo, ed è la base per ogni lotta portata avanti da qualsiasi popolazione oppressa per ottenere la Libertà e la Felicità, due cose a cui tutti gli uomini aspirano. Dopo la Rivoluzione Americana, secondo me, ha assunto un valore di "memento" per i cittadini statunitensi: essa ricorda che la loro democrazia è stata creata a prezzo di distruzioni e vite umane, e che va difesa in ogni modo; e credo che l'attaccamento ai propri diritti sia una caratteristica comune a moltissimi abitanti degli USA. Lo stesso valore deve avere per noi: deve ricordarci che la Libertà va conquistata ogni giorno, e anche che "Freedom isn't free", "La Libertà non è libera", come recita un moto caro a molti americani.
    Nel caso odierno, sono senza dubbio i fondamentalismi i maggiori nemici della Libertà che contraddistingue ora la Civiltà Occidentale, e una gran parte delle Nazioni del Pianeta.

    Proprio la Dichiarazione d'Indipendenza è un motivo per me e, credo di poter dire senza essere smentito, per ogni membro della nostra Associazione di essere orgoglioso del nostro americanismo convinto.
    (E lo dico da anglomane )
    Andrea I Nemesis
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  9. #9
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    grazie anche ad Andrea Nemesi x il suo intervento (ed anche per l'apprezzamento). Ancora confido di leggere gli interventi dei moderatori del forum....

  10. #10
    The darkness inside...
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    Per quanto riguardo la relazione di Zaffo, faccio a quest'ultimo i miei complimenti. Solo un paio di "approfondimenti" però:
    Citazione Originariamente Scritto da zaffo Visualizza Messaggio
    In America giunsero gli emarginati,coloro che non trovavano più spazio nei territori chiusi dalle sempre più numerose recinzioni(enclosures),i perseguitati per motivi religiosi,la gentry di campagna,i mercanti,gli
    esploratori.Pochi i grandi aristocratici o chi era sicuro nella sua posizione in Inghilterra.(4)
    Ricordiamo la diversità tra la colonizzazione britannica del Nord America, diversità che si sarebbe manifestata poi nei secoli a venire: il Sud fondalmentalmente anglicano, retto da una aristocrazia coloniale che avrebbe continuato ad esercitare il suo dominio anche dopo l'Indipendenza; e il Nord, popolato dai vari insediamenti religiosi e che basava la sua economia prima sul commercio e sul manifatturiero, e poi sull'industria.
    C'è poi da notare come, a bordo della Mayflower, solo una parte dei passeggeri era composta da "Pilgrim Fathers": una buona parte erano infatti pescatori, interessati ai grandi banchi di merluzzi che vivevano nell'Atlantico del Nord, vicino a Terranova e al New England. Quindi, fin da subito si possono vedere due caratteristiche dei futuri USA: l'importanza della religione e la rilevanbza del fattore economico ("God and cod" ).
    Nuove colonie intese come l' "anti-Inghilterra" dunque?
    Si tratta di una affermazione esagerata (e infatti i processi che portarono alla guerra e all'indipendenza ebbero bisogno di lunghi anni e di motivazioni anche contingenti),ma rimane il fatto che i padri pellegrini -non solo quelli a bordo del Mayflower,ovviamente- affrontavano il loro lungo viaggio speranzosi di trovare un destino migliore rispetto a quello riservato loro dalla madrepatria.
    C'è da dire che pure al Nord non vigeva ovunque la libertà religiosa. Anzi, alcuni insediamenti "liberi", ad esempio in Pennsylvania, furono creati da coloro che fuggivano dal puritanesimo diffuso, ad esempio, in Massachussets. La cosa importante è che il valore della convivenza religiosa abbia vinto su un certo "puritanesimo integralista"!
    Andrea I Nemesis
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